No
al Governo dei poteri forti
.
09.06.09
- Lasciaremo alle generazioni
future una società post-contatto-et,
formata da persone che si rispettano
e fiducia nel prossimo. Società
sviluppata, per dare il benvenuto
a visitatori dall'aspetto inusuale.
Una società della mente,
dello spirito e del cuore, più
che i conti in banca e il country
club. Una società che rispetti
la natura, come facevano i nativi
Americani, una società
pronta a raggiungere le stelle.
Questa
riflessione è dedicata
a uomini come Berlusconi o Bossi,
Biondi o Tremonti , anche Calderoli.
Hanno dimostrato di avere una
visione strategica di alto valore
politico, e quindi ne comprenderanno
lo spirito che si muove tra le
righe. Il Futuro del genere umano
ha bisogno di uomini che sanno
guardare al li là della
collina.
La trama eversiva in atto in Italia,
trova complicità su certa
stampa estera; noi italiani nel
mondo assistiamo ad una frenesia
anti-democratica, tendente a costituire
Governi tecnici guidati
da persone che sono lontane dalla
masse popolari, non elette, e
che risponderebbero alla solita
aggregazione elitaria dei poteri
forti, alla lobby degli alti burocrati
dello Stato-elefante che sono
al servizio degli intoccabili
potentati economici con vocazione
reazionaria.
Se
le tenzioni dovessero crescere
e fare breccia in alcuni dirigenti
politici dei partiti che sostengono
il Governo, si vada al voto! Sarebbe
necessaria la pulizia. Se alcuni
ministri dovessere prendere in
forma non nobile le distanze dal
Premier Berlusconi, si dimettano;
non è il momento di prosperare
nella sconsiderata palestra del
doppio gioco. Se Silvio
Berlusconi, si dovesse sentire
minacciato o impedito nelle sue
funzioni concretamente, e non
tanto dal gossip, lo dica al Paese;
gli italiani sono intelligenti,
scenderanno al suo fianco, e farebbero
in modo che si desse finalmente
risalto nelle piazze alla qualità
già espressa dal consenso
democratico. È l`ora di
smetterla, perchè in gioco
non è solo la dignità
di un Governo o del Premier, ma
di tutto il sistema Italia.
Svegliamo
la nostra ragione, e non facciamo
avvicinare i mostri.
a cura di Ermanno Filosa -
Italia chiama Italia - Il Corriere
d`Italia