Caraibi:
prostitute e sfruttatori
La prostituzione e la violenza
sessuale crescono sempre di più,
nella Repubblica Dominicana. Lo
Stato non è capace di fermare
questo allarmante fenomeno sociale.
Però è capace di
costruire una linea metropolitana
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21.04.09 - I Caraibi si muovono
tra luci e ombre. Il mare verde
smerardo e il clima sempre dolce
e primaverile, i grandi alberghi
e i villaggi turistici, sono circondati
da una vasta miseria e da una
atmosfera sociale violenta; da
queste parti il mondo delle donne
sembra un vero e proprio inferno
assediato da sfruttamento, vizio
e turismo sessuale.
La relazione del 2008 del Dipartimento
Usa per i Diritti Umani ha evidenziato
che la violenza domestica, la
persecuzione sessuale e la discriminazione
socio-economica contro la donna,
come la diffusione del turismo
sessuale in zone turistiche, costituiscono
la mortificazione più grave
per il mondo femminile. La relazione
segnala che la Unità specializzata
nella Prevenzione della Violenza,
aveva ricevuto a fine settembre
7.478 denunzie di violenza contro
le donne. Una ONG caraibica ha
stimato che il 25% delle donne
tra i 15 e i 49 anni è
stato vittima di abuso fisico.
Recentemente quattro donne dirigenti
politiche hanno evidenziato che
si osserva un vuoto nella attività
politica in Repubblica Dominicana.
La senatrice Cristina Lizardo,
la dirigente del partito Peggy
Cabral, la vice sindaco della
capitale Alexandra Izquierdo e
il deputato Mirelys Uceta hanno
sollecitato i rispettivi partiti
ad avviare una campagna per la
partecipazione del mondo delle
donne alla attività politica.
Gran parte delle donne che pensano
di dedicarsi alla attività
politica, non escono dall' anonimato:
l`esercizio politico, in verità,
triplica il lavoro delle donne,
e pur svolgendo ottima partecipazione,
rimangono emarginate da incarichi
politici di rilievo. Il mondo
maschile politico dei Caraibi
è molto conservatore, maschilista.
Sempre secondo la relazione dei
Diritti Umani, la prostituzione
si diffonde sempre di più.
È proprio di questi giorni
l'informazione che apprende Italiachiamaitalia.com:
un traffico di donne dominicane
che vengono sfruttate in Haitì;
Miguel Molina, Presidente della
Associazione dei Dominicani Residenti
in Haitì, uomo tenace e
dalla voce grossa, ha denunciato
la presenza di molte donne giovani
dominicane, trattenute con inganno
e forza a Puerto Principe, e costrette
alla attività sessuale
più dura e violenta. Molina
ha dichiarato che le giovani
donne dominicane quando vengono
in Haitì sanno che cosa
devono fare, cioè prostituirsi...
Gli sfuttatori guadagnano bene,
mentre una prostituta non supera
i 300 dollari mensili. Ci risulta
che Miguel Molina non solo è
capace di affrontare con determinazione
gli sfruttatori, ma aiuta le domenicane
che scappano dai bordelli a ritornare
in Repubblica Dominicana imbarcandole
gratis in bus dominicani che fanno
servizio con Haitì.
La storia familiare della maggioranza
di queste ragazze-prostitute,
contempla un padre assente, una
madre violentata o che si e` sposata
a 15 anni e poi divorziata, che
ha un lavoro precario e quasi
nessuna possibilità di
cercare un adeguato aiuto professionale
quando perde il controllo
dei propri figli o figlie. Tranne
che non sia la madre stessa che
avvia i figli e le figlie sulla
strada dell`inferno: la prostituzione
violenta. E in questo quadro prevedere
il ritiro di bambine-prostitute
è difficile; e nonostante
questa miseria nota ed evidente,
lo Stato dominicano ha difficoltà
a sviluppare in tutti i quartieri
interessati un completo lavoro
sociale. Però è
capace di costruire una linea
metropolitana.
di Ermanno Filosa - ItaliachiamaItalia
- Il Corriere d`Italia - Gente
d' Italia
ermannofilosa@codetel.net.do
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Il
dott. Ermanno Filosa, vive in Santo Domingo,
è Presidente dell' Associazione di italiani
"Azzurri nel mondo - Forza Italia - della Repubblica Dominicana",
inoltre e'
Presidente emerito del COM.IT.ES., con funzioni di Vice-Presidente
Tesoriere.
(Comitato degli italiani all' estero - Circoscrizione Consolare
di Santo Domingo - Haiti - Giamaica)
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