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Fondato, Edito e Diretto in Santo Domingo da Giovanni GARIBALDI - 1997 -

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Ermanno Filosa

Informazione on line: il Sesto Potere è libertà, la Tv un trucco, la carta stampa vecchia

27.11.08 - Gli italiani nel mondo lo hanno percepito da tempo. Chi vuole essere cieco lo sia. L`informazione on line è comunque un autentico strumento di libertà, rispetto alle notizie imbalsamate nella carta stampata e ad una televisione - macchina infernale - che sforna trucchi sempre più sottili per irretire e soggiocare, che presenta verità ambigue, offende il nostro senso di partecipazione.

La tv è falsa, ormai l' io collettivo lo ha capito. Apparire in tv è oggi un segnale della propria incapacità di esistere nel reale senza bisogno di ingombrare il nosto inconscio. La tv può annebbiare il nostro senso del giudizio libero, perchè non abbiamo la possibilità della verifica, del confronto-incontro. Gli italiani nel mondo hanno capito che grazie a internet, all'informazione on line, hanno una voce. Esistono. Sì, esistono in senso digitale e quindi nella circoscrizione estero, politicamente rilevante.

Internet offre tutto questo, e anche di più. Il giornalismo fatto sul web ormai è alla ribalta e costruisce il Sesto Potere nel contorno di una vasta e corposa era mediatica. Noi ci costruiamo, in internet, la nostra scaletta di ricerca per capire fino in fondo la portata di una informazione. Verifichiamo, controlliamo, cerchiamo di comprendere fin dove arriva ed è visibile il circolo dell'orizzonte della verità della vita che ci coinvolge e dare quindi un credibile senso alla qualità del rapporto tra noi stessi e gli altri, tra la notizia e il suo effetto su di noi, tra l'approfondimeto della informazione e i relativi commenti. Insomma, l`informazione on line ci fa crescere.

Il mondo dell'informazione è in fermento. La rivoluzione digitale mette in discussione tutte le forme di rapporto tra noi e il mondo. La stessa politica ne viene sempre più coinvolta, e la elezione di Obama alla Presidenza Usa vede al centro del processo elettorale la potenza di internet utilizzata in maniera intelligente e creativa. Il mondo che gravita intorno alla carta stampata si interroga, cerca di capire, soprattutto tenta di comprendere se è possibile la coesistenza con l'informazione digitale. Sfida straordinaria.

Ma non è finita. Vi sono dati concreti che confortano questa nostra breve analisi. Luigi D'Alise, direttore Ago Press, ci ricorda il significato del "Rapporto sulla situazione sociale del Paese" elaborato dal Censis, il Centro studi investimenti sociali, e pubblicato nelle scorse settimane, dove emerge che il 21,1 per cento di italiani legge giornali via internet. Dato che sale al 29 per cento, a sfogliare le pagine di un altro studio condotto dal Censis e dall'Ucsi, l'Unione cattolica stampa italiana, pubblicato a febbraio dello scorso anno. E che lievita al 30 per cento per l'"Osservatorio Demos-Coop sul Capitale sociale", presentato a dicembre, dove si sottolinea come l'informazione telematica, per i nostri connazionali, sia anche quella più affidabile.

Un'altra interessante fotografia sulla "dieta mediatica" degli italiani, ci ricorda sempre Luigi D`Alise, è offerta dall'Isimm, l'Istituto per lo studio dell'innovazione nei media e per la multimedialità. Nella ricerca, dal titolo "Gli italiani, l'informazione, i nuovi media", commissionata da Ansa e Rai Net, si pronostica che entro due anni internet supererà la carta stampata e raggiungerà come importanza la televisione. L'informazione online si attesterà su un indice di penetrazione pari al 45 per cento, mentre i giornali non dovrebbero superare il 36 per cento.

Un dato di fatto che ci deve fare riflettere con scrupolo. La vittoria di Obama è venuta più dalla rete che dai media tradizionali. I suoi messaggi sul suo blog e di rimbalzo su quelli di altri commentatori della rete; i suoi discorsi visti milioni di volte su youtube hanno scavalcato il "quarto potere" che fino a ieri ha sempre tenuto per le palle qualsiasi politico. La sua campagna di finanziamento "pear-to-pear", è riuscita a scavalcare le lobby che fino a ieri hanno fatto il gioco del dare-per-poi-avere con tutti i presidenti USA. I politici italiani ne comprenderanno fino in fondo il significato?

di Ermanno Filosa- ItaliachiamaItalia-Il Corriere d`Italia-Gente d`Italia

ermannofilosa@codetel.net.do


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Scrivono per Voi

Il dott. Ermanno Filosa, vive in Santo Domingo, è Presidente dell' Associazione di italiani
"Azzurri nel mondo - Forza Italia - della Repubblica Dominicana", inoltre e'

Presidente emerito del COM.IT.ES., con funzioni di Vice-Presidente Tesoriere.
(Comitato degli italiani all' estero - Circoscrizione Consolare di Santo Domingo - Haiti - Giamaica)







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