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Il
Pdl: «Dal voto il governo
esce più forte»
I coordinatori: «Calo fisiologico,
rapporti di forza inalterati».
Cicchitto apre all'Udc, no di La
Russa
08.06.09 - ROMA - Il Pdl e Silvio
Berlusconi escono dalle elezioni
assolutamente vincitori, nonostante
una campagna elettorale condotta
tutta incentrata su un attacco alla
sua persona. E' questa la prima
considerazione che Ignazio La Russa,
uno dei coordinatori del Pdl, dalla
sede le partito: «Silvio Berlusconi,
malgrado l'attacco concentrico,
calunnioso, gossipparo e giudiziario,
è assolutamente il vincitore
di queste elezioni». Il ministro
della Difesa ha sottolineato come
quello italiano sia stato il miglior
risultato per il centrodestra a
livello europeo assieme a quello
del partito di Sarkozy in Francia.
La Russa ha anche scherzato sul
proprio pizzetto: nessuno aveva
mai pensato di conquistare l'egemonia
del Paese - ha detto - ma io, non
avendo raggiunto il 40%, non sarò
obbligato a tagliarmi la barba.
Lo stesso ministro aveva infatti
annunciato come gesto scaramantico
che avrebbe rinunciato al suo attuale
look in caso di superamento della
soglia del 40%.
«CALO FISIOLOGICO»
- Gaetano Quagliariello, area
Forza Italia, ha invece parlato
del consolidamento del trend politico
verso la semplificazione: erano
cinque i partiti eletti nel parlamento
italiano, sono cinque quelli che
accedono dall'Italia al Parlamento
europeo. «I trasferimenti
di voti nell'area della maggioranza
- ha poi detto - non hanno proporzioni
tali da determinare mutamenti di
linea, sono fisiologici. Questo
voto, insomma, stabilizza il quadro
politico, anche se ovviamente noi
ci aspettavamo qualche cosa di più».
«Questa tornata elettorale
in Europa - ha aggiunto - ha una
sua particolarità: perché
in alcuni casi i governi confermati
dal voto, in altri voto di forte
protesta. L'Italia, con Francia
e Germania, è uno dei grandi
Paesi dove sono arrivate conferme
per l'esecutivo».
«FRANCESCHINI E DI PIETRO»
- Molto più critico nei confronti
dell'opposizione e del Pd in particolare
è stato Maurizio Gasparri,
che ha sottolineato il forte calo
dei votanti: «Molti nostri
elettori non scesi in campo ritenendo
che non fosse in gioco il governo
del Paese». Non solo: secondo
Gasparri il vero dato politico uscito
dalle urne è «l'umento
della forbice della distanza tra
noi e il Pd». Quanto agli
exploit di Carroccio e dipietristi,
Gasparri ha rilevato come «la
Lega ha preso due punti in più
e non diventerà determinante
sulla agenda del Pdl» mentre
invece Franceschini «anche
per farsi scegliere i biscotti della
prima colazione dipenderà
da Di Pietro». In conclusione,
per Gasparri, «noi oggi siamo
più forti di prima delle
elezioni».
I RAPPORTI CON L'UDC - Che
una riflessione sul voto vada comunque
fatta, almeno a microfoni spenti,
non sembra nasconderselo nessuno
in casa Pdl. E in prospettiva resta
da valutare quale potrebbe essere
la strada per rafforzare la coalizione:
«Nel complesso c'è
stata un'ottima tenuta dello schieramento
della maggioranza» ha detto
il presidente dei deputati Pdl,
Fabrizio Cicchitto. Ma la stess
maggioranza «a questo punto,
deve fare una sola cosa: governare
tenendo conto delle domande, che
vengono dal Paese, di sicurezza,
di sostegno alle imprese e al lavoro,
di sviluppo del Sud. Poi sarà
necessario, con calma e senso di
responsabilità, aprire una
riflessione sul funzionamento del
partito». Cicchitto ha poi
rilanciato il tema dell'apertura
all'Udc di cui avevano già
parlato nei giorni scorsi Silvio
Berlusconi e il sindaco di Roma,
Gianni Alemanno che ha ipotizzato
un recupero dell'alleanza con i
centristi per le prossime amministrative
nel Lazio. «Condivido le valutazioni
fatte dal sindaco Alemanno a proposito
della ricerca di un accordo con
l'Udc per le prossime elezioni regionali
del Lazio - ha detto Cicchitto -
e, a mio avviso, anche non solo
del Lazio». Ma è La
Russa a tirare il freno: «C'è
ancora tanto di quel tempo... Vorrei
ricordare che in Lombardia l'Udc
è nella giunta Formigoni,
ma visto il risultato che Pdl e
Lega hanno ottenuto è inininfluente
che ci sia o meno. Il problema non
è attuale, vedremo, ma per
ora non credo sia all'ordine del
giorno».
a cura di Ermanno Filosa - Il
Corriere d`Italia
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Il
dott. Ermanno Filosa, vive in Santo Domingo,
è Presidente dell' Associazione di italiani
"Azzurri nel mondo - Forza Italia - della Repubblica Dominicana",
inoltre e'
Presidente emerito del COM.IT.ES., con funzioni di Vice-Presidente
Tesoriere.
(Comitato degli italiani all' estero - Circoscrizione Consolare
di Santo Domingo - Haiti - Giamaica)
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