PdL
all'estero: la scommessa di Aldo
Di Biagio
"La
vera scommessa che ha di fronte
Aldo Di Biagio, è quella
relativa ai parlamentari Pdl eletti
all`estero; per organizzare una
presenza politica sul territorio,
il responsabile del PdL nel mondo
non potrà prescindere dagli
eletti, da coloro cioè
che hanno ottenuto la fiducia
degli italiani residenti all'estero"
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01.05.09
- La redazione di Italiachiamaitalia.com
mi trasmette una ventina di email
di lettori italiani residenti
all`estero e di alcuni dirigenti
ex Azzurri e ex Citm, o di ex
delegati zonali Pdl, e leggendo
queste email osservo una linea
comune. Si dice, in poche parole:
con l`azzeramento delle rappresentanze
estere deciso da Di Biagio si
crea un vuoto di presenza e di
riferimento politico; sostengono,
queste persone, che mentre il
Pd avvia la propria dirigenza
a tenere convegni in ogni parte
del mondo, l'iniziativa politica
e organizzativa del Pdl nel mondo
è assente, e vengono
svuotati i ruoli periferici che
nel mondo costituivano un punto
di riferimento per lo sviluppo
dell`azione politico-aggregativa.
E si ripete che il Pd fonda circoli
e rafforza la presenza dei Patronati,
mentre il Pdl annulla la presenza
politica di chi fino a qualche
giorno fa aveva rappresentato
la politica del centro-destra
oltre confine, a stretto contatto
con le comunità italiane
residenti.
La questione non è di poco
conto. Tuttavia, a molti non
sembrano ancora chiari i criteri
dell'azzeramento delle cariche.
Sembra, si afferma, una decisione
punitiva, e non si
intravede all`orizzonte un criterio
di adeguamento per ricostruire
le rappresentanze politiche locali
del Pdl. E si fa riferimento al
bisogna lavorare" e
si indica la meritocrazia,
e quindi si parla di risultati
politici": uno scenario vasto
e complicato, che a mio avviso
si fonda su principi di alto spessore
culturale e politico, che presuppone
una dirigenza romana animata da
conclamata maturità di
giudizio e riconosciuto senso
di responsabilità politica.
Aldo Di Biagio scrive, tra l`altro:
"In virtù dellevoluzione
politica a cui abbiamo assistito
e che allinterno di questo
nuovo settore sarò lieto,
insieme agli altri referenti vicari
e di partito, di premiare le persone
che operano e che si attivano
a livello locale per il bene del
partito e della comunità,
e che gli stessi referenti locali
provvederanno a riconoscere come
coordinatori del PdL in loco".
A
mio avviso è chiara la
volontà di Di Biagio, unitamente
agli altri referenti vicari
e di partito, per avviare
un programma e dare vita a livello
locale-mondiale a una rete di
Coordinatori che comunque dovranno
essere sottoposti a adeguata verifica
e bonificare eventuali reclutamenti
realizzati in tempi passati in
un clima di contrapposizione e
spiacevoli confronti.
È da ritenere, quindi,
che il paventato vuoto di
presenza è solo momentaneo,
direi fisiologico, in avvicendamenti
o conferme di questa natura. Il
drenaggio e la bonifica dei quadri
dirigenti locali, pertanto, è
una condizione essenziale per
un rafforzamento dell'iniziativa
politico-associativa del Pdl a
livello mondiale.
La vera scommessa, piuttosto,
che ha di fronte Aldo Di Biagio,
è quella relativa ai parlamentari
Pdl eletti all`estero; per
organizzare una presenza politica
sul territorio, il responsabile
del PdL nel mondo non potrà
prescindere dagli eletti, da coloro
cioè che hanno ottenuto
la fiducia degli italiani residenti
all`estero. Voglio augurarmi che
vengano superate gelosie e contrapposizioni
artificiose: a volte l'ingelosimento
politico" cova nel sospetto
e nell'invidia, nell'incapacità
di superare gli assilli per la
conquista o difesa di posizioni.
Faccia il nostro Di Biagio ogni
sforzo, per far sedere intorno
ad un tavolo questa importante
compagine di Pdl eletti all`estero,
e tutti noi ne avremo benificio.
Gli impegni per il futuro sono
importanti. La riforma dei
Comites in primo luogo, conferendo
ai comitati poteri e funzioni
specifiche e rendendoli indipendenti
dalla rappresentanza diplomatica-consolare;
ci sarà da organizzare
una conferenza mondiale dei dirigenti
Pdl zonali una volta individuati,
ed ascoltare le varie proposte,
ed elaborare quindi con respiro
mondiale una linea politica-programmatica
concreta per esaltare il ruolo
della risorsa Italiani
nel Mondo nel rafforzamento del
progresso economico dell`Italia,
nell'affermazione universale del
Made en Italy, nel consolidamento
dei flussi turistici verso l`Italia
e nella diffusione del nostro
patrimonio culturale. Così,
per iniziare a ragionare.
Vi è tanto da fare, basta
costruire una sapiente e creatriva,
dinamica, volontà politica.
È proprio impossibile?
di Ermanno Filosa - ItaliachiamaItalia
- Il Corriere d`Italia
ermannofilosa@codetel.net.do