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Fondato, Edito e Diretto in Santo Domingo da Giovanni GARIBALDI - 1997 -

Ermanno Filosa

Notizie dal Mondo

25.06.09 - Bomba al mercato di Baghdad. Il governo somalo abbandona il paese. Presunti abusi nella base militare statunitense in Afghanistan. Stati Uniti e Venezuela riammettono i rispettivi ambasciatori. Obama condanna le violenze in Iran. Donne sieropositive costrette alla sterilizzazione in Namibia. Decine di morti in Pakistan in un attacco aereo statunitense. Arrestato l'ex primo ministro del Kosovo.

Bomba al mercato di Baghdad. Circa settanta persone, tra cui molte donne e bambini, sono morte in un attentato nel quartiere sciita di Sadr City, nella zona est di Baghdad. La bomba è esplosa in un mercato e ha ferito oltre centotrenta persone. Secondo il ministro dell'interno, un ciclomotore pieno di esplosivo e ricoperto di frutta e verdura è stato lasciato all'ingresso del mercato in un orario di grande affluenza. Una nuova ondata di violenza ha colpito l'Iraq a meno di una settimana dal ritiro delle truppe statunitensi dai centri urbani del paese. È un segnale di sfida da parte dei ribelli nei confronti delle autorità irachene che dovranno garantire da sole la sicurezza nelle città. LE MONDE, Francia

Il governo somalo abbandona il paese. Diversi politici somali sono scappati dal paese in cerca di salvezza nei vicini stati africani, in Europa e negli Stati Uniti, lasciando il parlamento senza il quorum. Le violenze provocate dai ribelli islamisti si sono intensificate nell'ultimo mese e il governo, che ormai controlla solo alcune zone di Mogadiscio, ha proclamato lo stato di emergenza. Il parlamento somalo, che per prendere decisioni richiede la presenza di due terzi dei deputati, non si riunisce dal 25 aprile. Secondo fonti ufficiali, oltre 200 dei 550 deputati si trovano all'estero. Secondo i servizi di sicurezza occidentali, molti membri di Al Qaeda si sono uniti ai ribelli somali. Il paese è privo di un governo centrale da diciotto anni. MAIL & GUARDIAN, Sudafrica

Presunti abusi nella base militare statunitense in Afghanistan. Alcuni ex detenuti della prigione di Bagram, la più importante base militare statunitense in Afghanistan, hanno denunciato di essere stati vittime di abusi. La Bbc ha intervistato ventisette persone detenute nella base tra il 2002 e il 2008. Nessuno è stato formalmente incriminato o processato. Il rapporto parla di diversi maltrattamenti, come la privazione del sonno, violenze fisiche e psichiche, minacce di morte e pratiche degradanti. Il Pentagono ha respinto le accuse, affermando che i detenuti di Bagram sono stati sempre trattati secondo gli standard internazionali. Dall'inizio delle operazioni in Afghanistan, migliaia di persone, provenienti anche da altri paesi, sono state detenute nel carcere di Bagram. THE GUARDIAN, Gran Bretagna

Stati Uniti e Venezuela riammettono i rispettivi ambasciatori. Gli ambasciatori di Stati Uniti e Venezuela, Patrick Duddy e Bernardo Alvarez, riassumeranno i loro rispettivi incarichi, dopo che l'anno scorso erano stati espulsi. Il presidente venezuelano Hugo Chávez aveva espulso l'ambasciatore statunitense nel settembre del 2008, dopo aver accusato Washington di voler provocare un colpo di stato in Bolivia. Le relazioni tra i due paesi hanno cominciato a distendersi in seguito all'elezione negli Stati Uniti del presidente Barack Obama. La decisione di riammettere gli ambasciatori è stata presa da Chávez e dalla segretaria di stato statunitense Hillary Clinton durante il summit dei paesi americani, che si è svolto a Trinidad e Tobago ad aprile. EL UNIVERSAL, Venezuela

