Firme
/
 

 
del -
Fondato, Edito e Diretto in Santo Domingo da Giovanni GARIBALDI - 1997 -

Pubblicita'

Ermanno Filosa

Di Pietro: la volpe nel pollaio

04.02.09 - Di Pietro diventa sempre più un personaggio che “tiene banco“ sulla scena della politica italiana. È al centro dell`attenzione, soprattutto dopo la manifestazione a Roma in piazza Farnese; tra luci e ombre, tra polemiche e tensioni, Di Pietro impegna commentatori politici e dirigenti di partito. Insomma rotola e ingombra la scena. Di Pietro irrompe, spruzzato dalla sua azione il dibattito politico, entra con forza, quasi invade i contenuti delle più recenti analisi sociologiche e politiche. Non è poco. Anzi, è un successo di presenza invidiabile.

Massimo D`Alema, politico intelligente, non può fare a meno di dichiarare: "Spero che Di Pietro si fermi altrimenti diventerebbe impossibile ogni rapporto". È un avvertimento speciale quello che il democratico Massimo D'Alema, intervistato dal Messaggero, lancia al leader dell'Idv. Anche nel suo partito "si colgono dei malumori" soprattutto "per gli attacchi pretestuosi e talora volgari al Capo dello Stato". Di Pietro - ragiona D'Alema - si proclama paladino dell'indipendenza della magistratura ma sempre più si fa rappresentante dei singoli magistrati e di singole Procure talvolta schierate contro altri magistrati e altre Procure". La magistratura, ecco il punto. Di nuovo l`azione dei giudici entra nel campo della politica e diventa protagonista, condizionando lo svolgimento di un clima social-politico.

Antonio Di Pietro è un fiume in piena, e risponde a D`Alema: "Dopo aver fatto dimettere i nostri rappresentanti dalle giunte napoletane e dai posti di responsabilità, la nostra battaglia per il rinnovamento del quadro politico passa attraverso la sfiducia alle giunte Bassolino e Iervolino - ha detto il leader dell'Idv-. La linea di demarcazione dell'appartenenza o meno al partito passa attraverso questo atto politico". Tutto chiaro, ma la rottura con il Pd era gia stata impostata con la bufera sollevata a piazza Farnese.

Di Pietro, lo ripeto, non bisogna sottovalutarlo. Appare come un sempliciotto “uomo di campagna”, ma la sua azione produce effetti politici di notevole spessore strategico. Bisogna distinguere: una cosa è l`uomo come appare, altra è la sostanza della sua azione politica e gli effetti che produce. Dare del mafioso al Presidente Napolitano va oltre la critica; Di Pietro afferma che non ha dato del mafioso. Intanto Oreste Dominioni, presidente dell’Unione camere penali, contro il leader dell’Italia dei valori ha presentato una denuncia per vilipendio del Capo dello Stato, perchè è stato offeso l’onore e il prestigio del presidente della Repubblica.

L'Idv difende il suo leader dalla denuncia dell'Unione delle Camere Penali per "vilipendio" al Capo dello Stato. "Ricordiamo ai signori dell'Unione Camere Penali - affermano i vertici dell'Idv - che attribuire falsamente un reato a chi non l'ha commesso è anch'esso un reato, anzi, ancor più grave. Spiace davvero che un organismo così istituzionalmente importante, quale quello dell'Unione Camere Penali, cada in modo così puerile in un trappolone del genere".

La recente azione di Di Pietro ha messo in ombra la nascita del Pdl. Sulla scena politica italiana vi è un evento di alto profilo: la nascita del Pdl, una formazione politica che nel congresso costitutivo di fine marzo finalmente vedrà formalmente la luce, si fonderanno FI e AN, premiando il lavoro incessante di La Russa e Verdini e dei loro collaboratori. Ma si ha l`impressione che tutto adesso passi in sotto tono, perchè sulla scena ha fatto irruzione l`azione di Di Pietro.

Di Pietro è la volpe nel pollaio. Ci sguazza e si trova così a proprio agio perchè scandisce i tempi delle proprie finalità politiche. La sua azione conferisce di nuovo un ruolo straordinario alla magistratura, che così a propria volta si affaccia sulla scena politica da protagonista e con forza condizionante; sarà un giudice che dovrà stabilire se Di Pietro ha offeso o no il Capo dello Sato. Se assolto, Di Pietro primeggerà in uno spazio politico forte e indefinito. Giganteggerà. Se condannato, Di Pietro invocherà la presenza del Sistema avverso e di un “autorevole suggeritore” che ha condizionato la sentenza, e quindi da vittima si offrirà come “capro espiatorio” di un ordinamento che non permette la libertà di critica: e darà più calore e colore alla propria battaglia contro il Palazzo, sostenuto dal già spesso clima dell`antipolitica.

Comunque sia, va a finire che ne uscirà bene. Di Pietro da volpe smalizziata e senza scrupoli, ha capito che nel pollaio vi è sempre una storia che sembra credibile da cantare per tutti.
Buona notte.


***********************

di Ermanno Filosa- ItaliachiamaItalia-Il Corriere d`Italia-Gente d`Italia

ermannofilosa@codetel.net.do


Pubblicita'
 
 

Scrivono per Voi

Il dott. Ermanno Filosa, vive in Santo Domingo, è Presidente dell' Associazione di italiani
"Azzurri nel mondo - Forza Italia - della Repubblica Dominicana", inoltre e'

Presidente emerito del COM.IT.ES., con funzioni di Vice-Presidente Tesoriere.
(Comitato degli italiani all' estero - Circoscrizione Consolare di Santo Domingo - Haiti - Giamaica)







Aiutaci
Grazie !

in questo