OBAMA,
criticata la scelta dell`italo-americano
Panetta a capo della Cia.
08.01.09
- Obama
nei guai prima di cominciare:
sembra incrinato l'innamoramento
che lo aveva accompagnato durante
la campagna elettorale. Non si
era mai visto un senatore cacciato
dal Senato. Tutto inizia alle
9 del mattino quando Roland
Burris, designato a succedere
a Obama nel seggio dellIllinois,
si presenta alla North Door del
Senato. In mano ha la lettera
di nomina firmata dal governatore
dello Stato, Rod Blagojevich,
e la fa vedere bene alla folla
di cronisti in attesa: «Sono
io il successore di Obama»
ripete il procuratore afroamericano.
La Cnn dà una ampia copertura
all'evento, ed io rimango allibito
dinanzi al clima sud-americano
di tutta la scena. Ma siamo in
Usa. Mai visto.
Il
segretario del Senato, Nancy
Erickson, comunica a Burris
la decisione di allontanarlo «perché
i documenti sono incompleti»
in quanto la lettera di Blagojevich
non è controfirmata dal
Segretario di Stato dellIllinois,
Jesse White. Le tv, collegate
in diretta, danno vita alle proteste
del 70enne Burris, che potrebbe
essere lunico membro afroamericano
del Senato Usa. Staremo a vedere
come si conclude tutta la vicenda.
Lo show politico-mediatico, però,
proietta un'ombra amara sulla
immagine del neo presidente Usa.
Pesa
sulla politica Usa limmagine
di un partito di maggioranza segnato
dalle liti intestine. Adesso Diane
Feinstein, senatrice della
California e presidente della
commissione Intelligence, si scaglia
contro Leon Panetta, indicato
da Obama come nuovo capo della
Cia. «Non ne sapevo
nulla e comunque non ha l'esperienza
necessaria per il compito»
afferma la senatrice. Si opporrà
alla ratifica? Al suo fianco scende
il collega di partito John
Rockefeller: «Panetta
è il nome sbagliato».
Brutta complicazione. "E'
una delle pochissime persone che
sapeva che c'era un problema terrorismo
molto prima che chiunque avesse
sentito parlare di Al Quaeda",
ha detto Richard Clarke,
capo della squadra anti-terrorismo
alla Casa Bianca ai tempi di Clinton.
Figlio
di immigrati calabresi, moderato
in politica e manager stakanovista
che Bill Clinton volle
come capo di gabinetto alla Casa
Bianca: questo è il profilo
di Leon Panetta, luomo scelto
da Barack Obama per essere il
nuovo capo della Cia. Con la nomina
dell'italo-americano, Obama sembra
però aver voluto dare un
ulteriore segnale di cambiamento
nell'agenzia. Panetta è
infatti considerato uno dei maggiori
sostenitori dei diritti civili
sin dai tempi dell'amministrazione
di Richard Nixon ed ha
sostenuto più volte che
i brutali interrogatori degli
agenti segreti americani non hanno
nessun tipo di giustificazione.
Obama adesso sembra tentennare,
tiene i nervi saldi ma a margine
del summit con i consiglieri economici
fa un mezzo passo indietro: «Panetta
ha un curriculum ed unintegrità
impeccabile, ma la sua designazione
non è ancora ufficiale».
In
rivolta sono gli agenti della
Cia che, come dice alla Cnn Michael
Scheuer, considerano lex
capo di gabinetto di Clinton «inadatto
al compito» soprattutto
«in presenza di numerosi
generali che negli ultimi otto
anni hanno lavorato in stretto
raccordo con la Cia».
Obama adesso ci penserà
due volte: non è possibile
fare con serenità il presidente
Usa avendo contro il malumore
e l'ostilità dell'apparato
Cia e dei suoi generali
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di
Ermanno Filosa- ItaliachiamaItalia-Il
Corriere d`Italia-Gente d`Italia
ermannofilosa@codetel.net.do