Obama
e il terremoto nella Cia
23.12.08 - Barak
Obama ora si muove in un terreno
storicamente minato, quello dell'ambiente
dei servizi di sicurezza americani,
ed in particolare la Cia.
Gli
Americani nella loro storia non
hanno mai amato troppo gli innovatori,
veri o falsi che fossero. Per
non dire, poi, che Obama si vuole
rifare a Lincoln. Siamo a posto:
non mi pare che il mitico Lincoln
sia morto di vecchiaia nel suo
letto. Vogliamo sperare che vi
sia un Dio che protegge Obama.
La
questione è tremendamente
seria. Sopportabile ma seria.
Il fronte dellintelligence
americana è variegato,
complesso. Presenza a livello
mondiale, in luoghi e con persone
impensabili. Vi è la Cia
politica, quella economica, quella
antiterrorismo, quella culturale
ed informatica, quella dell'informazione
e dell'anti-informazione, la Cia
mondana, la Cia dei finti ubriachi
o alterati, e via di questo passo,
per poi arrivare alla Cia militare.
Un pianeta dalle molte facce,
rigososo e a volta spaventosamente
ingenuo, come l'11 settembre e
il crollo delle torri Gemelle
sempre ricordano. Quale schiaffo
più tremendo per il servizio
di sicurezza di un Paese?
L'attuale
zar dellintelligence, Michael
McConnell, doveva essere sostituito
dall'ex agente della Cia John
Brennan che ha affiancato Obama
durante la campagna elettorale.
Fuoco e fiamme, appena il suo
nome è apparso tra i papabili;
i blog liberal molto aggressivi,
hanno sollevato obiezioni facendo
riferimento al passato di Brennan
nella Cia perchè avrebbe
condiviso tecniche di interrogatorio
come il "waterboarding"
( affogamento simulato), considerate
da molti giuristi una violazione
della convenzione di Ginevra,
perchè accomunata alla
tortura. Le rivelazioni hanno
turbato Obama che ha cambiato
opinione, mettendo da parte Brennan
e optando per Dennis Blair, lex
comandante delle truppe del Pacifico.
Obama così rispetta la
promessa di "non torturare
più", più volte
annunciata durante la campagna
elettorale.
I
portavoce del team della transizione
del Presidente eletto Obama, si
fanno in quattro per dare l'impressione
che la vicenda Cia è un
normale avvicendamento; ma non
sembra così. Lattuale
vicepresidente, Dick Cheney, è
sceso in campo per difendere chi
ha applicato la waterboarding
dichiarando a più riprese
che tale tecnica non è
tortura", e quindi tutela
a petto in fuori l'establishment
degli 007 esistente. E si sente
il rombo di un vero terremoto
dentro il servizio di sicurezza
Usa.
Insomma,
è aperto un forte contrasto
tra visioni diverse sulle regole
di condotta dell`apparato Cia,
ieri sollecitate e protette, oggi
messe in discussione e condannate.
di Ermanno Filosa- ItaliachiamaItalia-Il
Corriere d`Italia-Gente d`Italia
ermannofilosa@codetel.net.do