La
post-democrazia e gli italiani nel
mondo
25.06.09 - La
civiltà elettronico-informatica
esiste, è sotto gli occhi
di tutti , interagisce con il
genere umano. Noi stessi siamo
cyber-uomini, legati a proiezioni
di visione della realtà
che cogliamo nel grande mare della
informazione o della disiformazione
. Insomma, viviamo dentro una
giugla digitale.
Questa
situazione influenza la politica
e la democrazia. Non so se è
un bene o un male, non so se ciò
renderà più vivibile
il nostro mondo; ancora è
presto per trarre ferme conclusioni.Possiamo
, però, coglierne alcuni
effetti. Sta di fatto, comunque,
che si è affermata nella
sostanza la post-democrazia :
una sorta di ambiente dove si
osserva l`intreccio di dati della
realtà e di mistificazione
della realtà stessa, dove
non si riesce a comprendere bene
quale sia l` informazione o la
contro-informazione, ci sfugge
il progetto , ci smarriamo dinanzi
alle finalità del divenire
pseudo-politico, la stessa informazione
diventa un mostro con molte teste.
Forse un drago , forse una entità
da altra dimensione pseudo-culturale.
Colpisce e affascina. Ammalia
amaramente. Preoccupa.
Ci
sentiamo persone, così
, che non sono chiamate a partecipare,
ma ad essere influenzate, percepiamo
una costante manovra per essere
noi persuasi. Insomma, scompaiono
punti di riferimenti credibili.
E la post democrazia allora
ci presenta più volti.
Un formalismo ineccepibile, ma
senza sostanza di partecipazione
della volontà popolare:
solo lo scenario di una competizione
elettorale appare reale ed evidente,
televisivamente composta, mentre
nella sostanza il dibattito elettorale
è controllato da una èlite-poteri
forti dominati da immensi interessi
economici-finanziari. Siamo spettatori
di un rito, spesso percepiamo
il peso di un ruolo passivo, forse
annoiati o ossessionati dall`apatia,
barcolliamo dinanzi ai segnali
che provengono da un mondo fatto
di parole ed immagini eleganti.
In America Latina, e cioè
in Argentina e Venezuela ad esempio,
oltre ad alcuni Paesi della regione
dei Caraibi, da decenni orma il
clima post-democratico pervade
il sistema. La caratteristica
della post-democrazia è
pertento quella di prestarsi a
soluzioni multiple, e sia a sinistra
che a destra quello che conta
è la stabile presenza nelle
leve del potere. Ma dove siamo?
Che facciamo?
Gli
italiani nel mondo hanno colto
il senso di questa Epoca nuova.
Come interagiscono con la post-democrazia?
Gli italiani nel mondo sono coinvolti-travolti
dalla essenza della post- democrazia
e non molti lo sanno , ne sono
protagonisti inconsapevoli. Ecco
un effetto trascendentale dell`
essere nel clima post-democratico.
Gli Italiani nel mondo hanno compreso
, grazie all`incontro scontro
con altre culture e lingue, che
sono decaduti i sistemi assoluti
dell` interpretazione della politica
e delle scienze in generale; i
più attenti e sensibili,
hanno finalmente capito che le
le grandi verità
sono sfilacciate ormai
dalle coscienze delle masse ;
hanno capito che devono fare i
conti con una visione pragmatica
del mondo che li circonda, hanno
imparato ad assimilare concezioni
plurime e settoriali del
divenire della vita legata ad
una essenza eterogenea del sentire
umano.Hanno imparato a lottare
per sopravvivere bene e con onore.
Ma non hanno ancora capito , come
sia illusorio un interesse nei
loro confronti da parte del sistema-Italia;
appunto perchè lo stesso
sistema è coinvolto nel
clima post-democratico, assorto
da vicende para politiche che
poco hanno in comune con gli interessi
e le aspettative degli italiani
nel mondo.Prova clamorosa: viene
bocciato in Parlamento un emendamento
teso ad estendere, in occazione
del terremoto in Abruzzo, la concessione
di contributi per la ricostruzione
delle abitazioni distrutte anche
ai cittadini italiani residenti
all'estero e iscritti all'AIRE.
Cittadini di seria A e serie B
. Incredibile a dirsi.
Bisogna
guardare con dignità negli
occhi la verità che ci
sta dinanzi. Il clima post-democratico
ci presenta una attenzione per
gli italiani nel mondo tanto ingannatrice
quanto impotente; minato dall`antagonismo
tra ceti e dalla egemonia dell
`individualismo, il senso della
italianità entra spesso
in crisi; e così la post-democrazia
generalizzandosi , ci presenta
un perverso cambiamento storico
: linstaurazione già
dun regime da caserma in
molte istituzioni consolari e
diplomatiche di tutti i Paesi
; mentre la società globale
fatta di italianità si
impregna di sentimenti di ribellione
e di rivendicazioni a volte anarchiche.
Lo sviluppo della matrice della
post-democrazia , sfugge ai controlli,
e accelera, cresce, la propria
corsa verso destini ignoti. La
strategia di logoramento, prevale
sul confronto delle proposte politiche
vere e proprie. E così
gli sbocchi possono essere devastanti
per l`assetto istituzionale di
un Paese.
a
cura di Ermanno Filosa - Italia
chiama Italia - Il Corriere d`Italia
- Gente d'Italia