L`APPROFONDIMENTO
Futuro,
complessita' e caos
01.03.09 - Noi Italiani nel Mondo
siamo in allarme. Viviamo tempi
speciali. Difficili, forse pericolosi.
Il sistema finanziario è
disintegrato, il Capitalismo manda
segnali contraddittori. Ho sentito
e visto sulla Cnn e in diretta
il Presidente Usa parlare dinanzi
al Congresso: applausi ogni 3-4
parole. Una regia perfetta di
immagini per trasferire ottimismo.
Ma alla fine capiamo: pesa di
più l'immagine di Obama
che i suoi piani. Parole ad effetto
scenico, senza contenuto creativo.
Povero Obama, Presidente della
incertezza e delle contraddizioni.
Siamo in un momento di drammatica
titubanza. Oggi la complessità
e il caos fanno a pugni con il
desiderio di un nuovo ordine
mondiale con nuove regole;
e le parole di Obama fanno precipitare
ancora verso il basso le borse
del mondo. Il futuro si dibatte
tra il disordine-organizzato
e il caos. Appare imbarbarito.
E sembra che l `ottimismo sia
figlia della disperazione.
Analizziamo.
Secondo il miliardario guru della
finanza Georges Soros, il sistema
finanziario mondiale si è
di fatto disintegrato e non ci
sono prospettive a breve termine
per una risoluzione della crisi.
Soros afferma che lattuale
turbolenza è più
grave di quella della Grande Depressione
ed è paragonabile alla
caduta dellUnione Sovietica.
È come se fosse scoppiata
una quanta guerra mondiale e adesso
calcoliamo i cocci, tanto per
rendere l` idea.
Secondo il finanziere, la bancarotta
di Lehman Brothers di settembre
ha segnato un punto di svolta
nel funzionamento del sistema
dei mercati. Siamo testimoni
del collasso del sistema finanziario,
ha sottolineato di recente Soros
in una cena alla Columbia University.
Dall`altra parte il Ministro italiano
Tremonti. Egli ha ribadito che
la crisi "non è la
fine del mondo ma la fine di un
mondo" e possiamo venirne
fuori. "Questo è un
punto della storia in cui non
devi andare a leggere i libri
di economia ma la Bibbia "....
secondo cui "nella Bibbia
c'è il buono (separato)
dal cattivo, il grano dall'oglio;
l'immagine dello stacco ogni 7
anni, il sabbatico, c'è
il Giubileo". Da questa crisi
si uscirà con i motori
all' idrogeno, le biotecnologie
applicate in tanti campi. Penso
- ha concluso Tremonti - che questo
è l'aspetto che ci deve
far guardare con più fiducia
al futuro".
LA RESISTENZA DELLA GLOBALIZZAZIONE
TRIONFANTE
Ma ci sono resistenze forti. Sono
vivi gli interessi nel consolidato
blocco cultural-mentale
che ha alimentato la globalizzazione,
trionfando sullo scenario mondiale
e che ha costruito-impadronendosi
un pezzo di America. Non è
tanto facile, caro ministro Tremonti.
Il crollo delle banche è
già avvenuto. La crisi
è la peggiore di sempre.
Il sistema finanziario si è
effettivamente disintegrato. Uninsurrezione
sociale di massa è probabile.
Osserviamo: il prodotto interno
lordo degli Usa nel quarto trimestre
2008 è stato rivisto drasticamente
al ribasso evidenziando una contrazione
del 6,2% dal -3,8% della prima
lettura. Il dato è molto
peggiore delle stime degli economisti,
che avevano previsto un -5,4%.
L'ex presidente della Federal
Reserve Paul Volcker ha detto
di non poter ricordare nessun
momento, neppure nella grande
depressione, in cui le cose siano
andate giù in modo così
veloce e altrettanto uniforme
in tutto il mondo.
Un soggetto leader nelle previsioni,
la National Association for Business
Economics, ha messo in guardia
sul fatto che la recessione è
destinata a peggiorare e il tasso
di disoccupazione potrebbe raggiungere
il 9% quest'anno, il 10% l'anno
prossimo e continuerà a
crescere nel 2011. Nel 2008, il
tasso di disoccupazione era in
media del 5,8%, il più
alto dal 2003. Leconomista
Nouriel Roubini della New York
University ha previsto un decennio
perduto di stagnazione in stile
giapponese (una micidiale combinazione
di stagnazione, recessione e deflazione),
ma su base mondiale. «L'economia
mondiale è ormai letteralmente
in caduta libera, poiché
la contrazione dei consumi, della
spesa in conto capitale, degli
investimenti immobiliari, della
produzione, delloccupazione,
delle esportazioni e importazioni,
si sta accelerando anziché
rallentare», ha scritto
Roubini. In realtà, gli
Stati Uniti avevano deciso di
vivere pompando leconomia
reale con finanziamenti facili
e poco costosi che però
non tenevano conto del rischio,
anche perché esso veniva
immediatamente trasferito ad altri,
in gran parte al resto del mondo
per finanziare il conseguente
deficit dei loro conti con lestero.
Il motto era il dollaro
è la nostra moneta, ma
un vostro problema.
RIVOLTE E DISORDINI SOCIALI
È probabile che sia vero
che ci aspetta in «un mondo
di caos», che nel corso
della storia ha portato a «gravissime
rivolte e disordini sociali».
Analoghi reportage e analisi hanno
recentemente previsto che il mondo
sia alla vigilia di gravi disordini
sociali a causa della crisi finanziaria.
Il fine settimana ha visto le
proteste raggiungere il punto
di ebollizione in Irlanda, i governi
in Islanda e Lettonia sono già
stati rovesciati, mentre la polizia
del Regno Unito si sta preparando
per una "estate di scontento"
e proteste di massa contro la
cattiva gestione della crisi economica
da parte del governo.
Un aumento delle esercitazioni
addestrative sulla guerra urbana
lungo tutti gli Stati Uniti non
è di buon auspicio, alla
luce di tali resoconti, dato in
particolare che Northcom ha sottolineato
che la partecipazione attiva di
truppe all'interno degli USA sarà
designata ad affrontare «disordini
civili e di controllo della folla».
Non sembra facile ipotizzare tempi
di rapida ripresa. La lunga luna
di miele del Capitalismo sembra
apparire come luna di fiele.
Amara e cattiva, assillante e
deprimente. Tutti parlano adesso
di un nuovo ordine mondiale,
ma nessuno ne sa descrivere con
chiarezza i contenuti. È
grave che si dispensa ai cittadini
del mondo la favola che si può
tornare ai vecchi modi di vita.
La frase più saggia che
è stata detta è
non sprechiamo la crisi.
di
Ermanno Filosa - ItaliachiamaItalia
- Il Corriere d`Italia - Gente
d`Italia
ermannofilosa@codetel.net.do