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Fondato, Edito e Diretto in Santo Domingo da Giovanni GARIBALDI - 1997 -

Ermanno Filosa

FILOSA (Comites Rd e referente Pdl Caraibi):
Berlusconi “L`angelo vendicatore che colpisce, risponde ad una regia.”


15.12.2009 - Gli italiani nel mondo guardano esterefatti alle vicende italiane. Il clima di odio, ci appare evidente, ha una regia; Tartaglia non è un pazzo, ma un psicolabile facilmente manovrato, ed egli stessso non ne è consapevole. La strategia costante dello spirito del maxisismo-leninismo, non guarda in faccia nessuno; e lo avversario politico, è quindi un nemico da abbattere in tutti i modi: o con le idee o creando un clima di linciaggio morale o alimentando ogni giono un clima di odio che poi arma la mano dell`angelo vendicatore che lotterebbe nel supposto bene contro un supposto male. Il Tartaglia appare come una persona ben addestrata nel superare le squadre delle guardie del corpo di Berlusconi. Troppo lucina ed accorta, fulminea, la sua capacità di inserimento per colpire con fermezza. Un aspetto della aggressione a Berlusconi che merita una scrupolosa investigazione.

Il direttore criminal politico di tutta la vicenda italiana siede nelle medesime stanze buie, che ospitarono nel `92 gli architetti di quel colpo di Stato post-moderno che ha preso il nome di “Mani Pulite”. E Di Pietro ne sa qualcosa. Ma dobbiamo dire chiaro e tondo, che i golpisti del `92 hanno oggi le mani sporche per aver rallentato lo sviluppo democratico della nascente Seconda Repubblica.

Ecco alcune perle degli ultimi giorni. Di Pietro: «Berlusconi non può fare come gli pare o rischia una azione violenta». Bersani, capo della sinistra: «Se il premier strappa, avrà reazione dura». Casini (annunciando una alleanza con Di Pietro): «Contro Berlusconi potrebbero esserci delle sorprese». Sembrano degli imput leninisti e pseudo mafiosi. Sembrano minacce larvate, probabilmente per incutere paura o preoccupazione. Di Pietro, poi, il più feroce di tutti, non ha fatto marcia indietro: Berlusconi se l’è cercata, è un provocatore, ha dichiarato. È in momenti come questi che l’ex pm dà il meglio di sé. Pazzesco che ancora uno come questo signore sia ancora in giro.

La vicenda che è successa non può essere derubricata al gesto di un folle. Gli Italiani dei Caraibi non si fanno infinocchiare. Il seme, non solo dell'odio, ma dell'ipotesi di vendetta del presunto bene contro il presunto male cresce prima nella mente labile di chi ha voglia di protagonismo; ma dopo, con ogni probabilità, è destinato ad attecchire su altri soggetti e c'è sempre il rischio della emulazione. Adesso potremmo assistere ad una catena di aggressioni verso uomini politici; la tecnica del leninismo conosce questi metodi di applicazione per innescare spontanee reazioni a catena.

Gli analisti della politica italiana, non devono dimenticare che il maxismo-leninismo è una torre che ha radici profonde; e se la torre è in apparenza in rovina, le radici sono vive e sempre complottano con tenacia. La caduta del muro di Berlino ha alzato un pulviscolo post ideologico che ha creato amici e nemici: ha dato fiato per alimentare un clima di odio storico verso la democrazia vivente ed operante. Il futuro in Italia adesso, non sarà rose e fiori.


a cura di Ermanno Filosa - Italia chiama Italia- Il Corriere d`Italia-Gente d `Italia

efilosa@italiachiamaitalia.com



 
 

Scrivono per Voi

Il dott. Ermanno Filosa, vive in Santo Domingo, è Presidente dell' Associazione di italiani
"Azzurri nel mondo - Forza Italia - della Repubblica Dominicana", inoltre e'

Presidente emerito del COM.IT.ES., con funzioni di Vice-Presidente Tesoriere.
(Comitato degli italiani all' estero - Circoscrizione Consolare di Santo Domingo - Haiti - Giamaica)

efilosa@italiachiamaitalia.com




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