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24.05.09 - Obama conferma la
chiusura di Guantanamo. Attacco
contro i ribelli somali. Civili
vittime dell'offensiva militare
in Nigeria. Magnate condannato a
morte in Egitto. Arresti a New York
per un presunto complotto terroristico.
Decine di morti in un attentato
a Baghdad. Elezioni in Malawi. Irlanda,
un rapporto denuncia gli abusi sessuali
negli istituti cattolici.
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Obama conferma la chiusura di
Guantanamo. Nonostante le resistenze
del congresso, il presidente statunitense
Barack Obama ha dichiarato che intende
chiudere il carcere di Guantanamo
e trasferire alcuni detenuti nelle
prigioni statunitensi. Ha anche
proposto una detenzione prolungata
per i terroristi che non potranno
essere processati. La decisione
di Obama ha attirato diverse critiche.
I repubblicani lo accusano di avere
una politica antiterroristica troppo
debole e i democratici sono divisi
sulla questione del trasferimento
dei detenuti negli Stati Uniti.
Secondo alcuni commentatori, la
possibilità di un'azione
giudiziaria è stata irrimediabilmente
compromessa dai metodi coercitivi
usati nella prigione di Guantanamo
durante l'amministrazione Bush.
THE NEW YORK TIMES, Stati
Uniti
Attacco contro i ribelli somali.
Le truppe fedeli al governo
somalo, appoggiato dalle potenze
occidentali, hanno lanciato una
grande offensiva contro i ribelli
islamisti a Mogadiscio. La settimana
scorsa l'esercito ha perso il controllo
di circa un terzo della capitale,
occupato da una coalizione di ribelli
appartenenti a diversi gruppi. L'organismo
regionale dei paesi del corno d'Africa
ha chiesto alle Nazioni Unite di
organizzare un blocco marittimo
e aereo per impedire ai ribelli,
che controllano anche molte zone
del paese, di ottenere nuove armi.
Circa 50mila persone hanno lasciato
Mogadiscio per sfuggire alle violenze
e almeno 100 civili sono stati uccisi.
LE MONDE, Francia
Civili vittime dell'offensiva
militare in Nigeria. Secondo
Amnesty international, centinaia
di persone, compresi molti civili,
sono stati uccisi nelle ultime settimane
durante l'offensiva militare dell'esercito
nella regione del delta del Niger.
Il governo ha lanciato una serie
di attacchi aerei e marittimi per
distruggere i campi gestiti dai
ribelli del Movimento per l'emancipazione
del delta del Niger (Mend), che
minaccia la produzione di petrolio
nella regione. L'esercito nigeriano
ha smentito. È impossibile
verificare la situazione nei villaggi,
perché l'accesso alla regione
è fortemente limitato. THE
GUARDIAN, Gran Bretagna
Magnate condannato a morte in
Egitto. L'imprenditore miliardario
Hisham Talaat Mustafa e l'ex ufficiale
di sicurezza Mohsen el Sukkari sono
stati condannati a morte per l'omicidio
della cantante libanese Suzanne
Tamim. Il verdetto della corte ha
stabilito che Mustafa è stato
il mandante dell'omicidio ed El
Sukkari l'esecutore. Hisham Talaat
Mustafa è stato membro del
comitato del Partito nazionale democratico
oggi al potere e vicepresidente
del comitato economico del Consiglio
della shura, la camera alta del
parlamento egiziano. Raramente qualcuno
così potente è stato
condannato alla pena capitale. Suzanne
Tamim è stata uccisa nel
luglio del 2007 a Dubai. El Sukkari
ha confessato di essere stato pagato
due milioni di dollari da Mustafa,
che voleva vendicarsi dopo che la
cantante aveva interrotto la loro
relazione. AL AHRAM WEEKLY,
Gran Bretagna
Arresti a New York per un presunto
complotto terroristico. Quattro
uomini sono stati arrestati a New
York con l'accusa di voler compiere
un attentato in una sinagoga nel
Bronx e di voler colpire alcuni
aerei militari nella base aerea
della guardia nazionale a Newburgh,
alla periferia di New York. I quattro
uomini arrestati sono stati identificati
come James Cromitie, David Williams,
Onta Williams e Laguerre Payen,
tutti residenti a Newburgh e musulmani.
Almeno tre di loro sono cittadini
statunitensi. L'indagine va avanti
dal giugno del 2008, quando un informatore
avvertì l'Fbi delle intenzioni
del gruppo. Cromitie voleva punire
gli Stati Uniti per la guerra in
Afghanistan. I quattro uomini rischiano
una pena che va da 25 anni di prigione
all'eragstolo. THE NEW YORK
TIMES, Stati Uniti
Decine di morti in un attentato
a Baghdad. Almeno 40 persone
sono morte e decine sono rimaste
ferite nell'esplosione di un'autobomba
nella zona nordorientale di Baghdad.
L'attacco ha avuto luogo vicino
a un popolare ristorante nel distretto
di Shula, un quartiere povero e
affollato. Si tratta del più
grave attentato dal 29 aprile, quando
41 persone sono state uccise con
tre diverse autobombe a Baghdad.
Secondo i dati del ministero dell'interno,
in aprile sono morte 255 persone
in una serie di attentati che hanno
colpito Baghdad e la provincia di
Diyala, a nord della capitale. EL
PAIS, Spagna
Elezioni in Malawi. Il presidente
del Malawi Bingu wa Mutharika è
in testa nel conteggio dei voti
delle elezioni che si sono svolte
martedì scorso. Il presidente
ha basato la campagna elettorale
per il secondo mandato sui risultati
ottenuti dal paese durante la sua
presidenza. In tre anni la crescita
del Malawi è stata superiore
al 7 per cento e le esportazioni
sono aumentate, ma il paese resta
uno dei più poveri del mondo.
Mutharika si trova ad affrontare
l'opposizione del Partito del congresso
del Malawi (Mcp), guidato da John
Tembo, che ha denunciato irregolarità
e ha fatto sapere che non riconoscerà
la vittoria di Mutharika. MAIL
& GUARDIAN, Sudafrica
Irlanda, un rapporto denuncia
gli abusi sessuali negli istituti
cattolici. Dopo nove anni di
lavoro la commissione Ryan ha pubblicato
un rapporto che rivela sessant'anni
di abusi sessuali e psicologici
sui bambini negli istituti cattolici
del paese. Secondo il rapporto,
il governo era a conoscenza dei
traumi sessuali, fisici e psicologici
inflitti ai bambini dalle suore
e dai preti all'interno degli istituti
cattolici, ma non hanno fatto niente
per fermare gli abusi. Circa 35mila
bambini sono stati vittime delle
violenze all'interno dei riformatori
e delle scuole industriali fino
agli inizi degli anni 90. Molti
di loro hanno criticato il rapporto
perché non ha rivelato i
nomi dei colpevoli. IRISH
INDEPENDENT, Irlanda
a cura di Ermanno Filosa - Italia
chiama Italia - Il Corriere d`Italia
efilosa@italiachiamaitalia.com
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Il
dott. Ermanno Filosa, vive in Santo Domingo,
è Presidente dell' Associazione di italiani
"Azzurri nel mondo - Forza Italia - della Repubblica Dominicana",
inoltre e'
Presidente emerito del COM.IT.ES., con funzioni di Vice-Presidente
Tesoriere.
(Comitato degli italiani all' estero - Circoscrizione Consolare
di Santo Domingo - Haiti - Giamaica)
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