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Le Firme * Ermanno Filosa

Berlusconi e gli storici del futuro

10.08.08 - Un uomo pragmatico liberato dalle chimere, ecco come appare Berlusconi agli analisti politici attenti e senza pregiudizi, non svogliati, ed anche agli italiani nel mondo. Egli ha capito che il Politico moderno deve dimostrare di essere in grado di superare le utopie storicamente in conflitto, e mettere al bando le ideologie. Berlusconi, così, ha portato il Pdl alla vittoria perchè è stato capace di dare la sensazione di essere l’uomo che realizza, che cambia la realtà secondo un normale buon senso senza ricorrere alle ideologie che hanno provocato drammi storici e atrocità come il nazionalsocialismo e il comunismo staliniano e non; paradossalmente è apparso come un buon uomo della strada che ogni giorno cerca la forma giusta per sistemare le cose. Insomma, un viandante che non sa sognare e non vende sogni, ma che propone soluzioni immediate e credibili. È apparso come un lider autentico, senza retropensiero.

È dal '94 ad oggi, così, che le varie vicende elettorali, comprese quelle locali e politiche, sono state viste da tutti noi come una sorta di test-referendum a favore o contro il Cavaliere. Un fatto eccezionale e singolare. Il voto sulla persona è stato vissuto da alcuni partiti come se l' attivismo del Cavaliere avesse “espropriato” l'anima della democrazia storicamente legata ai partiti sempre rissosi; nulla di più errato. Il suo carattere di comunicatore e la capacità di comprendere il ruolo dei sentimenti e della emotività nelle campagne elettorali, oltre ad una proposta politica-programmatica precisa e chiara, ha costruito il consenso sulla sua persona già dotata di un fascino elettorale fuori del comune. E così il volto di una persona, è coinciso con un messaggio vincente.

Perché Berlusconi, un uomo solo e non tanto una idealogia, è diventato il Volto Dominanate della politica italiana? È un fenomeno che sarà il rompicapo per gli storici del futuro: dovranno analizzare un contesto molto vasto, a partire dal '92 con la nascita della indagine giudiziaria Mani Pulite, ovvero il tentativo di un Colpo di Stato strisciante che forse fino al giorno di oggi semina alcuni bagliori; la crisi del consenso costituzionale si manifesta nel ‘92-‘93 con due eventi: l'autoscioglimento dei partiti democratici occidentali che avevano difeso e guidato la democrazia italiana di fronte al comunismo e il sorgere di una forte richiesta indipendentista del nord, espresso dalla Lega di Bossi.

Come rispondere a un tale stato di singolarità politica, quando tutte le culture diverse da quella comunista si erano dissolte e vi era un vuoto obbiettivo, uno spazio che poteva essere completamente coperto dalla sfida indipendentista del nord? Ci voleva un volto, una immagine credibile, perché non c'erano più i partiti. Perché questo sia stato quello di Berlusconi non si può spiegare facilmente, esso è un fatto assodato e non vi è dubbio che ciò corrisponde a un fascino-carisma politico senza precedenti: la capacità di andare oltre i partiti entrando in sintonia con la volontà popolare, superando gli steccati delle ideologie. Forse anche le concezioni “intime” dei partiti.

Ci siamo. Il nostro Cavaliere lanciando l'anima al di là dei partiti e delle ideologie classiche, con il discorso “sul pedellino” in piazza San Babila a Milano, da il là per fondare il movimento politico nuovo chiamato poi Popolo della Libertà. An e FI si scioglieranno e prenderà corpo il nuovo partito. E allora: la figura dominante del Cavaliere renderà instabile e mutevole, volubile e variabile, la volontà di formazione del nuovo partito? Il Pdl sarà un partito “liquido” o un partito strutturato? Gli Italiani nel mondo vedranno sicuramente un nuovo volto associativo, al di là del Ctim e degli Azzurri nel Mondo? È da ritenere di si. Comunque sia, il centro-destra italiano dovrà fare i conti, in tempi non lontani, con la presenza-assenza del nostro Silvio chiamato a altri destini istituzionali: saranno tempi amari e duri, inesorabili nel processo politico, poco arrendevoli e docili, a causa della assenza del carisma di un uomo, percepita come elevatissima e eccentrica, che ha cambiato la Storia di mezzo continente europeo. Ne riparleremo.

Ermanno Filosa
ItaliachiamaItalia-Gente dItalia-Il Corriere d'Italia



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Il dott. Ermanno Filosa, vive in Santo Domingo, è Presidente dell' Associazione di italiani
"Azzurri nel mondo - Forza Italia - della Repubblica Dominicana", inoltre e'

Presidente emerito del COM.IT.ES., con funzioni di Vice-Presidente Tesoriere.
(Comitato degli italiani all' estero - Circoscrizione Consolare di Santo Domingo - Haiti - Giamaica)







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