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Fondato, Edito e Diretto in Santo Domingo da Giovanni GARIBALDI - 1997 -

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Ermanno Filosa

CARAIBI: scioperi generali e rivolte

06.03.09 - Vi è uno scenario politico nuovo in movimento nei Caraibi, e le aspirazioni venezuelane di esportare la rivoluzione bolivariana in tutta l`area si fanno ogni giono sempre più insistenti.

La grave crisi finanziaria ed economica mondiale inizia a mostrare il suo volto violento. I Caraibi sono in fermento, e non è escluso che la lunga mano di Chavez si muova nell` ombra. La Farnesina ha emesso uno sconsiglio temporaneo su Guadalupa e Martinica. "Dal mese di gennaio 2009 è in corso uno sciopero generale in Guadalupa con manifestazioni di piazza quotidiane e chiusura anticipata di negozi e spacci alimentari. Anche a causa della scarsità di carburante sull'isola, non sono in funzione i mezzi di trasporto pubblici né i taxi. Alla luce dei citati disagi e del rischio di degenerazione dello sciopero in manifestazioni violente, come accaduto nel mese di febbraio, si sconsigliano viaggi, se non necessari, fino a quando la situazione non sarà tornata alla normalità". Stessa situazione in Martinica, dove gli scioperi sono iniziati a febbraio.

E cosi, dopo la grave crisi delle colonie dipartimenti d'Oltremare francesi di Guadalupa e Martinica, è la volta di Haitì; nell'isola del voodoo e dei tonton macoutes,75% della forza lavoro è disoccupata. Ecco alcuni dati significativi:

Alfabetizzazione: 52,9%, - Il PIL per abitante è di meno di 500 $ annui. Il salario minimo si aggira sui 2 dollari USA; Speranza di vita: 50 anni. Sida galoppante. Ogni anno ci sono almeno due catastrofi da uragani di livello Katrina, con effetti disastrosi per un'urbanizzazione con una densità da 280 abitanti per km2, e residenze fatte da catapecchia, per la maggior parte. Centinaia di morti e dispersi.

Dopo le convulse fasi dei governi Aristide, l'isola è governata da Réné Préval, filoamericano moderato; ma la vita politica è congelata, non esiste alcuna partecipazione al dibattito politico. La gente ha fame, e non sogna con la politica un futuro migliore.Le trame del narcotraffico sono fitte e con vaste complicità. Osservatori internazionali sono preoccupati : le probabili evoluzioni future indicano la nascita di una rivolta generalizzata, apparentemente supportata dall'azione sotterranea della politica espansionistica venezuelana di Hugo Chavez, che potrebbe stare dietro anche alle rivolte di Guadalupa e Martinica. E la Repubblica Dominicana, paese confinante con Haitì potrebbe subire pesanti e imprevedibili conseguenze.

Adesso si comprende perchè Ban Ki Moon, Segretrio Onu, ha invitato l'ex presidente Bill Clinton ad accompagnarlo nella sua visita ad Haiti nella prossima settimana. La conclusione in Guadalupa dello sciopero generale, che dal 20 gennaio scorso bloccava le attività sull’isola e ha unito, nella rivendicazione principale di un aumento salariale, tutte le ex colonie francesi delle Antille, oggi Dipartimenti d’Oltremare (Dom), non deve portare a errate conclusioni: vi è uno scenario politico nuovo in movimento nei Caraibi, e le aspirazioni venezuelane di esportare la rivoluzione bolivariana in tutta l`area si fanno ogni giono sempre più insistenti. E la uccisione in Guadalupe del sindacalista di ispirazione bolivariana Jacques Bino , non lascia tranquilli circa la evoluzione del profondo malessere che si muove in tutta l`area dei Caraibi. “Nel nostro cuore c’è rabbia e dolore – ha detto il portavoce del collettivo “Liyannaj kont pwofitasyon” (Contro lo sfruttamento a oltranza), Elie Domota; bisognerà adesso osservare verso dove andrà questo profondo sentimento di rabbia e rivalsa.

Apprendiamo intanto che il leader del Lkp Elie Domota e il prefetto della Guadalupa Nicolas Desforges hanno firmato mercoledì sera un accordo che chiama «alla ripresa dell’attività normale» in Guadalupa, dopo 44 giorni di sciopero generale. In Martinica invece i negoziati continuano; la maggior parte dei negozi sono ancora chiusi e i posti di blocco paralizzano l’attività economica dell’isola.

Aumenta la tensione invece nella isola della Reunione. Il collettivo Cospar [collettivo delle organizzazioni sindacali, politiche e associative della Reunione] dell’isola della Reunione ha annunciato uno sciopero generale a partire da martedì prossimo e non è servito a nulla l’annuncio, da parte del prefetto, di una serie di misure contro il carovita come la diminuzione del prezzo della bombola di gas e del carburante. Il collettivo chiede anche la diminuzione degli affitti. E il 5 marzo 35 mila persone hanno manifestato secondo gli organizzatori, 12 mila secondo la prefettura. L’isola conta 800 mila abitanti.

di Ermanno Filosa - ItaliachiamaItalia - Il Corriere d`Italia - Gente d`Italia

ermannofilosa@codetel.net.do


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Scrivono per Voi

Il dott. Ermanno Filosa, vive in Santo Domingo, è Presidente dell' Associazione di italiani
"Azzurri nel mondo - Forza Italia - della Repubblica Dominicana", inoltre e'

Presidente emerito del COM.IT.ES., con funzioni di Vice-Presidente Tesoriere.
(Comitato degli italiani all' estero - Circoscrizione Consolare di Santo Domingo - Haiti - Giamaica)







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