Italiani
all 'estero: costruire la Comunità
italiana
"L'impegno
di tutti dovrebbe essere incanalato
per formare un contributo propositivo
nel Costruire la Comunità
Italiana". E non è
facile"
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17.04.09 - Parlare
di Italianità"
nel Mondo, in Europa, in Australia,
in America Latina e in Usa, in
Messico, in America Centrale e
nei Caraibi, significa aver ben
chiaro un punto di partenza per
avviare una analisi realistica,
e senza infingimenti, evitando
visioni astratte. A mio parere,
osservo che esistono gli Italiani
ma non la Comunità Italiana
Internazionale ben consolidata
e collegata da vincoli organizzativi
e di ferma e ben configurata identità
.
Da questa constatazione dovrebbe
nascere con determinazione la
volontà nel dare un contributo
propositivo per Costruire la Comunità
Italiana". Dobbiamo individuare
motivi armoniosi, non fattori
di divisione.
L'impegno dei dirigenti politici
centrali e periferici, dirigenti
delle associazioni, lazione
di tutti i Comites del mondo,
l`impegno dei parlamentari eletti
all`estero, le iniziative degli
Istituti di Cultura unitamente
a tutti i dirigenti delle varie
imprese operanti al di là
del territorio nazionale, dovrebbe
essere incanalato per formare
un contributo propositivo nel
Costruire la Comunità
Italiana". E non è
facile. E parlare solamente di
Made in Italy, non basta. Indicare
la presenza dei vari Patronati,
è fuorviante. Forse illusorio.
Possibilmente nocivo. Rinchiudere
le nostre prospettive negli scambi
commerciali, significa dar corpo
ai bollenti spiriti stracolmi
di volontà per la frenesia
di grandi soldoni. Ma anche questo
non basta, per dare un senso alla
"Italianità".
E allora? È possibile che
tutti insieme dobbiamo imparare
ad uscire dal nostro guscio, e
fare scattare elementi di solidarietà,
e sentirci tutti, come dice il
nostro inno nazionale, Fratelli
DItalia. Uniti anche
nelle nostre diversità
ideologiche o politiche, ma sempre
italiani alla ricerca di uno spirito
di Comunità Italiana.
E non è facile.
Ecco: "lo spirito della Comunità".
Eppure dopo anni di "presenza
Comites" gli Italiani ancora
appaiono come "un mondo"
chiuso in se stesso, che a stento
riesce a governarsi. È
da ritenere che il il mitico Tremaglia
con amarezza registra tracce di
insufficienza, e ha capito che
la conquista del voto politico
per gli italiani residenti nel
mondo pone un grande problema
di illusioni grandi come una montagna,
senza evidenziare elementi per
risolvere il clima "della
poesia e della umanità,
del lodevole sacrificio degli
italiani nel mondo".
Manca la risposta credibile.
L'egemonia dell'individualismo
sul tessuto socio-economico tra
gli italiani nel mondo ha generato
uno scollamento, a volte risse
e conflitti, contrapposizioni
artificiose per fini non sempre
nobili. Dovremo fare ogni sforzo
per superare sentimenti di supremazia
che sono nocivi nei processi di
aggregazione socio-emozionale.
di
Ermanno Filosa - ItaliachiamaItalia
- Il Corriere d`Italia - Gente
d' Italia
ermannofilosa@codetel.net.do