Firme
/
 

 
del -
Fondato, Edito e Diretto in Santo Domingo da Giovanni GARIBALDI - 1997 -

Pubblicita'

Ermanno Filosa

Il razzismo prodotto della crisi

15.02.09 - Gli italiani nel Mondo seguono con attenzione, e a volte ansia, gli episodi di razzismo che si scatenano in molte parti del nostro pianeta, ed anche in Italia. Sono preoccupati, perchè ne potrebbero essere ingiustamente vittime, anche per motivi di rivalsa.

Non vi è dubbio che la crisi economica-finanziaria genera tensione sociale. Genera mostri culturali e politici. E quindi anche razzismo. Lo sviluppo della tecnologia ha rivoluzionato i mezzi di informazione di massa, e il villaggio globale in cui viviamo ci informa e rende partecipi, vittime o protagonisti, di eventi che comunque non possiamo non analizzare. Siamo coinvolti, nel bene e nel male.

L'immigrazione è un'emergenza che va gestita con intelligenza politica. È una questione colossale. E lo scrive uno che ha girato per motivi di lavoro i cinque continenti, e che ha provato a volte il peso sulla propria pelle di apparire “lo straniero, il diverso” in un contesto di tessuto sociale nuovo. Sono convinto che le politiche della globalizzazione e dell'Europa unita, non possono alzare le braccia in segno di resa in nome del “ buonismo” e quindi accogliere senza risposta le sfide di altre culture; la cultura che si voglia confrontare con le altre non deve perdere i suoi caratteri tipici, deve mantenere una struttura ben definita, e poi, partendo da tutto ciò, dialogare nella forma del do ut des con lo straniero. La mia esperienza di eterno emigrante, mi ha insegnato che era mio dovere accettare i principi fondamentali e mantenere poi una mia identità dove compatibile con il nuovo ambiente in cui mi trovavo a lavorare e vivere. Rispettando le altre culture, venivo rispettato.

Sono due, a mio avviso modesto, i filoni che storicamnete ci collegano ai fenomeni del razzismo. Il primo principale tipo di razzismo, sembra paradossale perchè è figlio della anarchia, di un mal celato sentimento sovversivo.È il prodotto della noia esistenziale.In italia in uno degli scorsi weekend è stato un indiano a pagarne le conseguenze, bruciato vivo. Follia nichilista. L'Occidente, fin dagli anni `70 ostenta il relativismo culturale: nulla è sbagliato, ogni cosa è giustificabile perché bisogna mettersi nei panni altrui e se qualcuno poi finisce in carcere è magari anche il caso di perdonarlo.Individuare tutte le attenuanti possibili a favore del nichilista che “gioca con la noia e la sovversione” bruciando il diverso negro, sembra uno sport da spettacolo del Colosseo della antica Roma.

Poi esiste il razzismo ideologico. Ha radici nel secolo della politica-religione, per cui ci si si oppone per partito preso in modo assoluto all'immigrazione, al multiculturalismo. Gli atti più estremi sono venuti dalla sinistra, pronta ad inneggiare a movimenti terroristici pur di gettare discredito su chi fosse ancora paladino dei propri valori e principi e volesse difendere libertà e democrazia; è a sinistra che è nato un fenomeno peculiare all'Occidente del «razzismo al contrario», volto a favorire le più incompatibili pratiche provenienti da culture in conflitto con la nostra. Insomma , il razzismo ideologico supera il «desiderio di trasgressione», ed si presenta como un orientamento culturale, vero e proprio.
E quindi molto pericoloso.

Il benessere, la crescita economica sono in crisi a livello mondiale. A livello popolare vi è una tendenza verso una chiusura nel nazionalismo e nel campanilismo: il «si salvi chi può» ci ricorda la tragedia del Titanic, e la nascita di sentimenti-mostro quali l` “egoismo solidale”, cioè l`inganno mascherato da apparente aiuto. A livello governativo un tentativo di ritorno a sciaugurate tentazioni protezionistiche ed alla gestione dell'economia su base pubblica: un libero mercato debole, in crisi, mette in codizione lo Stato di intervenire. Sono questi indicatori gravi, che ci devono indurre ad auspicare la nascita di un nuovo ordine mondiale e quindi la scrittura di nuove regole.
Altrimenti lo sbocco potrebbe essere tragico per le sorti della Umanità, cosi come avvenne nella crisi della recessione del `29.


***********************

di Ermanno Filosa

ermannofilosa@codetel.net.do


Pubblicita'
 
 

Scrivono per Voi

Il dott. Ermanno Filosa, vive in Santo Domingo, è Presidente dell' Associazione di italiani
"Azzurri nel mondo - Forza Italia - della Repubblica Dominicana", inoltre e'

Presidente emerito del COM.IT.ES., con funzioni di Vice-Presidente Tesoriere.
(Comitato degli italiani all' estero - Circoscrizione Consolare di Santo Domingo - Haiti - Giamaica)







Aiutaci
Grazie !

in questo