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Le Firme * Ermanno Filosa

Di Pietro, il cavernicolo

21.07.08 - Di Pietro non lo sa, ma grazie ai suoi recenti comportamenti sfalda il collante dell’anti-berlusconismo ad oltranza, alimenta la crisi di identità politica del Pd e apre in prospettiva scenari che possono rafforzare la possibilità che si riapra la mai sopita voglia di dialogo tra Berlusconi e il Pd di Veltroni. Insomma, avviare la Grande Riforma con il più ampio consenso possibile.

Governare è decidere, finalmente il Cavaliere lo ha detto chiaro e tondo. L`ex-pm Antonio Di Pietro, ha capito che Silvio adesso ha inboccato la strada giusta, e che andra` “a fare le cose, e non solo a parlare delle cose che vuole fare“. Insomma, decidere. Basta solo parole. Ed ecco allora l‘ex pm sempre più scalmanato e vandalo, figlio dell ‘ uomo delle caverne, lavora per attirare la piazza su di sè, gioca in prospettiva la carta di essere l‘unica opposizione, in un disegno di sfascio e senza autentico e credibile disegno politico. È un autentico barbaro che esce dal ventre della nostra preistoria. Però ha il fiuto tipico della voglia egemonica per attirare le ansie di una piazza rissosa.

L‘ex pm mi ricorda un cavernicolo: oscura e inquietante, cupa, roca la sua personalità, da profondo selvaggio. Solo in apparenza è forte, invece traballa e ha la smania di chi si sente già soffocato dagli eventi e quindi sbraita ritenendo così di non sparire. In realtà è inghiottito da una ambizione-sindrome, tipo “Apocalypse Show”

Ma l‘opposizione nelle mani dell’ex magistrato Di Pietro è una tigre di carta, un disumano teatrino, o il decollo di una visione abile e astuta di interessante valore strategico? La piazza eccita, entusiama, ma pretende anche e poi reclama con forza. Tutto dipende dalla voglia di autentico dialogo tra Berlusconi e Veltroni, dal desiderio finalmente di avviare il grande Cambiamento, la volontà politica di dar vita a uno straordinario Moderno Rinascimento Italiano. Altrimenti il grillismo satanico e ribelle, e il dipietrismo barbaro e incolto, borioso e civettuolo, potrebbero ancora alimentare la illusione e la protesta della piazza, con danni non indifferenti alla stabilità del sistema democratico. La credibilita delle istituzioni comunque ne soffrirebbe.

Dichiara Bruno Volpe, nella sua rubrica “VatiSpy” sul sito miliziasanmichelearcangelo.org. “L’onorevole Paola Binetti del Pd, cattolica e membro numerario dell’Opus Dei, fulmina Antonio Di Pietro, parole durissime le sue, senza via di scampo”. La senatrice continua: “La colpa è del solito Di Pietro. Cavalca la tigre di un’opposizione banale, aggressiva, e poi è anche un pataccaro, un millantatore…”. Parole forti che alludono “al fatto - continua Binetti - che Di Pietro, del quale ci siamo già liberati e ove non fosse chiara la cosa lo ribadisco, dobbiamo mandarlo via, ha sottoscritto in campagna elettorale un programma chiaro e preciso con noi. Probabilmente lo ha fatto solo per avere visibilità politica e quindi un seggio, altrimenti sarebbe rimasto a terra. Fatto sta che ha repentinamente cambiato le carte in tavola, sparigliando con la estrema sinistra. Insomma, un gioco da pataccaro, da persona che non sta ai patti”.

È facile essere un Di Pietro. E sul governatore abruzzese Del Turco arrestato arrivano le bordate di Di Pietro. “Tangentopoli c’è più di prima, con l’aggravante che adesso è più difficile scoprire i reati e quelle poche volte che ci si riesce, come a Pescara, la prima cosa che viene detta è che è un teorema e che i giudici sono da eliminare”. Forcaiolo e manettaro ad oltranza. Nel centro-sinistra va in onda la solita carneficina. L`ex-pm ha in mano un’altra carta per logorare il Pd e per rilanciare lo slogan 10, 100, 1000 piazza Navona. Dopo aver guardato dall’altra parte sul «caso Bassolino» che è ancora al suo posto, mi sia permesso ricordare al nostro Veltroni un antico proverbio cinese: NON DARE DA MANGIARE AL CANE RANDAGIO, PRIMA O POI TI MORDE. Guardate verso Di Pietro.

Ermanno Filosa
ItaliachiamaItalia-Gente dItalia-Il Corriere d'Italia



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Il dott. Ermanno Filosa, vive in Santo Domingo, è Presidente dell' Associazione di italiani
"Azzurri nel mondo - Forza Italia - della Repubblica Dominicana", inoltre e'

Presidente emerito del COM.IT.ES., con funzioni di Vice-Presidente Tesoriere.
(Comitato degli italiani all' estero - Circoscrizione Consolare di Santo Domingo - Haiti - Giamaica)







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