Verso
una nuova Repubblica Dominicana,
con Leonel rieletto presidente?
10.10.08
- In una atmosfera cordiale e
carica di attese, la cerimonia
di investitura di Leonel Fernández
è iniziata con un minuto
di silenzio in ricordo dell'incidente
stradale nei pressi di La Romana:
hanno perso la vita 19 persone,
tra cui 4 turiste italiane.
La
nuova Repubblica Dominicana di
Fernández si illustra con
crifre positive. Crescita economica
al 9,5%, inflazione media al 7,1%,
investimenti stranieri per 1,9
miliardi di dollari, spese sociali
pari al 9,1% del PIL: è
la Repubblica Dominicana degli
ultimi tre anni. E si parla di
marcato e fermo miracolo economico
che porta il nome di Leonel Fernández,
il presidente che ha giurato fedeltà
al Paese nel suo terzo mandato,
il secondo consecutivo, considerato
che il primo è stato nel
quadriennio 1996-2000.
Non
tutto, però, è rose
e fiori. Vi sono anche i dolori.
Tanto è vero che si è
ritenuto di ricorrere al Cuore
della Madonna cercando protezione
per la Repubblica Dominicana.
Il 24 settembre 2008, infatti,
è stato celebrato lAtto
di Consacrazione della Repubblica
Dominicana al Cuore Immacolato
di Maria. LEpiscopato dominicano,
in occasione della Festa della
Vergine della Mercede, ha predisposto
che l'Atto fosse recitato simultaneamente
in tutte le Diocesi della Repubblica
Dominicana. Il Cardinale Nicolás
de Jesús López Rodríguez,
Presidente della Conferenza Episcopale,
lo ha celebrato nel Cerro de La
Vega; la Consacrazione della Nazione
al Cuore Immacolato di Maria non
è una formula magica, un
seducente incantesimo, per risolvere
i problemi del Paese , considerato
che i dominicani devono lottare
contro la violenza familiare,
il narcotraffico, linsicurezza
e la corruzione che galoppa in
un clima di totale impunità.
Lo
stesso autorevole Cardinale López
Rodríguez, durante la celebrazione
dell'Atto, non ha potuto fare
a meno di condannare con fermezza
la corruzione, limmoralità,
i crimini, la povertà ed
in particolare il narcotraffico,
considerato come un male perverso
e disgraziato, reclamando maggiore
impegno per affrontarlo e per
proteggere la famiglia e la società
dalla sua minaccia. Allo stesso
tempo ha implorato Dio affinché
aiuti a perseverare nella
fede cattolica a servizio di Cristo,
chiedendo lavvento del suo
regno di giustizia, amore e pace
e la forza del suo Spirito per
vincere legoismo, lodio,
la malvagità e la bugia.
La
Repubblica Dominicana paga duramente
il rialzo del prezzo del petrolio.
Non ha il petrolio, non è
certo il Venezuela. Quello dell'energia
è stato uno dei temi più
importanti del discorso di insediamento
del presidente dominicano, tenuto
alla presenza di diversi Capi
di Stato latinoamericani, tra
cui Alvaro Uribe e Michelle Bachelet,
e del Principe Felipe di Spagna.
Proprio Uribe si è guadagnato
applausi speciali quando ha promesso
un "cavo che dal mare porti
all'isola l'energia generata in
Colombia". Una speranza ,
un programma fattibile? Non era
certo l`occasione per dare risposte
a domande pragmatiche.
Il
presidente Leonel con la solita
forma decisa e puntuale, ha lanciato
proposte per mantenere la stabilità
economica, assicurarsi un'inflazione
a una cifra e una crescita annuale
del 6%; realizzare così
un bilancio finanziario positivo
e poter avviare importanti opere
pubbliche. Listin Diario, diffuso
quotidiano di Santo Domingo, in
una esercitazione di previsioni,
indica imponenti possibili opere
pubbliche una seconda linea di
metropolitana a Santo Domingo,
una linea di treni merci e passeggeri
da Puerto de Haina a Santiago
e vari ponti, tunnel e gallerie
a Santo Domingo e in altre città
del Paese, un'autostrada tra la
capitale e Punta Cana-Bávaro.
"Il governo farà una
grande alleanza con il settore
privato, con il modello di associazione
pubblico-privato, per costruire
progetti di infrastrutture e consolidare
il nostro sviluppo" ha precisato
tra l`altro nel suo discorso Fernández.
Gli altri progetti del nuovo governo
fanno riferimento al potenziamento
del settore agricolo, l'ampliamento
di un'offerta turistica che superi
la formula del tutto compreso
e il miglioramento del sistema
sanitario, che dovrà privilegiare
la cultura della prevenzione.
La ricerca di fonti di energia
pulita e un uso saggio delle risorse
naturali, è un impegno
programmatico.
La BBC, ipotizza una assoluta
priorità di Leonel Fernández.
La revisione della Costituzione
per "unificare l'elezione
del presidente con quella di senatori
e deputati e per rimuovere la
clausola che gli impedirebbe di
essere rieletto per un quarto
mandato". È la nota
ossessione della maggior parte
dei presidenti latinoamericani:
mantenersi al potere. Osservatori
politici imparziali considerano,
però, tale ipotesi impraticabile.
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dItalia-Il Corriere d'Italia