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Fondato, Edito e Diretto in Santo Domingo da Giovanni GARIBALDI - 1997 -

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Ermanno Filosa

ABRUZZO: il dopo-terremoto ha sete di verità e giustizia

Sembra di vivere in Abruzzo un clima di doppiezza emozionale. Il grido del Presidente Napolitano ha scosso la coscienza di tutti; e allora dobbiamo evitare che la falsità e la fallacia, la protervia dissimulazione facciano breccia nelle nostre menti, impradonendosi delle nostre coscienze, rallentando la nostra volontà di capire e reclamare giustizia.

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13.04.09 - Gli italiani nel mondo, vivono il terremoto in Abruzzo come un tormentone lancinanate, sempre più inquietante lo stato d`animo. Parlano tramite continui collegamenti internazionali con parenti e con amici che vivono in l`Aquila e dintorni, e già si incomincia a ragionare sulle vere cause del disastro, dei crolli di edifici che comunque avrebbero dovuto resistere se costruiti a regola d`arte. Si apre un sentimento di rabbia nel petto degli abruzzesi che vivono nel mondo.

Sembra, in verità, di vivere in Abruzzo un clima di doppiezza emozionale. Il grido del Presidente Napolitano ha scosso la coscienza di tutti; e allora dobbiamo evitare che la falsità e la fallacia, la protervia dissimulazione facciano breccia nelle nostre menti, impradonendosi delle nostre coscienze, rallentando la nostra volontà di capire e reclamare giustizia.

Intanto la terra trema ancora.Trovati i corpi di altre due vittime, cadaveri di due donne: un'anziana e una 40enne. I corpi sono stati recuperati in un edificio in via XX Settembre, di fronte alla Casa dello studente altro edificio simbolo della vergogna diffusa da palazzinari senza scrupoli. Salgono così a 294 le vittime. I soccorritori scavano ancora. Ma è arrivato il momento di scavare anche negli archivi del comune dell`Aquila per analizzare fino in fondo il marcio che ha permesso questa tragedia che grida vendetta. E processare i colpevoli.

Finalmente Il sindaco Massimo Cialente, esce allo scoperto. «Voglio sapere la verità», dice. «E’ un fatto che interi pezzi di strada, costruti nello stesso periodo e dagli stessi costruttori sono venute giù. Mentre altre, accanto, sono rimaste in piedi». E le "irresponsabilità diffuse" reclamate dal Presidente della Repubblica? Ecco: bisogna indagare chi sembra abbia truccato le carte all’ospedale S. Salvatore, alla città giudiziaria, tribunale e procura, alla Casa dello studente; e quindi in ogni altro edificio pubblico e scuola, dove i tecnici comunali incaricati hanno di volta in volta certificato la congruità dei lavori e dei materiali impiegati.
È evidente: sembra che si confermi il sospetto che vi sia stato “comparaggio e corruzione” per utilità personale, a discapito della sicurezza e stabilità della costruzioni. Sono tre le componenti del calcestruzzo: la percentuale di acqua, la costituzione granulometrica dell’inerte e il cemento; la composizione del calcestruzzo fu proprio a regola d`arte?

È urgente avviare quindi un’indagine amministrativa interna, tra i dipendenti del Comune. La macchina del comune dell’Aquila è rimasta orfana di sede e documentazione, non vorremmo che chi scava tra le materie adesso voglia “salvare capre e cavoli”, facendo sparire documenti essenziali per la ricerca della verità e quindi per la punizione dei colpevoli. Si ha l `impressione che il terremoto dell`Abruzzo produrrà uno scatenamento senza precedenti in cerca di giustizia. A che serve se le autorità politico-istituzionali piangono dinnazi alle bare, e poi non si impegnano a capire quale sia stata la vera causa della tragedia?! Non ascoltate il lamento costante delle vittime? Indagate con scupolo, processate i colpevoli. Lo dovete alla italianità tutta.


di Ermanno Filosa - ItaliachiamaItalia - Il Corriere d`Italia

ermannofilosa@codetel.net.do


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Il dott. Ermanno Filosa, vive in Santo Domingo, è Presidente dell' Associazione di italiani
"Azzurri nel mondo - Forza Italia - della Repubblica Dominicana", inoltre e'

Presidente emerito del COM.IT.ES., con funzioni di Vice-Presidente Tesoriere.
(Comitato degli italiani all' estero - Circoscrizione Consolare di Santo Domingo - Haiti - Giamaica)







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