Obama condanna le violenze in Iran. Il presidente statunitense Barack Obama ha abbandonato il tono moderato che aveva mantenuto nei giorni scorsi e in una conferenza stampa ha criticato le violenze sui manifestanti da parte delle autorità iraniane. Nonostante il tono duro del messaggio, Obama ha evitato di definire illegittime le elezioni del 12 giugno, di attaccare direttamente il presidente Mahmoud Ahmadinejad o di intromettersi nella politica interna dell'Iran. Il presidente ha anche sottolineato che gli avvenimenti delle ultime settimane non modificheranno l'apertura dell'amministrazione statunitense nei confronti dell'Iran, rimarcando la sua intenzione di voler raggiungere un accordo sulle ambizioni nucleari del paese medio orientale. THE WASHINGTON POST, Stati Uniti

Donne sieropositive costrette alla sterilizzazione in Namibia. In Namibia alcune donne sono state sterilizzate senza il loro consenso e indotte a credere che si trattasse del normale trattamento contro il virus dell'Hiv. La comunità internazionale delle donne malate di Aids (Icw) farà causa al governo della Namibia, portando in tribunale quindici casi di donne sterilizzate. L'Icw ha documentato casi simili anche nella Repubblica democratica del Congo, in Zambia e in Sudafrica. In questi paesi molte donne si rifiutano di andare in ospedale per paura di subire questo trattamento e le donne sterilizzate sono spesso ripudiate dai loro mariti e dalle comunità in cui vivono. Le donne africane tra i venti e i trentaquattro anni sono le più colpite dal virus dell'Hiv. In Sudafrica una donna su tre è infetta. MAIL & GUARDIAN, Sudafrica

Decine di morti in Pakistan in un attacco aereo statunitense. Più di cinquanta persone sono morte in una serie di bombardamenti aerei compiuti dall'aviazione statunitense nel Waziristan del sud, roccaforte dei taliban in Pakistan. Le vittime stavano partecipando a un incontro presieduto da Sangeen, un comandante afgano del gruppo Tehrik-i-taliban (legato a al Qaeda). I militanti e i leader locali hanno risposto al fuoco, ma gli aerei militari sono riusciti ad allontanarsi dalla zona. Alla popolazione locale non è stato permesso avvicinarsi al luogo dell'attacco per recuperare morti e feriti. Secondo alcune fonti, in seguito cinque feriti sono stati trasportati all'ospedale del Waziristan del nord. DAWN, Pakistan

Arrestato l'ex primo ministro del Kosovo. L'ex primo ministro del Kosovo, Agim Ceku, è stato arrestato a Guechevo, alla frontiera tra Bulgaria e Macedonia, sulla base di un mandato d'arresto internazionale per crimini di guerra, emesso da un tribunale serbo, trasmesso poi dall'Interpol. L'arresto è stato confermato a Pristina da un dirigente del partito socialdemocratico del Kosovo, di cui Ceku è presidente. Nei prossimi giorni un tribunale bulgaro si pronuncerà sulla procedura da seguire. Belgrado accusa Agim Ceku, 48 anni, ex dirigente della guerriglia albanese in Kosovo, di avere perpetrato crimini di guerra in Croazia durante la guerra di indipendenza (1991-1995) e, in seguito, durante il conflitto in Kosovo (1998-1999). LE MONDE, Francia

a cura di Ermanno Filosa - Italia chiama Italia - Il Corriere d`Italia - Gente d'Italia



 
 

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Il dott. Ermanno Filosa, vive in Santo Domingo, è Presidente dell' Associazione di italiani
"Azzurri nel mondo - Forza Italia - della Repubblica Dominicana", inoltre e'

Presidente emerito del COM.IT.ES., con funzioni di Vice-Presidente Tesoriere.
(Comitato degli italiani all' estero - Circoscrizione Consolare di Santo Domingo - Haiti - Giamaica)

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