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Fondato, Edito e Diretto in Santo Domingo da Giovanni GARIBALDI - 1997 -

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Ermanno Filosa

L`APPROFONDIMENTO
Futuro, complessita' e caos

01.03.09 - Noi Italiani nel Mondo siamo in allarme. Viviamo tempi speciali. Difficili, forse pericolosi. Il sistema finanziario è disintegrato, il Capitalismo manda segnali contraddittori. Ho sentito e visto sulla Cnn e in diretta il Presidente Usa parlare dinanzi al Congresso: applausi ogni 3-4 parole. Una regia perfetta di immagini per trasferire ottimismo. Ma alla fine capiamo: pesa di più l'immagine di Obama che i suoi piani. Parole ad effetto scenico, senza contenuto creativo. Povero Obama, Presidente della incertezza e delle contraddizioni. Siamo in un momento di drammatica titubanza. Oggi la complessità e il caos fanno a pugni con il desiderio di un “nuovo ordine mondiale con nuove regole”; e le parole di Obama fanno precipitare ancora verso il basso le borse del mondo. Il futuro si dibatte tra “il disordine-organizzato e il caos”. Appare imbarbarito. E sembra che l `ottimismo sia figlia della disperazione.

Analizziamo.
Secondo il miliardario guru della finanza Georges Soros, il sistema finanziario mondiale si è di fatto disintegrato e non ci sono prospettive a breve termine per una risoluzione della crisi. Soros afferma che l’attuale turbolenza è più grave di quella della Grande Depressione ed è paragonabile alla caduta dell’Unione Sovietica. È come se fosse scoppiata una quanta guerra mondiale e adesso calcoliamo i cocci, tanto per rendere l` idea.
Secondo il finanziere, la bancarotta di Lehman Brothers di settembre ha segnato un punto di svolta nel funzionamento del sistema dei mercati. “Siamo testimoni del collasso del sistema finanziario”, ha sottolineato di recente Soros in una cena alla Columbia University.
Dall`altra parte il Ministro italiano Tremonti. Egli ha ribadito che la crisi "non è la fine del mondo ma la fine di un mondo" e possiamo venirne fuori. "Questo è un punto della storia in cui non devi andare a leggere i libri di economia ma la Bibbia ".... secondo cui "nella Bibbia c'è il buono (separato) dal cattivo, il grano dall'oglio; l'immagine dello stacco ogni 7 anni, il sabbatico, c'è il Giubileo". Da questa crisi si uscirà con i motori all' idrogeno, le biotecnologie applicate in tanti campi. Penso - ha concluso Tremonti - che questo è l'aspetto che ci deve far guardare con più fiducia al futuro".

LA RESISTENZA DELLA GLOBALIZZAZIONE TRIONFANTE

Ma ci sono resistenze forti. Sono vivi gli interessi nel consolidato blocco “cultural-mentale” che ha alimentato la globalizzazione, trionfando sullo scenario mondiale e che ha costruito-impadronendosi un pezzo di America. Non è tanto facile, caro ministro Tremonti. Il crollo delle banche è già avvenuto. La crisi è la peggiore di sempre. Il sistema finanziario si è effettivamente disintegrato. Un’insurrezione sociale di massa è probabile.

Osserviamo: il prodotto interno lordo degli Usa nel quarto trimestre 2008 è stato rivisto drasticamente al ribasso evidenziando una contrazione del 6,2% dal -3,8% della prima lettura. Il dato è molto peggiore delle stime degli economisti, che avevano previsto un -5,4%. L'ex presidente della Federal Reserve Paul Volcker ha detto di non poter ricordare nessun momento, neppure nella grande depressione, in cui le cose siano andate giù in modo così veloce e altrettanto uniforme in tutto il mondo.
Un soggetto leader nelle previsioni, la National Association for Business Economics, ha messo in guardia sul fatto che la recessione è destinata a peggiorare e il tasso di disoccupazione potrebbe raggiungere il 9% quest'anno, il 10% l'anno prossimo e continuerà a crescere nel 2011. Nel 2008, il tasso di disoccupazione era in media del 5,8%, il più alto dal 2003. L’economista Nouriel Roubini della New York University ha previsto un decennio perduto di stagnazione in stile giapponese (una micidiale combinazione di stagnazione, recessione e deflazione), ma su base mondiale. «L'economia mondiale è ormai letteralmente in caduta libera, poiché la contrazione dei consumi, della spesa in conto capitale, degli investimenti immobiliari, della produzione, dell’occupazione, delle esportazioni e importazioni, si sta accelerando anziché rallentare», ha scritto Roubini. In realtà, gli Stati Uniti avevano deciso di vivere pompando l’economia reale con finanziamenti facili e poco costosi che però non tenevano conto del rischio, anche perché esso veniva immediatamente trasferito ad altri, in gran parte al resto del mondo per finanziare il conseguente deficit dei loro conti con l’estero. Il motto era “il dollaro è la nostra moneta, ma un vostro problema”.

RIVOLTE E DISORDINI SOCIALI

È probabile che sia vero che ci aspetta in «un mondo di caos», che nel corso della storia ha portato a «gravissime rivolte e disordini sociali». Analoghi reportage e analisi hanno recentemente previsto che il mondo sia alla vigilia di gravi disordini sociali a causa della crisi finanziaria. Il fine settimana ha visto le proteste raggiungere il punto di ebollizione in Irlanda, i governi in Islanda e Lettonia sono già stati rovesciati, mentre la polizia del Regno Unito si sta preparando per una "estate di scontento" e proteste di massa contro la cattiva gestione della crisi economica da parte del governo.

Un aumento delle esercitazioni addestrative sulla guerra urbana lungo tutti gli Stati Uniti non è di buon auspicio, alla luce di tali resoconti, dato in particolare che Northcom ha sottolineato che la partecipazione attiva di truppe all'interno degli USA sarà designata ad affrontare «disordini civili e di controllo della folla». Non sembra facile ipotizzare tempi di rapida ripresa. La lunga luna di miele del Capitalismo sembra apparire come “luna di fiele”. Amara e cattiva, assillante e deprimente. Tutti parlano adesso di un “nuovo ordine mondiale”, ma nessuno ne sa descrivere con chiarezza i contenuti. È grave che si dispensa ai cittadini del mondo la favola che si può tornare ai vecchi modi di vita.
La frase più saggia che è stata detta è “non sprechiamo la crisi”.


di Ermanno Filosa - ItaliachiamaItalia - Il Corriere d`Italia - Gente d`Italia

ermannofilosa@codetel.net.do



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Scrivono per Voi

Il dott. Ermanno Filosa, vive in Santo Domingo, è Presidente dell' Associazione di italiani
"Azzurri nel mondo - Forza Italia - della Repubblica Dominicana", inoltre e'

Presidente emerito del COM.IT.ES., con funzioni di Vice-Presidente Tesoriere.
(Comitato degli italiani all' estero - Circoscrizione Consolare di Santo Domingo - Haiti - Giamaica)







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