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Fondato, Edito e Diretto in Santo Domingo da Giovanni GARIBALDI - 1997 -

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Ermanno Filosa

Caraibi: ballando sotto gli uragani


05.10.08 - La voglia di vivere non è proprio l`ultima frontiera. Si sviluppa anche l`esistenza a tutti i costi, il primordiale istinto di sopravvivenza, quella strappata con i denti, una sorta di smania di dare un senso al desiderio di gustare ancora l`alba o il tramonto mozza fiato. Vivere, gustare l`amore. Il sole caldo e amico. Il mare azzurro-verde smeraldo che ti inonda di iodio. Dare spazio alla fantasia avida di incontri e fatti, desideri di realizzazione. Insomma andare al di là degli effetti devastanti degli uragani. Superare la disperazione e il sottile senso di depressione e dolore.

Qui nei Caraibi, noi italiani nel mondo ormai abbiamo assimilato i giusti anti-corpi per convivere con la bellezza di un clima da sogno e con il furore cieco e mortale di un uragano mostruoso e assassino. E rimaniamo sempre più colpiti dal fatto che la vita quotidiana continui nonostante le violenze propinate dalla natura, dagli uragani.

Com'è possibile che i giornalisti continuino a scrivere, i musicisti a suonare, e gli artisti a dipingere mentre giorno dopo giorno, dopo gli uragani, scorre un forte sentimento di disperazione e distruzione, dolore fisico e emozionale? ”È la vita!”, mi sono risposto.

Decenni di uragani mostruosi hanno insegnato agli abitanti dei Caraibi, a tirare avanti nei periodi di massima emergenza. Si va al super, al cinema, al casinò, al ristorante con in testa l`ululato, il rumore cupo e con un so che di rimbombo, con un rumoreggiare del vento che non ha definizioni, come se la presenza dell`uragano fosse un sogno proveniente da altra dimensione. Si apre dentro il nostro petto una grande voglia di sfida, e comunque vincere. Per la vita, per i nostri disegni esistenziali, per il nostro destino di uomini di frontiera che convivono con chi ha sulla pelle il segno di forte violenze naturali, e dentro l`anima la tenace determinazione di non mollare mai e che ha saputo sopravvivere alle emergenze indescrivibili.

Tra dolore e morte, in un clima di sconvolgimeto innaturale, si va avanti: i bambini vanno a scuola evitando le strade più pericolose, le donne fanno la spesa in negozi protetti da barriere anti-uragano, gli uomini si precipitano al lavoro alle 8.30 nonostante le decine di funerali che vengono celebrati in ogni luogo dove l`uragano ha fatto sentire la propria prepotente presenza.

Gustav, Hanna, Ike, sono i nomi degli ultime uragani del 2008. Diventano i soprannomi degli amici o delle donne che ci sono vicini. Esorciziamo la paura. Alcune settimane fa ero al matrimonio di un mio amico italiano, giovani uomini e donne stavano ballando e ridendo in giardino quando si è sentita una forte esplosione. L'orchestra ha smesso di suonare. Il cognato della sposa si è affacciato in strada per avere notizie dello accaduto. Poi ci ha liberati dalla angoscia: "Tutto tranquillo, il trasformatore elettrico è esploso in una strada laterale, molto fumo e niente morti solo due feriti non gravi." La musica è ripresa come se niente fosse.

Vuoi vedere che anche gli uragani hanno una funzione educativa sublimale negli intricati meandri dello spirito umano?


ItaliachiamaItalia-Gente dItalia-Il Corriere d'Italia



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Scrivono per Voi

Il dott. Ermanno Filosa, vive in Santo Domingo, è Presidente dell' Associazione di italiani
"Azzurri nel mondo - Forza Italia - della Repubblica Dominicana", inoltre e'

Presidente emerito del COM.IT.ES., con funzioni di Vice-Presidente Tesoriere.
(Comitato degli italiani all' estero - Circoscrizione Consolare di Santo Domingo - Haiti - Giamaica)







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