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Fondato, Edito e Diretto in Santo Domingo da Giovanni GARIBALDI - 1997 -

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Ermanno Filosa

Il socialmilitarismo e Chàvez, un inganno pericoloso

17.10.08 - Il mercato delle ideologie offre sempre prospettive, soluzioni. False o vere è relativo, importante è metterersi in gioco sullo scenario del divenire politico. Poi la prassi si incaricherà di esaltare o punire ideologie lontane dal bisogno e dalle attese dell`uomo.

È il caso del socialmilitarismo proposto dall` infaticabile tenente colonnelo Hugo Chàvez . Settori della sinistra mondiale simpatizzano con il chiamato "socialismo del secolo XXI“ illustrato con costanza dal lider venezuelano. Non so chi conosca con precisione il suo contenuto ideologico, la forza della proposta; ritengo a mio parere che si possa chiamare in realtà con accettabile approssimazione “capitalismo di Stato”: e la espressione “socialista“ è un puro e semplice marchio di “fabbrica storica” per entrare nel grande mercato del dibattito e delle prospettive ideologiche. Insomma, una etichetta che in realtà copre il socialmilitarismo in un contorno statuale già di per se completamente militarizzato. È un inganno pericoloso.

Chàvez usurpa un linguaggio apparentemente rivoluzionario in senso socialista. Al movimento sociale e alla classe lavoratrice sono assegnati spazi di lotta, per sottoporli in realtà agli interessi di uno Stato capitalista militarizzato: il progetto è sfruttatore, e il dispezzo per il sentimento di libertà e giustizia sociale non ha limite. L'inganno del secolo XXI è sotto gli occhi di tutti.

La retorica socialista copre una real politics, che fa perno su una prassi capitalista sfruttatrice, e a tratti liberticida. La politica di Stato chiamata "Alleanza strategica nazionale produttiva", esperime nella sostanza un'alleanza di ampie prospettive con il gran capitale monopolista, con il capitalismo finanziario nazionale e internazionale; gli accordi economico-politici dello Stato socialmilitarista con il grande capitale straniero, ostacolano lo sviluppo delle forze produttive non collegati con gli interessi multinazionali . Non vi è l`ombra di un progetto socialista, anzi molto al contrario di quello che si afferma. Assistiamo così , sotto mentite sposglie, al ritorno delle degenerate alleanze del passato tra lo Stato e il grande capitale nazional-straniero: grande arricchimento a spese dello impoverimento di vasti settori della società venezuelana. Insomma, una lucida mistificazione che non ha niente a che fare con i canoni classici del socialissmo europeo o con la socialdemocrazia di natura saragattiana. Turati e Pietro Nenni, Morandi e Pertini non vivono nella mente del Lider di Miraflores, residenza ufficiale del Capo di Stato venezuelano.

Gli “Importanti settori“ della sinistra mondiale che simpatizzano con il chiamato "socialismo del secolo XXI" sono avvertiti. Ma non si dice forse... non vi è peggior sordo di chi non vuole sentire?

ItaliachiamaItalia-Gente dItalia-Il Corriere d'Italia



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Il dott. Ermanno Filosa, vive in Santo Domingo, è Presidente dell' Associazione di italiani
"Azzurri nel mondo - Forza Italia - della Repubblica Dominicana", inoltre e'

Presidente emerito del COM.IT.ES., con funzioni di Vice-Presidente Tesoriere.
(Comitato degli italiani all' estero - Circoscrizione Consolare di Santo Domingo - Haiti - Giamaica)







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