Obama
, come Berlusconi
04.11.08 - La politica attuale
è divenuta una branca dellantropologia.
La differenza che passa tra schieramenti
politici non riguarda leconomia,
o la scelta fra innovazione e
conservazione: ma la vita, l`etica,
la concezione che abbiamo del
destino dell`uomo. Gli italiani
nel mondo, navigati e senza para-occhi,
accorti ed esperti nel superare
il canto nelle sirene false e
ingannatrici, sanno guardare alla
realtà delle elezioni americane
con lo spirito autetico del veterano
della grande battaglia per la
sopravvivenza nella vita. Da uomini
di frontiera, colgono a volo per
dove tira il vento. E possibilmente
sanno fare accostamenti politico-sociologici
inusitati e senza nebbiosità
rispetto a coloro che guardano
l` elezioni americane dall`Italia.
Ne sono convinto. Obama è
come Berlusconi entrambi sono
dei rivoluzionari post-moderni,
superano gli steccati preconfezionati
dalla cultura politica di maniera.
La loro leadership, viene confermata
da un fascino personale speciale
ed unico. Il prestigio personale
e comunicativo ha una forza impetuosa,
direi invidiabile; il carisma
è un dono della natura,
una capacità di trasmissione
di impulsi positivi e convincenti
che non si compra al super.
La seduzione elettorale di Obama
è pari a quella del Cavaliere.
Si nasce senza il manto della
ripugnanza, e la personalità
che richiama consenso va la di
là del colore della pelle;
Obama non ci presenta schemi ideologici
precostituiti, come Berlusconi.
Sono, quindi, essenziali le caratteristiche
delle capacità che accomunano
i due leader: fascino, capacità
di presentarsi come il nuovo che
libera e migliora l`esistente,
cioè innovazione, e infine
capacità di comunicare
anche con i gesti e il sorriso.
Non sono legnosi, e non sembrano
catorci infarciti da frasi fatte.
I
contenuti, il rapporto con il
sociale? Berlusconi sembra, nel
mondo della destra globale, il
più attento nello elaborare
politiche di tutela sociale; Obama
sembra il più attento,
nella sua qualità di leader
della sinistra, il più
acuto analista delle problematiche
del mercato. Nella storia dItalia
il meglio è sempre stato
il risultato dell'incontro tra
cattolici e riformisti. L`alleanza
tra la tradizione cattolico- liberale
e quella socialista-liberale,
ha dato luogo agli attuali assetti
di Governo: Berlusconi può
contare su un supporto di simbiosi
di esperienze cultural-politiche
che manca a Obama. All`orizzonte
possibili reazioni e sorprese
che apprendo adesso mentre stendo
queste note: i negri si
scrivono per votare in massa per
Obama. Ecco i negri
votano in massa Obama.
E i bianchi? Riemerge l`ombra
razziale sulle elezioni Usa. Se
i bianchi dovessere votare in
massa per McCain ? Non ci
sarebbe più trippa per
gatti.
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dItalia-Il Corriere d'Italia