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Fondato, Edito e Diretto in Santo Domingo da Giovanni GARIBALDI - 1997 -

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Ermanno Filosa

PdL: il contropiede voluto dalla Storia

25.03.09 - Ciò che viene chiamato comunemente «berlusconismo» è stato un movimento di liberazione nazionale di cui il popolo è stato protagonista oltre i partiti ormai dissolti. Guai a noi nel perdere di vista questo aspetto dell'azione di Berlusconi.

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Altra conclusione, altri scenari, erano stati previsti. Non doveva terminare così, con l'affermazione dei valori e della strategia di movimenti politici legati alla destra. Silvio Berlusconi doveva essere indotto a riparare all`estero, Bettino Craxi arrestato o in esilio, il Pdl non doveva nascere, e il Msi-AN doveva rimanere tale, confinato fuori dall` “arco costituzionale”, giudicata una provacazione permanemte la sua stessa esistenza ....una sorta di coda fascista.

Gli anni dal 1992 in poi. Gli architetti della rivoluzione-colpo di Stato avviata dai Pm milanesi che , tramite la operazione politico-giudiziaria “Mani Pulite” cancellarono in pochi mesi 5 partiti, avevano ipotizzato altra conclusione come obiettivo finale; il momento tattico fu ben orchestrato, astuti nel cavalcare la situazione di allarme che diede vita a Tangentopoli grazie anche a una parte di stampa forse complice, sicuramente compiacente.

Frondisti, ribelli e oppositori? Solo lamentele, lettere scritte, e il memorabile intervento di Craxi in Parlamento, e un Presidente della Repubblica di allora, Scalfaro, che in nome della “toga che si porta sempre sull`anima quando si è stati in magistratura” soffiava con costanza sul fuoco e incoraggiava il clima giustizialista. armi. Silenziose le armi. Gli unici colpi di pistola esplosero solo per il suicidio. Il pm D`Ambrosio, oggi senatore della sinistra, dichiarava con sarcasmo “si uccidono per la vergogna”’. Tempi bui, amari. Ancora avvolti tra luci e ombre, soprattutto in relazione alla natura della partecipazione “nella stanza degli architetti che costruirono Mani Pulite e quindi Tangentopoli”, di agenti dell'ex KGB, il noto servizio segreto dell'ex Unione Sovietica.

Se la tattica, elevata a sistema, ebbe successo, oggi diciamo che è fallita la strategia. L`obiettivo finale non è stato realizzato: “vogliono prendersi l`Italia", così mi confidò a Milano nel luglio 1992 un alto ufficiale della Nato. Con la discesa in campo di Silvio Berlusconi, è stato dato un duro colpo politico a chi aveva architettatto il clima del colpo di Stato striscinate; le manovre dei post-comunisti e di parte della Democrazia Cristiana, non hanno avuto esito. È venuto meno il momento strategico, nonostante le forti applicazioni per realizzarlo.

Giulio Andreotti espresse un giudizio lapidario su quella parte della DC che si rifuggiava all`ombra dell'allora Presidente della Repubblica Luigi Scalfaro, quando affermò “Scalfaro ci ha tradito”: e ciò la dice lunga su tutta la trama e gli intrighi che poi portarono a Tangentopoli.

Il “vogliono prendersi l`Italia”, è stato bloccato. Superato un ingiusto e intollerabile pregiudizio nei confronti della destra, e si sono aperti finalmente scenari di ampio respiro democratico. Il Pdl nasce per dare seguito ad una visione strategica, in forma democratica e in nome della difesa della dignità umana, della libertà. Berlusconi e Fini ne sono gli artefici e i protagonisti dinanzi al divenire politico; nessuno lo può mettere in discussione. Lo spappolamento della prima repubblica, ha aperto nuove energie politiche, ha messo in gioco il destino di milioni di uomini.

Gianfranco Fini ha pensato in grande. E la sua parola ha guidato il passaggio di An nel Popolo della libertà. Si è collocato nella prospettiva del futuro del Paese pensando l’Italia di qui a un quindicennio. Lo «sdoganamento» e «pensiero unico» sono le parole critiche al movimento berlusconiano presenti nella relazione del presidente di An al suo congresso; attenzione: ciò che viene chiamato comunemente «berlusconismo» è stato un movimento di liberazione nazionale di cui il popolo è stato protagonista oltre i partiti ormai dissolti. Guai a noi nel perdere di vista questo aspetto della azione di Berlusconi.

La Storia alla fine presenta sempre il conto. Come nel 1989, con il crollo del muro di Berlino e lo spappolamento della comunista Unione Sovietica; il movimento di Berlusconi ha “sdoganato” il sistema politico italiano. La partitocrazia della prima Repubblica era divenuta funzionale all’egemonia del partito comunista e, con lo scioglimento dei partiti democratici, era ormai giunta al dominio dei postcomunisti “divenuti legittimanti" delle altre forze politiche: incredibile a dirsi.

Ma non vi è sotto i nostri occhi, un contropiede così forte come quello voluto dalla forza inesorabile della Storia unitamente alla tenacia di uomini come Berlusconi e Fini: il Pdl momento politico che rigenera l`Italia e la lancia verso una epoca di autentico progresso e affermazione di valori eterni, come libertà e giustizia sociale, tutela della dignità dell`uomo. Tutto il resto, noi italiani nel mondo, abbiamo imparato a buttarlo nelle ortiche.


di Ermanno Filosa - ItaliachiamaItalia - Il Corriere d`Italia - Gente d`Italia

ermannofilosa@codetel.net.do



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Il dott. Ermanno Filosa, vive in Santo Domingo, è Presidente dell' Associazione di italiani
"Azzurri nel mondo - Forza Italia - della Repubblica Dominicana", inoltre e'

Presidente emerito del COM.IT.ES., con funzioni di Vice-Presidente Tesoriere.
(Comitato degli italiani all' estero - Circoscrizione Consolare di Santo Domingo - Haiti - Giamaica)







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