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Fondato, Edito e Diretto in Santo Domingo da Giovanni GARIBALDI - 1997 -

Ermanno Filosa

Il Pdl: «Dal voto il governo esce più forte»
I coordinatori: «Calo fisiologico, rapporti di forza inalterati».
Cicchitto apre all'Udc, no di La Russa


08.06.09 - ROMA - Il Pdl e Silvio Berlusconi escono dalle elezioni assolutamente vincitori, nonostante una campagna elettorale condotta tutta incentrata su un attacco alla sua persona. E' questa la prima considerazione che Ignazio La Russa, uno dei coordinatori del Pdl, dalla sede le partito: «Silvio Berlusconi, malgrado l'attacco concentrico, calunnioso, gossipparo e giudiziario, è assolutamente il vincitore di queste elezioni». Il ministro della Difesa ha sottolineato come quello italiano sia stato il miglior risultato per il centrodestra a livello europeo assieme a quello del partito di Sarkozy in Francia. La Russa ha anche scherzato sul proprio pizzetto: nessuno aveva mai pensato di conquistare l'egemonia del Paese - ha detto - ma io, non avendo raggiunto il 40%, non sarò obbligato a tagliarmi la barba. Lo stesso ministro aveva infatti annunciato come gesto scaramantico che avrebbe rinunciato al suo attuale look in caso di superamento della soglia del 40%.

«CALO FISIOLOGICO» - Gaetano Quagliariello, area Forza Italia, ha invece parlato del consolidamento del trend politico verso la semplificazione: erano cinque i partiti eletti nel parlamento italiano, sono cinque quelli che accedono dall'Italia al Parlamento europeo. «I trasferimenti di voti nell'area della maggioranza - ha poi detto - non hanno proporzioni tali da determinare mutamenti di linea, sono fisiologici. Questo voto, insomma, stabilizza il quadro politico, anche se ovviamente noi ci aspettavamo qualche cosa di più». «Questa tornata elettorale in Europa - ha aggiunto - ha una sua particolarità: perché in alcuni casi i governi confermati dal voto, in altri voto di forte protesta. L'Italia, con Francia e Germania, è uno dei grandi Paesi dove sono arrivate conferme per l'esecutivo».

«FRANCESCHINI E DI PIETRO» - Molto più critico nei confronti dell'opposizione e del Pd in particolare è stato Maurizio Gasparri, che ha sottolineato il forte calo dei votanti: «Molti nostri elettori non scesi in campo ritenendo che non fosse in gioco il governo del Paese». Non solo: secondo Gasparri il vero dato politico uscito dalle urne è «l'umento della forbice della distanza tra noi e il Pd». Quanto agli exploit di Carroccio e dipietristi, Gasparri ha rilevato come «la Lega ha preso due punti in più e non diventerà determinante sulla agenda del Pdl» mentre invece Franceschini «anche per farsi scegliere i biscotti della prima colazione dipenderà da Di Pietro». In conclusione, per Gasparri, «noi oggi siamo più forti di prima delle elezioni».

I RAPPORTI CON L'UDC - Che una riflessione sul voto vada comunque fatta, almeno a microfoni spenti, non sembra nasconderselo nessuno in casa Pdl. E in prospettiva resta da valutare quale potrebbe essere la strada per rafforzare la coalizione: «Nel complesso c'è stata un'ottima tenuta dello schieramento della maggioranza» ha detto il presidente dei deputati Pdl, Fabrizio Cicchitto. Ma la stess maggioranza «a questo punto, deve fare una sola cosa: governare tenendo conto delle domande, che vengono dal Paese, di sicurezza, di sostegno alle imprese e al lavoro, di sviluppo del Sud. Poi sarà necessario, con calma e senso di responsabilità, aprire una riflessione sul funzionamento del partito». Cicchitto ha poi rilanciato il tema dell'apertura all'Udc di cui avevano già parlato nei giorni scorsi Silvio Berlusconi e il sindaco di Roma, Gianni Alemanno che ha ipotizzato un recupero dell'alleanza con i centristi per le prossime amministrative nel Lazio. «Condivido le valutazioni fatte dal sindaco Alemanno a proposito della ricerca di un accordo con l'Udc per le prossime elezioni regionali del Lazio - ha detto Cicchitto - e, a mio avviso, anche non solo del Lazio». Ma è La Russa a tirare il freno: «C'è ancora tanto di quel tempo... Vorrei ricordare che in Lombardia l'Udc è nella giunta Formigoni, ma visto il risultato che Pdl e Lega hanno ottenuto è inininfluente che ci sia o meno. Il problema non è attuale, vedremo, ma per ora non credo sia all'ordine del giorno».



a cura di Ermanno Filosa - Il Corriere d`Italia


 
 

Scrivono per Voi

Il dott. Ermanno Filosa, vive in Santo Domingo, è Presidente dell' Associazione di italiani
"Azzurri nel mondo - Forza Italia - della Repubblica Dominicana", inoltre e'

Presidente emerito del COM.IT.ES., con funzioni di Vice-Presidente Tesoriere.
(Comitato degli italiani all' estero - Circoscrizione Consolare di Santo Domingo - Haiti - Giamaica)





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