Firme
/
 

 
del -
Fondato, Edito e Diretto in Santo Domingo da Giovanni GARIBALDI - 1997 -

Pubblicita'

Ermanno Filosa

L'errore di Guzzanti

03.02.09 - Paolo Guzzanti ha lasciato Forza Italia e il gruppo del Pdl alla Camera, si è iscritto al Misto e al Partito liberale. Ad annunciarlo è stato lo stesso giornalista in una lettera a Silvio Berlusconi. Due i motivi della scelta: il sostegno ''entusiasta, personale e amicale al signor Vladimir Putin'' da parte di Silvio Berlusconi per la ''criminale invasione della Georgia" e la condizione ''preagonica della democrazia parlamentare italiana''.

Non sono tanto questi i motivi, a mio avviso, della decisione del nostro Guzzanti. Il vero motivo è la natura di FI e la “assenza di democrazia interna”, come dice lo stesso parlamentare. L`errore di Guzzanti è quello di non aver capito fino in fondo in quale organismo politico si è trovato a militare, non ha capito la ineluttabile progressione di successo di un partito che è la proiezione del fascino di un leader. Suscita stupore che non abbia compreso la “irrimediabile fatalità", la natura dell'incessante processo sociologico che ha dato vita a un partito come Forza Italia. E così Guzzanti dopo averne tratto molti benefici, fa il grande-piccolo gesto della rivolta. Insomma, il rifuto clamoroso non del seggio alla Camera ma di quel contorno che fino a quel momento lo ha alimentato. Veramente sconfortante.

Suscita stupore che Paolo Guzzanti non abbia capito che viviamo un'epoca in cui il “partito ideologico” è finito. Viviamo l`epoca in cui si affermano i partiti “post-moderni” legati a una persona e proiezione del leader. La vicenda Obama è la riprova di quanto diciamo: non ha tanto vinto il partito democratico americano, ma ha vinto il fascino che Obama ha saputo trasmettere, la chiarezza della proposta politica, e l'immagine negativa del vecchio che doveva essere sostituito, cioè Bush, che ha innescato il processo magico-elettorale del “cambiamento”, ha acceso la forza dell' “innamoramento” verso Obama. Veramente elementare, mister Guzzanti.

Eppure il nostro Paolo non ha capito che viveva dentro una “irrimediabile fatalità”, dinanzi alla forza di un leader che parla a milioni di persone e miete successi elettorali clamorosi e sotto gli occhi di tutti. Forza Italia rimane storicamente un partito del leader e del popolo, e Berlusconi rappresenta un unicum irrepetibile, capace di avviare una coalizione di centro destra con l`allenza di Fini e di An. Nascerà a fine marzo il Pdl, una imponente scommessa per dare risposte potenti agli appuntamenti che il divenire politico pone ogni giorno. La storia di Forza Italia, pur con alterne fortune e ondeggiamenti inconsueti tra un risultato elettorale e l'altro, avrebbe dovuto far capire a Guzzanti che il rapporto personale tra leader e popolo può essere un fatto durevole e positivo se il risultato elettorale è travolgente. A che servono partiti con discussioni politiche infinite e colte, se poi il consenso elettorale è irrisorio? Nel partito post-moderno la ricchezza della discussione politica può essere un macigno per l'azione del proselitismo elettorale. Perchè genera confusione e incertezza; la proposta incarnata da un leader, trasmette invece consensi e punto di riferimento credibili.

Ma come no ha capito il nostro Guzzanti che, proprio adesso che nasce il Pdl, il nuovo partito avrebbe migliorato le regole interne e che la forza del leader sarebbe stata, di fatto, risucchiata dal nuovo che incalza e dal desiderio degli emergenti di dare continuità al disegno di Berlusconi, applicando regole scritte per la formazione della nuova dirigenza politica? Oppure Guzzanti non si considerava il nuovo che avanza, ma a tutti i costi il canto del cigno lungo il viale del tramonto? Peccato.


***********************

di Ermanno Filosa- ItaliachiamaItalia-Il Corriere d`Italia-Gente d`Italia

ermannofilosa@codetel.net.do


Pubblicita'
 
 

Scrivono per Voi

Il dott. Ermanno Filosa, vive in Santo Domingo, è Presidente dell' Associazione di italiani
"Azzurri nel mondo - Forza Italia - della Repubblica Dominicana", inoltre e'

Presidente emerito del COM.IT.ES., con funzioni di Vice-Presidente Tesoriere.
(Comitato degli italiani all' estero - Circoscrizione Consolare di Santo Domingo - Haiti - Giamaica)







Aiutaci
Grazie !

in questo