Sito della Comunita' eu del -
Fondato, Edito e Diretto in Santo Domingo da Giovanni GARIBALDI - 1997 -

Pubblicita'

Le Firme * Ermanno Filosa

Le Pirate dei Caraibi

12.08.08 - Nei panni dell'avventuroso Will Turner dei Pirati dei Caraibi, con la camicia sbottonata sul petto e i riccioli lunghi a stento trattenuti dalla coda di cavallo, Orlando Bloom ha fatto innamorare le donne. Va bene, ma esistono anche “Le pirate dei Caraibi”: non è un film, ma lo spaccato di una realtà che ogni giorno si consuma tra piacere e trasgressione, amorevole e tirannica complicità nel mondo dei Caraibi. Meglio di un film, quindi. Vediamo.

I Caraibi vengo presi d’assalto, da oltre un decennio a questa parte, da donne canadesi e americane, anche italiane; le nord-americane sono per lo piu’ cinquanteni, le italiane tra 25-35 anni. Noi italiani all’estero che qui ai Caraibi ne abbiamo visto di cotte e di crude, le chiamiamo “Le Pirate“.

Qui golf e passeggiate a cavallo sulla spiaggia sono la regola. Penelope Cruz, Brad Pitt, Barbra Streisand o il calciatore Bobo Vieri, arrivano ai Caraibi per passare qualche settimana di relax lontano dai riflettori, una sana pausa nella vita lavorativa. Ma poi arrivano “le pirate”.

Hanno talento, e spirito di indipendenza, sanno chi sono e cosa vogliono fare. In pratica sono donne padrone e consapevoli del proprio destino, sensualmente seducenti, ma non troppo. Hanno capito il concetto socio-psicologico della “affidabilità”, e lo sanno manovrare: costruire un cerchio di fiducia intorno a loro e alle esigenze erotiche è la loro arte insuperabile; fuori può succedere di tutto, ma finché loro sanno mantenere “ i due” dentro al cerchio non c'è da preoccuparsi. Vivono il piacere, che altre donne sognano. Si liberano.

In questo solare paradiso dell' amore libero e a pagamento, lo stallone prediletto sono bei mulatti: li chiamano Sanky Panky, e ne hanno tratto un film di discreto successo proiettato nelle sale dei Caraibi e in alcune città americane e canadesi. Vengono buttati al mare, così, tutte le parabole sul colonialismo, e sui mille razzismi incrociati in un universo coloniale o post-coloniale; importante è alimentare con la realtà palpitante il sogno di vivere la libertà praticata e non solo teorizzata. Le donne pirata scoprono, quindi, una felicità fisica e magari hanno il primo romantico rilassamento della loro vita, si rifanno della disattenzione o della beffa che le circonda nei loro Paesi; i ragazzi trovano un modo di campare nella loro terra povera. La prostituzione maschile si trasforma in lieta amicizia e bella vita; le giornate passate pigramente insieme con gli amanti sulle spiagge, tra le palme, davanti a un mare d’incanto, a un passo dai bungalow dove le turiste abitano, rimarranno frenetici brividi nella memoria. I mulatti dai denti bianchi, e il sorriso accattivante, danno appagamento alle bianche, e loro contente danno soldi e a volte mettono in gioco il proprio sentimento. Capita anche che si innamorino.

Due mondi separati, si incontrano: quello turistico di erotismo e bellezza, quello locale di fame e ricerca di riscatto; le vie notturne piene di musica e di ubriachi, le case cadenti, sono testimoni di questo “mano nella mano”, una ostentata tenerezza possibilmente solo di vetrina. La donna pirata dei Carabi e l’uomo mulatto tutto muscoli e desiderio di affrancamento, vengono visti tra mezzi sorrisi dalle donne locali; è probabile che lo stallone non abbia un buon giudizio verso le donne che comprano il suo corpo; l’incontro-scontro erotico non cancella l’incomunicabilità: quella sociale, culturale, antropologica che persiste anche nell’epoca della globalizzazione. Gli abissi di classe che separano le pirate e l’uomo dei Caraibi trovano però a volte una simbiosi psicologica. Una stonata e assordante complicità. Comunque, importante è sentirsi pieni di vita, anche perchè a volte le donne-turiste cercano altra donna, sempre mulatta, sempre giovane e scattante, sempre sorridente e docile: le chiamano "amica affettuosa". Va bene.

Alla fine, comprediamo. Le pirate dei Caraibi, anche se attraversano contrasti e contraddizioni, sono quasi soltanto delle anime in pena in libera uscita, assetate di avventure erotiche; rivaleggiando e osteggiandosi, spesso infiorettano dialoghi mondani di natura rotocalchi doc. Fantasticano. A volte capita che vengano strangolate, sulla spiaggia bianca, e sotto la luna piena: che bisogno vi è di violentarle e ucciderle, se le pirate dei Caraibi possono pagare bene in dollari fumanti una calda seduta d`amore.
Mondo cane, che rabbia.

Ermanno Filosa
ItaliachiamaItalia-Gente dItalia-Il Corriere d'Italia



Pubblicita'
 
 

Scrivono per Voi

Il dott. Ermanno Filosa, vive in Santo Domingo, è Presidente dell' Associazione di italiani
"Azzurri nel mondo - Forza Italia - della Repubblica Dominicana", inoltre e'

Presidente emerito del COM.IT.ES., con funzioni di Vice-Presidente Tesoriere.
(Comitato degli italiani all' estero - Circoscrizione Consolare di Santo Domingo - Haiti - Giamaica)







Aiutaci
Grazie !

in questo