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Fondato, Edito e Diretto in Santo Domingo da Giovanni GARIBALDI - 1997 -

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Ermanno Filosa

Finisce An e nasce il Pdl
FINI: "Con Berlusconi per costruire l'Italia nuova"

Sinistra in crisi di idee "La crisi della sinistra italiana non è tanto di consenso ma di idee, perché a fronte delle nuove sfide che il futuro presenta alla porta dei popoli è il bagaglio culturale della sinistra che oggi mostra la corda".Il Pdl dovrà essere "un partito ampio, plurale, inclusivo, unitario. Ma unitario non vuol dire un partito a pensiero unico, c'é una contraddizione tra pensiero unico e popolo della libertà, perché col pensiero unico manca la libertà ".

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22.03.09 - Roma - "Un po' di emozione c'é nel riprendere la parola dopo dieci mesi dall'ultima volta per rivolgermi al mio partito e ai milioni di italiani che nel corso degli anni ci hanno dato questa fiducia", con queste parole, Gianfranco Fini, ha aperto la sua relazione nell'ultima giornata del congresso di Alleanza nazionale, quello che chiude una storia iniziata con la svolta di Fiuggi e ne apre un'altra: la nascita del Pdl. Un "sentimento naturale", ha proseguito il leader di An, "perché mi è ben chiaro che se colui che fu segretario del Msi, e poi presidente di An può ora essere qui con l'appellativo di presidente della Camera è unicamente per l'impegno, la passione, la dedizione e il sacrificio di tutti coloro che per tanti, tanti anni hanno dato tutto senza chiedere assolutamente nulla". Devo dire grazie a chi ha sempre tenuto schiena diritta e ha avuto un grande, grande amore per la propria terra".

Passaggio storico "Oggi non siamo chiamati a cogliere momento" come avvenne nel '94, quando ''lo spappolamento della prima Repubblica mise finalmente la destra italiana nella condizione di raccogliere consenso", oggi "siamo chiamati a costruire un momento; oggi non prendiamo un'occasione, oggi compiamo una strategia; oggi mettiamo una pietra a decidiamo, noi, coscientemente di farlo, di mettere una pietra in quello che è atto che ha rilevanza non solo per noi, ma per la nostra patria". "Oggi - ha proseguito - ci accingiamo ad un passo non solo solenne e importante per noi, ma per la storia dell'Italia".

Sdoganamento? No, affermazione di idee "Se oggi chi aveva la vostra tessera fino a qualche mese fa e oggi è presidente della Camera, non è stato per un regalo di qualcuno. Non c'é stato nessuno sdoganamento, che è una parola che non mi piace perché è relativa alle merci e non alle idee", aggiunge Fini che ribadisce: " Le idee si affermano e vincono la loro battagliae noi abbiamo avuto la capacità di affermare le nostre idee: non c'é stato regalo, non c'é stata grazia ricevuta, non c'é stato sdoganamento".

"Fiuggi ha segnato il passaggio alla destra postideologica" Con il congresso di Fiuggi del 1995, ha sottolineato Fini, si è passati "da una logica del nemico a una loìgica dell'avversraio: come diceva Pinuccio tatarella, il nemico o si annienta o ti annienta, l'avversario ti batte o si batte ma il giorno dopo continua la competizione". Fiuggi sottolinea fini "é stato il primo anello di una lunga catena". "Lì abbiamo fatto i conti con lo stato etico, che non fa perte della democrazia, e con lo stato corporativo, che è fuori dalla modernità. E tutto questo lo abbiamo fatto perché ne eravamo convinti".

Il monito: "Partito di idee, non di potere" "Non ho alcuna esitazione a dire che non sempre siamo stati sempre all'altezza di quel compito così alto che è la cultura di governo, perché in alcuni casi non tutti fra di noi avevano ben chiaro che la cultura di governo non significa cultura di potere o concepire il partito come strumento per occupazione dei posti di potere". E' il monito e la rivendicazione di Fini. "Quando leggo che An, secondo qualcuno, non dovrebbe essere sciolta perché verrebbe meno il potere per condizionare alcune scelte e magari piazzare i propri uomini in questo o quel consiglio di amministrazione..., beh lasciatemi dire che se fosse così allora dovremmo scioglierla davvero perché An non doveva essere questo". "Ci sono state le luci e le ombre", ha osservato, ma An mai stato un partito di potere, ma di cultura di governo.

Berlusconi ringrazia An: "Il Pdl un traguardo grande e storico"

- "La nascita del Pdl ci consente di raggiungere tutti insieme un grande e storico traguardo, resterà a lungo nella storia del nostro Paese e colgo l'occasione del vostro congresso per sottolineare l'importanza del vostro ruolo". Lo afferma il premier Silvio Berlusconi in un messaggio letto dal coordinatore di Forza Italia Denis Verdini al congresso di Alleanza Nazionale. Il leader del Pdl intende fare un "atto di gratitudine e riconoscenza" nei confronti di An per quanto fatto nella costruzione del partito unico.

"La comunità della destra ha affrontato ingiuste discriminazioni e ha pagato un duro prezzo alla difesa di idee e principi essenziali della vita e della cultura italiana", afferma Berlusconi. "Quando nel novembre del '93 - prosegue il leader del Pdl - dichiarai che se avessi votato a Roma nel ballottaggio fra Fini e Rutelli avrei certamente dato il mio sostegno a Gianfranco, subii attacchi inauditi a conferma che ancora 16 anni fa permaneva un ingiusto e intollerabile pregiudizio nei confronti della destra''.


di Ermanno Filosa - ItaliachiamaItalia - Il Corriere d`Italia - Gente d`Italia

ermannofilosa@codetel.net.do



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Il dott. Ermanno Filosa, vive in Santo Domingo, è Presidente dell' Associazione di italiani
"Azzurri nel mondo - Forza Italia - della Repubblica Dominicana", inoltre e'

Presidente emerito del COM.IT.ES., con funzioni di Vice-Presidente Tesoriere.
(Comitato degli italiani all' estero - Circoscrizione Consolare di Santo Domingo - Haiti - Giamaica)







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