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Fondato, Edito e Diretto in Santo Domingo da Giovanni GARIBALDI - 1997 -

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Ermanno Filosa

Obama: Il Presidente nero parla bianco

20.01.09 - Un grande discorso? Non mi pare, Obama ha detto cose ovvie, senza retorica, ci ha detto che viviamo in un momento di crisi e che dobbiamo avere speranza: lo sapevamo. Nessuna idea-forza nel suo discorso , nessun volo di immaginazione. Ha dimostrato di avere il passo del predicatore e davanti a una folla immensa, come quella di ieri sulla spianata del Mall di Washington, non si è esaltato, ma è sembrato controllato, peroccupato di non creare un inutile movimento-aspettativa di illusioni. Il migliore Obama, durante gli appassionati interventi nella campagna elettorale , è solo un ricordo.Non ha usato la parola “ cambiamento”, e non ha detto “si può fare, e lo abbiamo fatto”. Una occasione sprecata, dinanzi ad una platea mondiale di ascoltatori. Obama ha deluso.

Non ha citato Franklin Delano Roosevelt, né John Fitzgerald Kennedy, né Martin Luther King, ma si è ispirato ad Abramo Lincoln, il presidente della riconciliazione nazionale dopo la guerra civile del 1865. Ha reso omaggio a Bush e non ha negato che l’America è in crisi, biasimando “l' avidità di pochi”, ma ha lanciato parole di speranza. Tutto ovvio.

Sarà davvero il presidente del cambiamento? Non lo so, non ci credo. Dovrà risolvere problemi interni immensi, e possiamo dire che è un presidente sfortunato, perchè la congiutura economica e finanziari, e le incertezze internazionali renderanno difficile interventi diretti al cambiamento. Dovrà piuttosto consolidare le situazioni che non vanno.

Obama va molto d’accordo con la casta dei manager di Wall Street. Il Pentagono plaude. E anche con guru del Pentagono: non a caso ha confermato il ministro della Difesa di Bush, Robert Gates. E ha nominato suo vice William Lynn, noto lobbista dell’industria delle armi. Non è questa la forma per combattere «gli interessi particolari» e la corruzione di Washington.

Rubin, l’ex ministro del Tesoro di Clinton, che nel 1999, avviò la deregolamentazione dei mercati finanziari che è all’origine dell’attuale crisi è ora presidente di Citigroup, il colosso bancario che lo Stato ha dovuto salvare a due riprese. Il nuovo ministro dell’economia Geithner e il superconsigliere Summers sono legati a doppio filo a Rubin .Quale trasparenza, quale corretteza ? I manager di Wall Street gongolano. Obama, il presidente nero parla bianco. Brutti tempi.

Il nuovo presidente troverà un panorama dei media americani pesantemente colpito dalla crisi e molto diverso da quello che salutò 4 anni fa la conferma alla Casa Bianca di George W. Bush. Tutto è cambiato.

Direttore di grandi quotidiani come Usa Today (il più diffuso), il Wall Street Journal (finito a Murdoch), il Los Angeles Times e la Chicago Tribune (venduti a Sam Zell, un costruttore di Chicago), il Daily News, il Washington Post, la San Francisco Chronicle. Lo stesso è successo anche a quotidiani più piccoli: dal Baltimore Sun al San Jose' Mercury News, dal Kansas City Star al Philadelphia Inquirer, dal Miami Herald alla Star Tribune di Minneapolis. A salvare il New York Times, notizia delle ultime ore, il miliardario messicano Carlos Slim con un prestito di 250 milioni di dollari. Slim, che ha gia' una quota del 6,9% nella Times Company, investirà un quarto di miliardo di dollari sotto forma di obbligazioni convertibili in sei anni in azioni comuni.

Si , va bene. Accogliamo il richiamo alla speranza, ed ad operare con responsabilità.Ma fare il Presidente Usa, è ben altro. Adesso Obama afferma in modo sprezzante che “fare campagna di retorica” è una cosa , e le scelte di politica che si troverà a compiere da presidente sono regolate dal pragmatismo, non dalle intenzioni elettorali.
Un bel presidente nero che ha capito la lezione dei bianchi!


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di Ermanno Filosa- ItaliachiamaItalia-Il Corriere d`Italia-Gente d`Italia

ermannofilosa@codetel.net.do


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Scrivono per Voi

Il dott. Ermanno Filosa, vive in Santo Domingo, è Presidente dell' Associazione di italiani
"Azzurri nel mondo - Forza Italia - della Repubblica Dominicana", inoltre e'

Presidente emerito del COM.IT.ES., con funzioni di Vice-Presidente Tesoriere.
(Comitato degli italiani all' estero - Circoscrizione Consolare di Santo Domingo - Haiti - Giamaica)







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