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Fondato, Edito e Diretto in Santo Domingo da Giovanni GARIBALDI - 1997 -

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Ermanno Filosa

Gli Italiani nel mondo “curano” la solitudine

07.11.08 - Alcuni bachettoni burocrati romani, non lo capiranno mai, perchè conoscono solo le scrivanie e stanze buie, scaffali come fantasmi appesi al muro, caffè e sigarette. La presenza degli Italiani nel Mondo, in verità, ha determinato un potenziamento nello sviluppo della civiltà umana; ha determinato in Italia il verificarsi del miracolo economico degli anni `60, grazie alle rimesse in dollari effettuate dalle famiglie che vivevano oltre confine. Gli italiani nel mondo, sarebbero oggi, una potente forza per dare risalto alla economia italiana e sviluppare le esportazioni dei prodotti italiani, grazie ad una riforma dei Comites che dovrebbe essere realizzata al più presto, se non vogliamo perdere un` occasione importante per incidere nell`incremento della domanda che proviene dall `estero al di là della azione burocratica e stagnante delle Camere di Commercio, covo di gelosie industriali e commerciali. Insomma, rendere credibile storicamente la tematica Sistema Italia: si può fare.

Adesso a chi scrive non sorprende che la presenza degli italiani nel Mondo, viene indicata come fattore essenziale per curare la solitudine dell `uomo moderno. Il fenomeno che non riguarda solo la sfera della emozioni, ma la capacità di dare risposte adeguate dal punto di vista sociologico; viviamo una profonta trasformazione, costante e silenziosa: nella societa' attuale le occasioni di socializzazione sono rarissime, siamo concentrati sul mondo virtuale e poco sulla realtà. Sono evidenti gli effetti che questa situazione provoca sulla salute.

Ho avuto occasione di parlane, in questo grande calderone di incontri che sono i Caraibi, con un collaboratore del professor John T. Cacioppo, docente di psicologia della University of Chicago. Cacioppo, sangue italiano nel mondo, studia la condizione umana da anni e ha raccolto i frutti del suo lavoro in un libro intitolato Loneliness: human nature and the need for social connection, con la collaborazione dello scrittore americano William Patrick. Il tema della solitudine dell `uomo moderno è la questione centrale.

Secondo questo studioso, l'isolamento indebolisce l'organismo e complica la vita. Solitudine in aumento, un danno per la salute. Secondo le statistiche ne soffre il 20-30 per cento dell'umanità. La solitudine possiamo incontrarla dappertutto, anche in mezzo alla gente. Anzi “la gente” copre e maschera la nostra solitudine. Diversa la natura della solitudine: esiste quella di chi ci mette contro gli altri, quella di chi si trova muto e assente, quella ricercata e provocata, quella sofferta, quella rilassante e quella che fa ci fa uscire fuori di testa, quasi impazzire. Quella che ci spinge al gioco d`azzardo nei Casinò. O verso la droga. D`altra parte Pasolini aveva capito qusto stato emozionale e scriveva che "bisogna essere molto forti per amare la solitudine". Si, “ molto forti “. Una parola.

Eppure la presenza degli Italiani nel mondo è essenziale per “curare” la solitudine. Perchè ? Edward Bach nel suo libro The twelve healers and other remedies suggeriva di combattere la solitudine con un mix floreale di nome Heather, ma forse il modo migliore è cercare di conoscere e frequentare “ gente nuova”, nuova cultura come quella latina o italiana. Secondo un'inchiesta di Contexts, il magazine pubblicato dall'American Sociological Association, i legami che si formano all'esterno della cerchia familiare sono in genere i più salutari, perché mettono l'individuo a contatto con persone e culture diverse. Avere molti amici, magari appartenenti a ceti sociali lontani dal nostro, migliorerebbe la qualità della vita....Sovrattutto frequentare le associazioni della comunità latina e italiana. Gli italiani, infatti, si afferma nella ricerca, sono portatori di un gusto della vita, di un gusto dell`alimentazione che accomuna e rende liberi dalla solitudine. La umanità mediterranea degli italiani trsmette simpatia e calore, allegria e gioia di vivere.

Sostengo da anni che gli Italiani nel mondo sono un fattore di progresso e uno spirito innovatore di qualità leonardesca. Gli italiani nel mondo sono il lievito per lo sviluppo della civiltà umana. Senza la cultura italiana, senza la creatività e lo spirito di iniziativa che ci hanno reso protagonisti della Storia, il mondo oggi sarebbe diverso, forse peggiore: perchè l’innesto dell'intelligenza italiana ha reso possibili conquiste essenziali per il progresso della umanità e ha dato risalto all'avventura umana sulla terra. Adesso ho appreso che noi italiani nel mondo abbiamo anche qualità terapeutiche, e il nostro modo di essere, la nostra cultura e umanità, recupera gli uomini e le donne soffocati dal dramma sottile della solitudine. Non è poco.

di Ermanno Filosa- ItaliachiamaItalia-Il Corriere d`Italia-Gente d`Italia

ermannofilosa@codetel.net.do


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Scrivono per Voi

Il dott. Ermanno Filosa, vive in Santo Domingo, è Presidente dell' Associazione di italiani
"Azzurri nel mondo - Forza Italia - della Repubblica Dominicana", inoltre e'

Presidente emerito del COM.IT.ES., con funzioni di Vice-Presidente Tesoriere.
(Comitato degli italiani all' estero - Circoscrizione Consolare di Santo Domingo - Haiti - Giamaica)







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