Finisce
An e nasce il Pdl
FINI: "Con Berlusconi per
costruire l'Italia nuova"
Sinistra
in crisi di idee "La crisi
della sinistra italiana non è
tanto di consenso ma di idee,
perché a fronte delle nuove
sfide che il futuro presenta alla
porta dei popoli è il bagaglio
culturale della sinistra che oggi
mostra la corda".Il Pdl dovrà
essere "un partito ampio,
plurale, inclusivo, unitario.
Ma unitario non vuol dire un partito
a pensiero unico, c'é una
contraddizione tra pensiero unico
e popolo della libertà,
perché col pensiero unico
manca la libertà ".
***
22.03.09
- Roma - "Un po' di emozione
c'é nel riprendere la parola
dopo dieci mesi dall'ultima volta
per rivolgermi al mio partito
e ai milioni di italiani che nel
corso degli anni ci hanno dato
questa fiducia", con queste
parole, Gianfranco Fini, ha aperto
la sua relazione nell'ultima giornata
del congresso di Alleanza nazionale,
quello che chiude una storia iniziata
con la svolta di Fiuggi e ne apre
un'altra: la nascita del Pdl.
Un "sentimento naturale",
ha proseguito il leader di An,
"perché mi è
ben chiaro che se colui che fu
segretario del Msi, e poi presidente
di An può ora essere qui
con l'appellativo di presidente
della Camera è unicamente
per l'impegno, la passione, la
dedizione e il sacrificio di tutti
coloro che per tanti, tanti anni
hanno dato tutto senza chiedere
assolutamente nulla". Devo
dire grazie a chi ha sempre tenuto
schiena diritta e ha avuto un
grande, grande amore per la propria
terra".
Passaggio
storico "Oggi non siamo
chiamati a cogliere momento"
come avvenne nel '94, quando ''lo
spappolamento della prima Repubblica
mise finalmente la destra italiana
nella condizione di raccogliere
consenso", oggi "siamo
chiamati a costruire un momento;
oggi non prendiamo un'occasione,
oggi compiamo una strategia; oggi
mettiamo una pietra a decidiamo,
noi, coscientemente di farlo,
di mettere una pietra in quello
che è atto che ha rilevanza
non solo per noi, ma per la nostra
patria". "Oggi - ha
proseguito - ci accingiamo ad
un passo non solo solenne e importante
per noi, ma per la storia dell'Italia".
Sdoganamento?
No, affermazione di idee "Se
oggi chi aveva la vostra tessera
fino a qualche mese fa e oggi
è presidente della Camera,
non è stato per un regalo
di qualcuno. Non c'é stato
nessuno sdoganamento, che è
una parola che non mi piace perché
è relativa alle merci e
non alle idee", aggiunge
Fini che ribadisce: " Le
idee si affermano e vincono la
loro battagliae noi abbiamo avuto
la capacità di affermare
le nostre idee: non c'é
stato regalo, non c'é stata
grazia ricevuta, non c'é
stato sdoganamento".
"Fiuggi
ha segnato il passaggio alla destra
postideologica" Con il
congresso di Fiuggi del 1995,
ha sottolineato Fini, si è
passati "da una logica del
nemico a una loìgica dell'avversraio:
come diceva Pinuccio tatarella,
il nemico o si annienta o ti annienta,
l'avversario ti batte o si batte
ma il giorno dopo continua la
competizione". Fiuggi sottolinea
fini "é stato il primo
anello di una lunga catena".
"Lì abbiamo fatto
i conti con lo stato etico, che
non fa perte della democrazia,
e con lo stato corporativo, che
è fuori dalla modernità.
E tutto questo lo abbiamo fatto
perché ne eravamo convinti".
Il
monito: "Partito di
idee, non di potere"
"Non ho alcuna esitazione
a dire che non sempre siamo stati
sempre all'altezza di quel compito
così alto che è
la cultura di governo, perché
in alcuni casi non tutti fra di
noi avevano ben chiaro che la
cultura di governo non significa
cultura di potere o concepire
il partito come strumento per
occupazione dei posti di potere".
E' il monito e la rivendicazione
di Fini. "Quando leggo che
An, secondo qualcuno, non dovrebbe
essere sciolta perché verrebbe
meno il potere per condizionare
alcune scelte e magari piazzare
i propri uomini in questo o quel
consiglio di amministrazione...,
beh lasciatemi dire che se fosse
così allora dovremmo scioglierla
davvero perché An non doveva
essere questo". "Ci
sono state le luci e le ombre",
ha osservato, ma An mai stato
un partito di potere, ma di cultura
di governo.
Berlusconi
ringrazia An: "Il Pdl un
traguardo grande e storico"
- "La nascita del Pdl ci
consente di raggiungere tutti
insieme un grande e storico traguardo,
resterà a lungo nella storia
del nostro Paese e colgo l'occasione
del vostro congresso per sottolineare
l'importanza del vostro ruolo".
Lo afferma il premier Silvio Berlusconi
in un messaggio letto dal coordinatore
di Forza Italia Denis Verdini
al congresso di Alleanza Nazionale.
Il leader del Pdl intende fare
un "atto di gratitudine e
riconoscenza" nei confronti
di An per quanto fatto nella costruzione
del partito unico.
"La
comunità della destra ha
affrontato ingiuste discriminazioni
e ha pagato un duro prezzo alla
difesa di idee e principi essenziali
della vita e della cultura italiana",
afferma Berlusconi. "Quando
nel novembre del '93 - prosegue
il leader del Pdl - dichiarai
che se avessi votato a Roma nel
ballottaggio fra Fini e Rutelli
avrei certamente dato il mio sostegno
a Gianfranco, subii attacchi inauditi
a conferma che ancora 16 anni
fa permaneva un ingiusto e intollerabile
pregiudizio nei confronti della
destra''.
di
Ermanno Filosa - ItaliachiamaItalia
- Il Corriere d`Italia - Gente
d`Italia
ermannofilosa@codetel.net.do