Lo
spirito degli italiani nel mondo
24.10.08 - Lo spirito degli Italiani
nel mondo, sono in pochi a conoscerlo
veramente. Sovrattutto non lo
conoscono quei bravi e affannati,
e disincantati parlamentari italiani,
che sognano un grande avvenire
per il Sistema Italia filtrato
attraverso il fascino dei rispettivi
lider. Italiani nel Mondo? Sono
una scocciatura, un problema,
se sono andati via dalla
Italia, che cosa vogliono adesso?
Oppure, gli italiani nel mondo
sono un pozzo di petrolio,
una preziosa risorsa: osservate
la battuta retorica, un laconico
pronucinamento letterario che
non va da nessuna parte.
Gli Italiani nel mondo sono un
problema, non una soluzione nella
visione miopa romana. Non sono
un affare politico-commerciale.
Sono una palude sorda e muta,
che ogni tanto da segno di vivacità,
quando l` hanno illusa, forse
ingannata, costruendo la circoscrizione
estero e procedendo alla elezioni
politiche. Il padre del voto degli
italiani all`estero, Mirko Tremaglia,
è un grande romantico della
politica che ha sognato per gli
italiani nel mondo un ruolo che
nella pratica non esiste. Solo
musica romantica. Le stupende
intenzioni del grande Mirko si
sono rotte sugli scogli della
applicazione pratica.
I Comites ad esempio, cosi come
sono, appaiono impotenti e fabbrica
di illusioni. Sono certo che in
Italia nessuno ha le idee chiare
sulla eventuale natura dei Comites,
e come dovrebbero essere rivoluzionati
dalla fondamenta. Perchè?
Non vi è in atto una seria
applicazione per costruire una
riforma credibile, per rendere
gli Italiani nel mondo protagonisti
sul territorio e dinanzi alla
Storia del proprio Tempo. I Comites,
così, come sono, rappresentano
la tomba delle speranze di riscatto
delle comunità italiane
nel Mondo. I Comites non sono
indipendenti dai Consolati
e Ambasciate, non hanno mezzi
finanziari, strumenti burocratici
interni per ben esprimersi. Non
è vero che sono forme di
aggregazione sociale, ma in realtà
vengono dissociate le attese e
le speranze miracolistiche verso
un organismo privo di potere diretto,
autonome e funzionale proprio.
Eppure, se completamente riformati,
potrebbero essere una straordinaria
potenza di sviluppo per il Sistema
Italia nel Mondo. Ma Roma è
lontana dal capirlo, perchè
non ha vissuto in prima linea
la problematica, ma solo ha orecchiato
la questione e anche in forma
distratta. Poveri noi. E non starò
certo io qui da queste prestigiose
pagine di italiachiamaItalia ad
illustrare la mia visione radicale
della riforma dei Comites; se
sarà il caso la illustrerò
a quatr`occhi a chi, in rapparesentanza
del Governeo, se ne occupera`
livello istituzionale. Tanti anni
di Presidenza Comites, mi hanno
pur insegnato qualcosa. Se non
fosse così, diremo tutti
addio ai sogni di gloria.
ItaliachiamaItalia-Gente
dItalia-Il Corriere d'Italia