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Fondato, Edito e Diretto in Santo Domingo da Giovanni GARIBALDI - 1997 -

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Ermanno Filosa

Voto all`estero. Un “ un mostro sordo e cieco”?

07.10.08 - Il voto degli italiani all’estero è l’attuazione di un dettato costituzionale del 1948. I cittadini di altri Paesi con sistema democratico consolidato, come Stati Uniti e Francia, Spagna e Germania, Portogallo al Belgio, e che vivono al di là dei confini nazionali, esercitano il diritto di voto. La nostra Costituzione riconosce a ogni cittadino italiano il diritto di voto, senza distinzione tra luoghi di residenza, e la legge ordinaria ha assunto tutti gli strumenti per consentire a ognuno il godimento di questo essenziale diritto politico. Notissima è la lotta di Mirko Tremaglia, perchè il voto degli italiani nel mondo divenisse realtà.

Ma votare non basta. Ho sempre sostenuto che la questione non è se esiste la democrazia, ma se i singoli vengono coinvolti nel processo democratico e se possono incidere in forma realistica ed effettiva per lo sviluppo della democrazia. Senza partecipazione la democrazia è una scatola vuota. Altrimenti tutto è astratto, e solo un pronunciamento nominalistico, parole senza contenuto. Insomma, un clima vago e inderminato. Senza applicazione concreta.E libertà e giustizia sociale, binomio rapito dalla vaghezza della prassi. Dalla nullatenenza che spesso assilla gli uomini.

Il politologo Giovanni Sartori, sul finire del secolo scorso, in un editoriale sul "Corriere della Sera" si espresse contro "il buio profondo di una circoscrizione nella quale quasi nessun votante conosce quasi nessun candidato" riferendosi al voto all`estero. E continuava: "la rappresentanza stratosferica inventata da Tremaglia è la rappresentanza del nulla. Gli italiani dispersi per il mondo sono appunto italiani dispersi. Non hanno interessi comuni, non vivono in situazioni simili, e, nemmeno, possono solidarizzare in chiave di contiguità; e ai loro interessi di italiani devono o dovrebbero provvedere le nostre rappresentanze diplomatiche". Soprendente. Giudizio anarchico e privo di mete strategiche o maledetta pura e semplice verità? Certamente un giudizio sfrontato che ha fatto conoscere almeno il nome di Sartori agli Italiani nel mondo.

Rispose comunque l`ìntramontabile Tremaglia, padre del Voto all`estero, con un articolo dove precisava, tra l`altro,....” fanno internazionalizzazione reale del Paese più milioni di italiani all'estero, con la loro presenza diffusa, che le migliaia di piccoli imprenditori che battono i mercati internazionali. Una tale importanza socio-economica va riconosciuta nelle sue diverse forme di impegno e di rappresentanza.....”

Questo a grandi linee lo stato dell`arte. La questione a mio avviso deve essere ampliata avendo riguardo ai mezzi di informazione di massa che possono dare voce agli italiani nel mondo; è necessario dilatare la visione ed adattare la questione a questa nostra straordinaria epoca digitale. Si, gli eletti all `estero sono li, beati tra gli scanni del Parlamento italiano espressione di un mondo apparentemente senza voce e coralità. Ed invece la coralità espressiva può essere esercitata con la informazione-on line, di alto valore universale, che può esser eletta senza essere fermati da confini o da limiti di diffusione cartacea. Ed appare subito evidente che l` informazione on-line è vitale per dare significato politico alla nascita della circoscrizione estero, altrimenti dovremmo parlare in riferimento al voto degli italiani nel mondo di un “mostro sordo e cieco" che annaspa e barcolla, senza meta, divoratore di illusioni, un miraggio spezzato, un volontario-involontario inganno alla coscienza globale degli italiani nel mondo.

Vi sono degli errori di valutazione che devono essere superati. I tagli attuati sul versante delle risorse finanziarie per le comunità italiane all’estero sono preoccupanti; ridurre il bilancio per gli italiani all’estero a 32 milioni di euro, significa mettere in crisi i servizi resi agli italiani nel mondo. Strutture di rappresentanza, come Comites, ne soffriranno. Ma chi lo dice ad un Berlusconi che gode di un 62% di gradimento e che lo mette in “imbarazzo”? Invece noi siamo turbati....per tanti motivi.

ItaliachiamaItalia-Gente dItalia-Il Corriere d'Italia



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Scrivono per Voi

Il dott. Ermanno Filosa, vive in Santo Domingo, è Presidente dell' Associazione di italiani
"Azzurri nel mondo - Forza Italia - della Repubblica Dominicana", inoltre e'

Presidente emerito del COM.IT.ES., con funzioni di Vice-Presidente Tesoriere.
(Comitato degli italiani all' estero - Circoscrizione Consolare di Santo Domingo - Haiti - Giamaica)







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