VISTI
DAGLI ALTRI: Il mondo ci guarda
23.11.09
- Fini prepara il dopo-Berlusconi.
Eni alla ricerca del petrolio
in Uganda. Il vero volto del Duce.
Caccia agli immigrati irregolari
in vista del Natale. In difesa
di Antonio Tabucchi . Il destino
di Cesare Battisti nelle mani
di Lula. La causa che divide gli
Agnelli.
Fini
prepara il dopo-Berlusconi. Sarebbe
in atto un complotto di palazzo
in seno alla destra italiana?
Da qualche settimana si moltiplicano
gli attacchi del presidente della
camera Gianfranco Fini contro
Silvio Berlusconi. Fini, 57 anni,
ha capito che, con il tramonto
del berlusconismo, potrebbe presto
arrivare la sua ora. Ma prima
di realizzare le sue ambizioni
Fini dovrà superare alcuni
ostacoli, tra cui quelli interni
al suo partito. Le Temps,
Svizzera
Eni
alla ricerca del petrolio in Uganda.
L'Eni comprerà delle quote
di partecipazione del valore di
1,35 miliardi di dollari in due
campi petroliferi ugandesi gestiti
dalla britannica Heritage Oil
plc. L'accordo mette in evidenza
il crescente interesse delle maggiori
società petroliferi del
mondo verso l'Uganda, una delle
regioni dell'Africa subsahariana
più ricche di idrocarburi.
The Wall Street Journal,
Stati Uniti
Il
vero volto del Duce. "Questi
schifosi ebrei, bisogna che li
distrugga tutti". Un frase
di Adolf Hitler? No, è
uno dei tanti deliri antisemiti
attribuiti a Benito Mussolini
dalla sua amante Clara Petacci.
I diari di Clara, pubblicati il
18 novembre dopo essere rimasti
per cinquant'anni negli archivi
di stato, mostrano un Mussolini
diverso dall'immagine che ne hanno
molti italiani, cioè di
un leader che si è fatto
portare sulla cattiva strada da
Hitler. La figura dal Duce è
ancora molto importante nell'Italia
di oggi, dove il governo è
composto anche da eredi del postfascismo.
The Economist, Gran
Bretagna
Caccia
agli immigrati irregolari in vista
del Natale. Il comune di Coccaglio,
in provincia di Brescia, vuole
festeggiare un "White Christmas".
È questo il nome di un'operazione
di polizia contro i clandestini
promossa dalla Lega nord e lanciata
in occasione del Natale. Fino
al 25 dicembre la polizia busserà
alle porte di circa 400 case dove
vivono cittadini extracomunitari
per controllare che abbiano i
documenti in regola. Il consigliere
comunale della Lega nord Claudio
Abiendi ha dichiarato: "Il
Natale non è la festa dell'ospitalità,
ma dell'identità e della
tradizione cristiana". Secondo
l'ex sindaco di Coccaglio, Luigi
Lotto (centrosinistra), l'operazione
serve solo a far leva sulle paure
dei cittadini. The Independent,
Gran Bretagna
In
difesa di Antonio Tabucchi ."Le
democrazie vive hanno bisogno
di uomini liberi", si legge
in un commento sottoscritto da
una lunga lista di intellettuali
pubblicato su Le Monde. "Hanno
bisogno di persone coraggiose,
indisciplinate, creative. Che
osano, provocano e danno fastidio.
Come gli scrittori, la cui libertà
d'espressione è imprescindibile
dall'idea di democrazia. In Italia
questa libertà è
messa in pericolo da un attacco
smisurato contro lo scrittore
Antonio Tabucchi. Il presidente
del senato, Renato Schifani, gli
ha chiesto un risarcimento di
1,3 milioni di euro - una somma
esorbitante - per un articolo
pubblicato dall'Unità,
in cui Tabucchi s'interrogava
sul passato, i rapporti d'affari
e le frequentazioni ambigue di
Schifani. L'obiettivo della causa
legale è chiaramente quello
di intimidire una coscienza critica".
Le Monde, Francia
La
causa che divide gli Agnelli.
A quasi sette anni dalla morte
di Gianni Agnelli, una disputa
sull'eredità dell'ex patron
della Fiat continua a provocare
tensioni e a dividere un paese
che un tempo lo considerava il
suo re non ufficiale. La settimana
scorsa si è tenuta una
nuova udienza del processo civile
che vede la figlia di Agnelli,
Margherita Agnelli de Pahlen,
contro tre dei più stretti
collaboratori del padre. Il processo,
in corso dall'inizio del 2008,
si è svolto a porte chiuse.
Ma la causa ha esposto la famiglia
a una pubblicità che fino
a poco tempo fa sarebbe stata
impensabile. The Wall Street
Journal, Stati Uniti
Il
destino di Cesare Battisti nelle
mani di Lula. Il tribunale
federale supremo del Brasile ha
approvato, con cinque voti favorevoli
e uno contrario, l'estradizione
di Cesare Battisti, condannato
all'ergastolo in Italia per aver
assassinato quattro persone tra
il 1977 e il 1979. È stata
così accolta la richiesta
del governo italiano, secondo
cui Battisti deve essere estradato
perché è stato condannato
per crimini comuni e non politici.
Ma la vicenda non è ancora
chiusa. Il tribunale ha anche
lasciato l'ultima parola al presidente
Luiz Inácio Lula da Silva.
Questo perché la questione
Battisti chiama in causa le relazioni
diplomatiche tra i governi di
Italia e Brasile. Molti pensano
che Lula non si opporrà
alla sentenza, ma potrebbe comunque
ritardare l'estradizione. Veja,
Brasile
a cura di Ermanno
Filosa - Italia chiama Italia-
Il Corriere d`Italia-Gente d `Italia
efilosa@italiachiamaitalia.com