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Fondato, Edito e Diretto in Santo Domingo da Giovanni GARIBALDI - 1997 -

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Ermanno Filosa

PdL all'estero: la scommessa di Aldo Di Biagio

"La vera scommessa che ha di fronte Aldo Di Biagio, è quella relativa ai parlamentari Pdl eletti all`estero; per organizzare una presenza politica sul territorio, il responsabile del PdL nel mondo non potrà prescindere dagli eletti, da coloro cioè che hanno ottenuto la fiducia degli italiani residenti all'estero"

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01.05.09 - La redazione di Italiachiamaitalia.com mi trasmette una ventina di email di lettori italiani residenti all`estero e di alcuni dirigenti ex Azzurri e ex Citm, o di ex delegati zonali Pdl, e leggendo queste email osservo una linea comune. Si dice, in poche parole: con l`azzeramento delle rappresentanze estere deciso da Di Biagio si crea un vuoto di presenza e di riferimento politico; sostengono, queste persone, che mentre il Pd avvia la propria dirigenza a tenere convegni in ogni parte del mondo, l'iniziativa politica e organizzativa del Pdl nel mondo è assente, e vengono svuotati i ruoli periferici che nel mondo costituivano un punto di riferimento per lo sviluppo dell`azione politico-aggregativa. E si ripete che il Pd fonda circoli e rafforza la presenza dei Patronati, mentre il Pdl annulla la presenza politica di chi fino a qualche giorno fa aveva rappresentato la politica del centro-destra oltre confine, a stretto contatto con le comunità italiane residenti.

La questione non è di poco conto. Tuttavia, a molti non sembrano ancora chiari i criteri dell'azzeramento delle cariche. Sembra, si afferma, una decisione “punitiva”, e non si intravede all`orizzonte un criterio di adeguamento per ricostruire le rappresentanze politiche locali del Pdl. E si fa riferimento al “bisogna lavorare" e si indica la “meritocrazia”, e quindi si parla di “risultati politici": uno scenario vasto e complicato, che a mio avviso si fonda su principi di alto spessore culturale e politico, che presuppone una dirigenza romana animata da conclamata maturità di giudizio e riconosciuto senso di responsabilità politica.

Aldo Di Biagio scrive, tra l`altro: "In virtù dell’evoluzione politica a cui abbiamo assistito e che all’interno di questo nuovo settore sarò lieto, insieme agli altri referenti vicari e di partito, di premiare le persone che operano e che si attivano a livello locale per il bene del partito e della comunità, e che gli stessi referenti locali provvederanno a riconoscere come coordinatori del PdL in loco".

A mio avviso è chiara la volontà di Di Biagio, unitamente “agli altri referenti vicari e di partito“, per avviare un programma e dare vita a livello locale-mondiale a una rete di Coordinatori che comunque dovranno essere sottoposti a adeguata “verifica” e bonificare eventuali reclutamenti realizzati in tempi passati in un clima di contrapposizione e spiacevoli confronti.

È da ritenere, quindi, che il paventato “vuoto di presenza” è solo momentaneo, direi fisiologico, in avvicendamenti o conferme di questa natura. Il drenaggio e la bonifica dei quadri dirigenti locali, pertanto, è una condizione essenziale per un rafforzamento dell'iniziativa politico-associativa del Pdl a livello mondiale.

La vera scommessa, piuttosto, che ha di fronte Aldo Di Biagio, è quella relativa ai parlamentari Pdl eletti all`estero; per organizzare una presenza politica sul territorio, il responsabile del PdL nel mondo non potrà prescindere dagli eletti, da coloro cioè che hanno ottenuto la fiducia degli italiani residenti all`estero. Voglio augurarmi che vengano superate gelosie e contrapposizioni artificiose: a volte l'“ingelosimento politico" cova nel sospetto e nell'invidia, nell'incapacità di superare gli assilli per la conquista o difesa di posizioni. Faccia il nostro Di Biagio ogni sforzo, per far sedere intorno ad un tavolo questa importante compagine di Pdl eletti all`estero, e tutti noi ne avremo benificio.

Gli impegni per il futuro sono importanti. La riforma dei Comites in primo luogo, conferendo ai comitati poteri e funzioni specifiche e rendendoli indipendenti dalla rappresentanza diplomatica-consolare; ci sarà da organizzare una conferenza mondiale dei dirigenti Pdl zonali una volta individuati, ed ascoltare le varie proposte, ed elaborare quindi con respiro mondiale una linea politica-programmatica concreta per esaltare il ruolo della “risorsa” Italiani nel Mondo nel rafforzamento del progresso economico dell`Italia, nell'affermazione universale del Made en Italy, nel consolidamento dei flussi turistici verso l`Italia e nella diffusione del nostro patrimonio culturale. Così, per iniziare a ragionare.

Vi è tanto da fare, basta costruire una sapiente e creatriva, dinamica, volontà politica.
È proprio impossibile?


di Ermanno Filosa - ItaliachiamaItalia - Il Corriere d`Italia
ermannofilosa@codetel.net.do


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Scrivono per Voi

Il dott. Ermanno Filosa, vive in Santo Domingo, è Presidente dell' Associazione di italiani
"Azzurri nel mondo - Forza Italia - della Repubblica Dominicana", inoltre e'

Presidente emerito del COM.IT.ES., con funzioni di Vice-Presidente Tesoriere.
(Comitato degli italiani all' estero - Circoscrizione Consolare di Santo Domingo - Haiti - Giamaica)







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