Turismo,
Ermanno Filosa (PdL Caraibi):
"Viva
soddisfazione per la firma dell'accordo
Frattini - Brambilla. Adesso spazio
ai Comites"
19.01.09
- Definire una linea operativa
comune per promuovere l'Italia
come destinazione turistica;
valorizzare la rete diplomatico-consolare-culturale;
costruire un'immagine coesa del
brand Italia con progetti ed investimenti
nel turismo. Sono gli obiettivi
del Protocollo d'Intesa, firmato
la scorsa settimana a Palazzo
Chigi dal ministro degli Affari
Esteri, Franco Frattini,
e il sottosegretario alla Presidenza
del Consiglio con delega al Turismo,
Michela Vittoria Brambilla.
"Finalmente
il Sistema Italia mostra segni
di coordinamento, per realizzare
iniziative dirette a promuovere
l'Italia come destinazione turistica
e valorizzare la volontà
del governo per attuare una politica
nazionale del turismo nell'ambito
di una programmazione che tenga
conto dell'apporto anche dei Comites
oltre che della rete consolare.
E quindi esprimiamo viva soddisfazione
per la firma del Protocollo d'Intesa
tra il Ministro agli Esteri Frattini
e il sottosegretario al turismo
Michela Brambilla".
Sono parole di Ermanno Filosa,
responsabile PdL Centro America
e Caraibi, che continua: "I
consolati sono sommersi da un
lavoro costante e con uomini e
mezzi spesso non sufficienti.
È auspicabile che nella
fase operativa per dare risalto
alle potenzialità eccellenti
del Sistema Italia, il protocollo
di intesa, e la sensibilità
del ministro Franco Frattini,
diano un ruolo carico di iniziativa
ai Comites, a cioè agli
Italiani nel Mondo, veri Ambasciatori
della italianità nei cinque
continenti. Altrimenti - avverte
Filosa - l'espressione che
gli Italiani nel Mondo
sono una straordinaria risorsa",
è solo una battuta retorica,
vuota di operante volontà
politica".
Secondo
il responsabile del PdL per i
Caraibi e il Centro America, anche
vicepresidente del Comites di
Santo Domingo, è necessaria
"una radicale riforma
dei Comites, che dia più
potere agli stessi rendendoli
'indipendenti' dalle Ambasciate.
I valori e le potenzialità,
le iniziative politico-sociali,
le speranze della comunità
italiana nel mondo, non hanno
niente in comune con le burocrazie
consolari", conclude
Ermanno Filosa.
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di
Ermanno Filosa- ItaliachiamaItalia-Il
Corriere d`Italia-Gente d`Italia
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