SILVIO
BERLUSCONI: Lettera aperta agli
italiani
05 giugno 2009 ore 10:43

Avrei voluto usare la campagna
elettorale per spiegare limportanza
dellUnione Europea e confrontarmi
sul ruolo dellItalia in
Europa. Invece in queste ultime
settimane lopposizione,
spalleggiata dai suoi giornali
e dai suoi programmi televisivi,
ha fatto una campagna basata soltanto
su ignobili e scandalosi attacchi
personali.
Non credevo davvero si potesse
arrivare a tanto.
Mi conforta tuttavia laffetto
di tanti italiani, anche non miei
elettori, che hanno capito come
questa opposizione senza ideali
e senza programmi, abbia tentato
la carta della disperazione.
Mentre loro rimestano nel torbido,
il mio governo ha continuato a
lavorare per dare più sicurezza
ai cittadini: dai primi di maggio
abbiamo dato il via ai respingimenti
delle imbarcazioni degli immigrati
clandestini. Lo abbiamo potuto
fare grazie allo storico accordo
firmato il 31 agosto 2008 con
il leader libico Gheddafi.
Questo accordo è uno dei
frutti dellautorevolezza
che ci deriva dagli ottimi rapporti
internazionali che abbiamo costruito
in questi anni e che abbiamo messo
a disposizione dellEuropa
per risolvere numerose delicate
situazioni: il conflitto tra Russia
e Georgia, quello tra Israele
e i palestinesi, la crisi
del gas tra Ucraina e Federazione
russa, lo sblocco del veto della
Turchia alla scelta del nuovo
segretario generale della Nato.
Sembrano fatti lontani
ma sono invece importanti, perché
la politica estera è oramai
diventata politica interna,
per le ricadute che essa ha sui
destini di tutti gli italiani.
Per questo motivo abbiamo dedicato
un mare di tempo e di lavoro alla
politica estera, in Europa e nel
mondo.
In questo modo siamo riusciti
a difendere gli interessi italiani
in Europa: il nostro governo ha
rinegoziato con successo il pacchetto
clima (che penalizzava fortemente
le nostre aziende senza difendere
lambiente), abbiamo ottenuto
il raddoppio (da 200 a 420 milioni)
dei fondi a nostra disposizione
per importanti opere energetiche,
abbiamo sbloccato i fondi europei
per i lavori del MOSE, la barriera
mobile che difenderà Venezia
dal fenomeno ormai ricorrente
dellacqua alta.
Non appena si è profilata
la crisi finanziaria globale,
abbiamo convinto Europa e Stati
Uniti ad affrontarla con interventi
coordinati, basati su questi punti
fermi: non consentire il fallimento
di nessuna banca, proteggere i
risparmi dei cittadini, garantire
le fasce più deboli, sostenere
le imprese e i lavoratori. Il
nostro Governo ha dato lesempio
a tutta Europa: abbiamo messo
al sicuro i conti pubblici con
una legge finanziaria valida per
la prima volta non per uno ma
per tre anni; siamo stati i primi,
il 10 ottobre 2008, a garantire
che nessuna banca italiana sarebbe
fallita e a proteggere i risparmi
depositati nelle nostre banche.
Siamo quelli che in Europa hanno
stanziato più fondi a favore
delle famiglie, dei lavoratori,
delle imprese e delleconomia
reale, per un totale di 55,8 miliardi
di euro: 17,8 miliardi per rimettere
in moto le grandi opere bloccate
dalla sinistra, 9 miliardi di
misure a protezione dei più
deboli, 2 miliardi per le imprese
dei settori più colpiti,
9 miliardi nel fondo a disposizione
della Presidenza del Consiglio
per rilanciare le imprese in crisi,
9 miliardi per gli ammortizzatori
sociali cosiddetti in deroga,
perché estesi, per la prima
volta, al di fuori della Cassa
Integrazione ordinaria e straordinaria,
ai lavoratori delle piccole imprese,
a quelli interinali, agli apprendisti,
ai collaboratori a progetto.
Per la ricostruzione dellAbruzzo,
superata la fase dellemergenza,
abbiamo avviato interventi per
8 miliardi di euro e coinvolto
lEuropa attraverso il Fondo
di solidarietà per le calamità
naturali. Abbiamo lanciato ai
leader internazionali la proposta
di adottare unopera
darte, un monumento storico,
una chiesa da ricostruire comera
e dovera. Abbiamo deciso
di tenere la riunione del G8 a
LAquila, per avvicinare
la capitale delleconomia
alla capitale del dolore.
E dalla prossima settimana iniziano
i lavori per la realizzazione
di abitazioni per 15 mila persone.
Questi sono fatti, non parole.
Forte di questi fatti, anche stavolta
mi espongo direttamente al giudizio
dei cittadini, impegnandomi come
capolista in tutto il Paese, così
da rappresentare lItalia
in Europa con una investitura
popolare diretta che nessun altro
leader europeo potrà vantare.
Per questo motivo sabato 6 e domenica
7 giugno invito gli italiani a
votare per il Popolo della Libertà
e a scrivere il mio cognome accanto
al simbolo. Per metterci in grado
di lavorare con maggior forza
per il bene di tutti: più
forti dellinvidia, più
forti della calunnia, più
forti dellodio.

di
Ermanno Filosa - Italia chiama Italia
- Il Corriere d`Italia
efilosa@italiachiamaitalia.com
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Il
dott. Ermanno Filosa, vive in Santo Domingo,
è Presidente dell' Associazione di italiani
"Azzurri nel mondo - Forza Italia - della Repubblica Dominicana",
inoltre e'
Presidente emerito del COM.IT.ES., con funzioni di Vice-Presidente
Tesoriere.
(Comitato degli italiani all' estero - Circoscrizione Consolare
di Santo Domingo - Haiti - Giamaica)
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