Pdl:
"Siamo penalizzati dall'astensionismo"
Soddisfazione nel Pd
08.06.09
- "Lastensionismo
al Sud potrebbe averci punito.
Nelle isole ha votato solo il
47%...". Denis Verdini
non ha dubbi, è lastensionismo
la causa di questa frenata del
Pdl alle europee secondo le ultime
proiezioni della notte. Il coordinatore
del Popolo della Libertà
fa la spola tra una tv e laltra
della sala stampa di via dellUmiltà,
sede storica di Forza Italia.
Lesponente azzurro parla
anche della Lega: "lavanzata
del Carroccio non è così
eclatante". E ribadisce:
"voglio andare a vedere
i miei dati, bisogna aspettare
ancora quelli definitivi. Cè
tempo, vediamo".
Franceschini:
"Il Pdl non sfonda".
Dario Franceschini, secondo quanto
si apprende, è abbastanza
soddisfatto per le proiezioni
che mostrano il Pd sopra il 27
per cento e il Pdl fermo al 35
per cento. È esagerato
parlare di crescente euforia,
fa sapere chi ha avuto contatti
con il segretario, ma di certo
qualche soddisfazione se lè
presa dal momento che il Pdl non
ha sfondato. Detto questo, fa
notare la stessa fonte, si aspetta
con prudenza che i dati vengano
confermati. Il leader del Pd forse
non andrà in sala stampa
per un commento e lipotesi
potrebbe essere che parli direttamente
domani, in una conferenza stampa.
Ma su questo, dallo staff fanno
sapere che non è ancora
stata presa una decisione definitiva.
Quagliariello:
"Al di sotto delle aspettative".
"Il voto al Pdl è
al di sotto delle aspettative.
Paghiamo lastensione che
penalizza i grandi partiti".
Lo afferma Gaetano Quagliarello,
vice capo gruppo del Pdl al Senato,
commentando, nella sede del partito,
i risultati che giungono sulle
elezioni europee. "Altro
dato da considerare - prosegue
- riguarda la distribuzione geografica,
ha influito il voto in Sicilia
dove il governatore ha aperto
una crisi nel corso della campagna
elettorale e questa cosa non è
stata ben vista dagli elettori
che non hanno votato". "Il
caso Noemi non ha influenzato
la campagna elettorale - ha proseguito
Quagliariello rispondendo ai cronisti
- ma sono stati inseriti degli
elementi, nel corso della campagna,
che non hanno nulla a che vedere
con la politica e che hanno portato
le considerazioni sul governo
e sullEuropa in secondo
piano".
a cura di Ermanno Filosa -
Il Corriere d`Italia