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Italiani nel mondo e la Conferenza Italia–America Latina e Caraibi
06.12.09 - La IV Conferenza Italia-America Latina e Caraibi, che si è svolta in una splendida cornice milanese nei giorni 2 e 3 dicembre, ha permesso di rafforzare ancor più le relazioni tra il Sistema Italia e gli amici latino-americani. Gli Italiani nel mondo hanno seguito con particolare interesse l`andamento della conferenza, considerato che costante è l`impegno italiano diretto alla promozione dello sviluppo economico e democratico nel Sud America; molteplici sono in verità gli accordi bilaterali e multilaterali, e di notevole spessore le partnership istituite da attori privati. Basta ricordare la vincita dell'appalto per la conclusione dei lavori in campo edile nel Canale di Panama , da parte di un consorzio di imprese italiane, e solamente per citare l'ultimo avamposto conquistato del made in Italy in America Latina.
La globalizzazione dei movimenti economici-sociali ci avviano ad analizzare con occhi nuovi i processi delle relazioni internazionali. Le distanze geografiche esistenti tra l'America Latina e i Caraibi e l`Europa, vengono superate da relazioni e interessi reciproci in queste due aree del mondo: forte e costante è così un comune spirito di cooperazione per la sicurezza e pace mondiale. Il processo di globalizzazione, non lascia scampo.
Le questioni che tormentano gli scenari dei paesi dell'America Latina e Caraibi, si riflettano, per un ineliminabile “effetto a cascata”, anche dall'altra parte dell'Oceano. Non solo economia e affari, dunque; si è rafforzata anche una un'intesa importante per la lotta al terrorismo internazionale: l'estremismo islamico e la presenza di cellule terroristiche che cooptano adepti e le fasi di addestrano nelle aree amazzoniche e forestali dell'America Latina e Caraibi rappresentano un dato preoccupante per tutta la Comunità Internazionale.
«Un attore essenziale, non solo dal punto di vista economico, ma anche politico e strategico». Così il ministro Franco Frattini ha definito i paesi dell'America Latina . Ed anche l`azione dei Clinton , è presente nell`area dei Caraibi, in soccorso di Haitì l’isola lasciata sola . «Kite M», lasciatemi solo: ad Haiti è facile sentirsi dire questa breve frase in creolo, la lingua che mischia francese e idiomi africani tipica di questa zona del Caribe. È un modo semplice per provare a capire cosa passa per la testa agli haitiani dopo anni di guerre civili, inondazioni devastanti, carestie e un'instabilità politica. Il mandato della Minustah, la missione delle Nazioni Unite per la stabilizzazione di Haiti, è stata prolungato, grazie anche alla recente nomina dell'ex-presidente Usa, Bill Clinton, come rappresentante speciale dell' Onuper il Paese più povero dell'occidente, quello dove – esclusa l'Africa – è meno facile vivere (secondo il recente dossier dell'agenzia per lo sviluppo del Palazzo di Vetro di New York). ). «Kite M», perché sulla parte orientale dell' isola di Santo Domingo (l'altra metà è Repubblica Dominicana) la vita è difficile e la popolazione sembra ormai stanca pure della presenza «stabilizzatrice» dei Caschi Blu.
Dal 2006, il presidente René Préval – vicino ad Aristide – ha cercato di riannodare, per lo meno, i rapporti commerciali con la vicina Repubblica Dominicana. Con scarso successo. Basta immaginare che il confine che divide in due l'isola chiamata dai conquistadores «Hispaniola», è la seconda frontiera più attraversa dai migranti, dopo quella tra Messico e Usa.
Una fuga in massa di haitiani da un inferno di cui non si vede la fine. Ecco: la splendida cornice milanese che ha ospitato la quarta Conferenza Italia–America Latina e Caraibi, ha visto brillare l`assenza di una attenzione approfondita sulla questione haitiana, quasi dimenticando che le trame del terrorismo internazionale unitamente alle violenza delle gang locali possono infiltrarsi ed occupare gli spazi abbandonati da uno Stato assente. No si può tutto ridurre ad eleborare strategie per affari e conquista di appalti; il tempo ci confermerà che la questione di Haitì non è esclusivamente umanitaria. Non si ferma al deprimente “«Kite M», lasciatemi solo “.
a cura di Ermanno
Filosa - Italia chiama Italia-
Il Corriere d`Italia-Gente d `Italia
efilosa@italiachiamaitalia.com
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Il
dott. Ermanno Filosa, vive in Santo Domingo,
è Presidente dell' Associazione di italiani
"Azzurri nel mondo - Forza Italia - della Repubblica Dominicana",
inoltre e'
Presidente emerito del COM.IT.ES., con funzioni di Vice-Presidente
Tesoriere.
(Comitato degli italiani all' estero - Circoscrizione Consolare
di Santo Domingo - Haiti - Giamaica)
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efilosa@italiachiamaitalia.com
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