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Fondato, Edito e Diretto in Santo Domingo da Giovanni GARIBALDI - 1997 -

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Ermanno Filosa

Terremoto Abruzzo: Palazzinari, Arrestateli tutti !

10.04.09 - Siamo adesso ossessionati dall`ombra dei palazzinari, veri assassini se saranno dimostrate le accuse che in questi giorni si sussurrano tra le macerie del terremoto in Abruzzo. Si, assassini! Perchè sapevano quello che facevano quando mescolavano il cemento con la sabbia dle mare. Gli italiani nel mondo sono veramente stupiti e indignati. È mai possibile , si domandano, che in Italia si mescola il cemento con la sabbia del mare per costruire, impunemente? Neanche in Repubblica Dominicana ciò è tollerato, i controlli sono severi, ci confermano noti costruttori intalo-dominicani. E lo sconforto si trasforma in rabbia.

Un portavoce di "Impregilo" (già gruppo Fiat e oggi gruppo Benetton-Gavio-Ligresti) ha illustrato in questi giorni che quella che è oggi tra le principali imprese di costruzione del Paese (è capofila per la costruzione per il ponte sullo stretto di Messina) si aggiudicò è vero nel 1991 la gara per la messa in funzione dell' ospedale San Salvatore dell'Aquila, ma è "estranea alla realizzazione delle opere di cemento armato". Che non fu la “Imprengilo”, ma "altri, nei primi anni '80", ad impastare il cemento con la sabbia del mare: chi sono questi “altri” dunque, che hanno trasformato l`ospedale dell`Aquila dall'alba di lunedì nel simbolo accartocciato della vergogna.

Un vero e proprio patibolo per la morte. Paolo Buzzetti, presidente dell'Associazione nazionale costruttori edili (Ance), ha dichiarato alla stampa: "Se parliamo di sollecitazioni di grado e accelerazione pari a quelle registrate all'Aquila, il cemento armato, se fatto a regola d'arte, deve reggere. Non si discute".

È un problema di cemento, non tanto del rispetto di norme antisismiche. "Un buon cemento - dice l'ingegnere Alessandro Martelli, responsabile della sezione Prevenzione Rischi Naturali dell'Enea, professore di Scienza delle costruzioni in zona sismica all'università di Ferrara - deve essere in grado di sostenere un carico che oscilli almeno tra i 250 e i 300 chilogrammi per centimetro quadrato. Questa è la regola che dovrebbe valere anche per edifici non proprio recenti. Diciamo dal '70 in poi".

Paolo Clemente risponde da ingegnere, rassegnato. "Normalmente, i cattivi costruttori utilizzano sabbia di mare. Costa niente, rispetto alla sabbia da cava. Il problema è che, oltre alle molte impurità, è piena di cloruro di sodio. E quei cloruri, con il tempo, si mangiano il ferro. I margini di guadagno sono alti. Diciamo che fatto 100 il costo della costruzione, chi gioca con la qualità del cemento arriva a guadagnare fino a 50, 60. Chi costruisce a regola d'arte è al 30".

Capito? Certi palazzinari hanno giocato con la vita degli italiani. Che cosa hanno messo in quel cemento chi aveva fatto il furbo con le impastatrici e le vite degli altri? E cosa hanno messo negli anni `70-`80 nel cemento delle nostre case, delle nostre scuole, dei nostri uffici? Hanno messo sabbia del mare. Quel cemento non era di qualità, ecco il punto. Incapace di assorbire e disperdere energia, si è sfarinato come pasta frolla.
Palazzinari cialtroni, arrestateli tutti e processateli. Le vittime chiedono giustizia.


di Ermanno Filosa - ItaliachiamaItalia - Il Corriere d`Italia

ermannofilosa@codetel.net.do


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Scrivono per Voi

Il dott. Ermanno Filosa, vive in Santo Domingo, è Presidente dell' Associazione di italiani
"Azzurri nel mondo - Forza Italia - della Repubblica Dominicana", inoltre e'

Presidente emerito del COM.IT.ES., con funzioni di Vice-Presidente Tesoriere.
(Comitato degli italiani all' estero - Circoscrizione Consolare di Santo Domingo - Haiti - Giamaica)







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