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Le Firme * Ermanno Filosa

Veltroni: una lettera fuori dal mondo


Le ancore del passato
19.08.08 - Walter Veltroni fa tenerezza. Assediato dall’irruenza di Di Pietro, assillato dal nido di vespe che si muove dentro il Pd, contestate alcune sue iniziative da parte di sindaci e governatori regionali, il buon Walter non trova di meglio che scrivere una lettera-fiume a "La Repubblica", pubblicata ieri 18 agosto (LA LETTERA Veltroni scrive a Repubblica: l’Italia sta cancellando la memoria).

Sinceramente si rimane stupiti da tanta aria fritta, di un pastone di riflessioni non concludenti, come se questo uomo vivesse in un altro mondo e lui stesso avesse perso la memoria di sé, della storia della sua vita e del movimento politico a cui appartiene. Insomma, è il classico sfogo di un depresso. Di un uomo che cerca se stesso e il proprio destino, e non sa più dove andare. Sbanda, barcolla e si consola con citazioni vane e inconcludenti, con sapore di effetto scenico-emozionale: si coglie una implacabile solitudine.

Scrive il Nostro: “La memoria. Ciò che ci fa, storicamente e soggettivamente, quello che siamo. La memoria, ciò che stiamo perdendo”. E poi: “La vera epidemia del nostro tempo è la perdita della memoria”. Si rimane stupefatti. Al contrario, l’uomo moderno ha un una vasta e immensa memoria del proprio passato e intravede anche le prospettive del destino del genere umano; l’uomo moderno ha assimilato un profondo senso del concetto di democrazia, ricorda gli orrori del sistema comunista, ricorda le spaventose utopie di Lenin e Stalin, ricorda la brutalità del nazional-socialismo, il nazismo, ricorda l’insegnamento che nasce dal sacrificio di Salvatore Allende, sa che non può più permettere la nascita di sistema “a pensiero unico”. Sa distinguere. Criticare. Contro-replicare. Ormai la libertà è un valore assoluto che ha invaso la coscienza dei popoli. L`uomo moderno sa che la grande battaglia storico-culturale del futuro è tra libertà e non-libertà. Perchè lo sa bene? Perchè non ha perso la memoria.

E ancora scrive Walter: “A cosa servirebbe altrimenti la politica? Italo Calvino diceva di una certa idea pacchiana della modernità che essa è ‘come un cimitero di macchine arrugginite’. E' proprio quello che penso sia, oggi, l'idea di società di chi rimuove il passato e spegne il futuro. La società italiana, anche in ragione della sua drammatica crisi sociale e civile, si accorgerà presto che non si può vivere e crescere senza una visione e un'idea forte”. Veramente incredibile. La nostra epoca moderna è ricca di contraddizioni, ma non è un “cimitero di macchine arrugginite”; dobbiamo superare il relativismo, bisogna fare ogni sforzo per non cadere nel pragmatismo di maniera, dobbiamo tutti noi andare oltre le tentazioni che si celano nell’individualismo sfrenato e dannoso per gli interessi generali, ma non viviamo in mezzo a un cimitero di macchine fracassate.

La visione di Veltroni contrasta con la essenza e lo spitito dei nostri tempi. Mai l’uomo è stato in grado di realizzare conquiste come quelle che sono sotto gli occhi di tutti. Viviamo gli albori di una stupefacente civiltà spaziale, di un consolidamento del processo della conoscenza sempre più generalizzata che non ha confronti con il nostro passato. Siamo i protagonisti di grandi conquiste nella medicina, nell’informatica, nelle scienze in generali. Noi siamo dei nani-giganti che viviamo sulle spalle della memoria del passato. Noi conosciamo il valore della libertà. Il luogo chiamato Isidora, caro Veltroni, è pura speculazione fantastica. Illusione. Forse allucinazione. Noi abbiamo bisogno di camminare con i piedi per terra, per non essere soffocati dalle chimere del pensiero unico che la storia del tuo partito voleva proprinarci. Noi sappiamo ricordare, e per questo comprendiamo il valore che riverbera da un movimento chiamato, non a caso, Popolo della Libertà.

Ermanno Filosa
ItaliachiamaItalia-Gente dItalia-Il Corriere d'Italia



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Il dott. Ermanno Filosa, vive in Santo Domingo, è Presidente dell' Associazione di italiani
"Azzurri nel mondo - Forza Italia - della Repubblica Dominicana", inoltre e'

Presidente emerito del COM.IT.ES., con funzioni di Vice-Presidente Tesoriere.
(Comitato degli italiani all' estero - Circoscrizione Consolare di Santo Domingo - Haiti - Giamaica)







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