Italiani
all`estero? Adesso tutti li vogliono...
17.03.09 - È
da pensare che Barbara Contini
non è stata informata che
la Fondazione degli Italiani nel
Mondo di De Gregorio e Giordano,
non nasceva per motivi personali
ma per dare seguito ad un preciso
disegno politico ideato da Silvio
Berlusconi. In un partito leaderista
con vocazione al presidenzialismo
di ferro, questi "difetti
di comunicazione interna"
accadono normalmente.
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Gli italiani che risiedono all`estero
seguono con grande interesse le
vicende politiche italiane, sovrattutto
quelle legate al made en Italy
e alla politica estera del nostro
Paese. Qui nei Caraibi, in Repubblica
Dominicana e Haitì, Antigua,
Giamaica e altre isole alle recenti
elezioni politiche il Pdl ha realizzato
il 65.37%, certamente il più
alto risultato in percentuale
nel mondo; questo significativo
successo è dovuto all`
azione comune e costante di prosilitismo
dei dirigenti zonali di FI e AN
e Ctim. Esiste quindi una italianità
sensibile e molto politicizzata,
attenta al divenire politico che
riguarda sovrattutto gli italiani
che vivono e lavorano nei cinque
contineti.
È
prossima finalmente la nascita
del Pdl come partito, dovuta alla
fusione tra FI e AN. Si prevede
che verranno meglio delineati
gli assetti del Pdl in relazione
alla politica degli residenti
all`estero, anche perchè
il prossimo anno si terranno l`
elezioni dei Comites e del Cgie
a seguito di una riforma in corso
che si spera conferisca potere
politico e amministrativo ai Comites
e farli cosi uscire da una sorta
di poesia politica
e renderli indipendenti dalle
Ambasciate.
In
questo quadro, si dovrebbe ipotizzare
una azione sinergica tra i dirigenti
di provenienza FI e AN , così
come sollecitato più volte
da La Russa e Verdini. In tempi
recenti abbiamo assistito alla
nascita della Fondazione Italiani
Nel Mondo per iniziativa e gli
sforzi congiunti dei senatori
Sergio De Gregorio, presidente
della delegazione italiana presso
lassemblea parlamentare
della Nato, Basilio Giordano,
delegato per il Canada e il Centro
America, Esteban Caselli, delegato
per lAmerica Latina, Nicola
Paolo Di Girolamo, delegato per
lEuropa, e dellonorevole
Amato Berardi, delegato per gli
Stati Uniti ; è evidente
che la Fondazione è targata
Pdl. Una fondazione che deve
servire a fare sistema ha
spiegato il presidente del comitato
Italiani nel mondo alla Camera,
Marco Zacchera. Tutto bene.
Ma
sulla scena appare un comunicato
della senatrice Barbara Contini,
Responsabile Azzurri nel MondoPdl.
Ed è nato così un
mal celato disorientamento tra
gli addetti ai lavori e quindi
tra i dirigenti delle varie organizzazioni
presenti a livello di rappresentanza
mondiale. Afferma, tra l`altro
Barbara Contini, nella parte del
suo comunicato.........
"A tale proposito
conclude la senatrice del PdL
la proliferazione in questi
ultimi tempi di iniziative di
carattere personale per la rappresentanza
degli italiani all'estero prive
di controllo sulla loro composizione,
con la pretesa di affiancare o
sostituire quella istituzionale
allinterno del partito,
non è linea con il lavoro
sinergico svolto finora con i
nostri connazionali allestero".
È chiaro il riferimento
alla già nata Fondazione
degli Italiani nel Mondo di De
Gregorio e Giordano, giudicata
come una iniziativa di carattere
personale e non è
linea con il lavoro sinergico
svolto finora.....
Ma
che succede? Salta subito all`occhio
una sorta di lotta intestina tra
la compagine pidiellina. Ma la
cosa non finisce qui. "Stiamo
facendo ciò che ci ha chiesto
di fare il presidente Berlusconi":
sono parole di Basilio Giordano,
senatore del PdL eletto nel Nord
e Centro America, socio fondatore
e vice presidente della Fondazione,
che - a colloquio con Italiachiamaitalia.com
- risponde così a chi recentemente
ha sollevato dei dubbi riguardo
l'iniziativa di De Gregorio targata
Popolo della Libertà.
Tutto
chiaro. Se le cose stanno come
afferma Basilio Giordano, Silvio
Berlusconi ha avviato una nuova
strategia in relazione alla politica
per gli italiani nel mondo, individuando
nella Fondazione un organismo
adatto per valorizzare il made
in Italy, la difesa degli interessi
e dei diritti degli italiani all`estero,
e il consolidamento del Pdl nei
cinque continenti. Se questa considerazione
è vera, si intuisce che
dentro il Pdl a volte vi è
difetto di comunicazione...perchè
la senatrice Contini non è
stata informata che la Fondazione
non nasceva per motivi personali
ma per dare seguito ad un preciso
disegno politico ideato da Silvio
Berlusconi. In un partito leaderista
con vocazione al presidenzialismo
di ferro, queste cose accadono
normalmente.
Nessuna
polemica da parte mia, per carità.
Ho conosciuto Barbara Contini,
e ne ho ricavato una impressione
positiva; l`ho chiamata Lady acciaio
elastico. Donna tenace, carattere
forte, a volte morbina nei toni
ma dura e determinata nella sostanza.
Ha lavorato per decenni in giro
per il mondo, si è fatta
da sola, sul campo; è possibile
che a lei manchi la tormentata
trafila della militanza politica,
il fascino e il talento politico
non si improvvisano, si costruiscono
ogni giorno. È la nostra
Contini una risorsa umana che
potrebbe essere ben utilizzata
dal Pdl, è una donna da
prima linea. Non si dice forse,
che bisogna aprire le porte del
mondo della politica ai giovani
e alle donne?
di
Ermanno Filosa - ItaliachiamaItalia
- Il Corriere d`Italia - Gente
d`Italia
ermannofilosa@codetel.net.do