Gli italiani nel mondo e il cyber-Natale
24.12.09 - Viviamo dentro una giugla digitale. La civiltà elettronico-informatica esiste, è sotto gli occhi di tutti , interagisce con il genere umano. Noi stessi siamo cyber-uomini, legati a proiezioni di visione della realtà che cogliamo nel grande mare della informazione o della disiformazione. Insomma,gli italiani nel mondo vivono il cyber –Natale, un mometo di incontro tramite posta elettronica e portali web dedicati al grande mare della emigrazione secolare .
Questa situazione influenza la politica e la democrazia. Non so se è un bene o un male, non so se ciò renderà più vivibile il nostro mondo; ancora è presto per trarre ferme conclusioni.Possiamo , però, coglierne alcuni effetti. Sta di fatto, comunque, che si è affermata nella sostanza la post-democrazia : una sorta di ambiente dove si osserva l`intreccio di dati della realtà e di mistificazione della realtà stessa, dove non si riesce a comprendere bene quale sia l` informazione o la contro-informazione, ci sfugge il progetto , ci smarriamo dinanzi alle finalità del divenire pseudo-politico, la stessa informazione diventa un mostro con molte teste. Forse un drago , forse una entità da altra dimensione pseudo-culturale. Colpisce e affascina. Ammalia amaramente. Preoccupa.
Ci sentiamo persone, così , che non sono chiamate a partecipare, ma ad essere influenzate, percepiamo una costante manovra per essere noi persuasi. Insomma, scompaiono punti di riferimenti credibili. E la post –democrazia allora ci presenta più volti. Un formalismo ineccepibile, ma senza sostanza di partecipazione della volontà popolare: solo lo scenario di una competizione elettorale appare reale ed evidente, televisivamente composta, mentre nella sostanza il dibattito elettorale è controllato da una èlite-poteri forti dominati da immensi interessi economici-finanziari. Siamo spettatori di un rito, spesso percepiamo il peso di un ruolo passivo, forse annoiati o ossessionati dall`apatia, barcolliamo dinanzi ai segnali che provengono da un mondo “fatto di parole ed immagini eleganti”. In America Latina, e cioè in Argentina e Venezuela ad esempio, oltre ad alcuni Paesi della regione dei Caraibi, da decenni orma il clima post-democratico pervade il sistema. La caratteristica della post-democrazia è pertanto quella di prestarsi a soluzioni multiple, e sia a sinistra che a destra quello che conta è la stabile presenza nelle leve del potere. Ma dove siamo? Che facciamo?
Gli italiani nel mondo hanno colto il senso di questa Epoca nuova. Come interagiscono con la post-democrazia? Gli italiani nel mondo sono coinvolti-travolti dalla essenza della post- democrazia e non molti lo sanno , ne sono protagonisti inconsapevoli. Ecco un effetto trascendentale dell` essere nel clima post-democratico. Gli Italiani nel mondo hanno compreso , grazie all`incontro –scontro con altre culture e lingue, che sono decaduti i sistemi assoluti dell` interpretazione della politica e delle scienze in generale; i più attenti e sensibili, hanno finalmente capito che le “le grandi verità “ sono sfilacciate ormai dalle coscienze delle masse ; hanno capito che devono fare i conti con una visione pragmatica del mondo che li circonda, hanno imparato ad assimilare “concezioni plurime e settoriali” del divenire della vita legata ad una essenza eterogenea del sentire umano.Hanno imparato a lottare per sopravvivere bene e con onore. Ma non hanno ancora capito , come sia illusorio un interesse nei loro confronti da parte del sistema-Italia; appunto perchè lo stesso sistema è coinvolto nel clima post-democratico, assorto da vicende para politiche che poco hanno in comune con gli interessi e le aspettative degli italiani nel mondo.
Bisogna guardare con dignità negli occhi la verità che ci sta dinanzi. Il clima post-democratico ci presenta una attenzione per gli italiani nel mondo tanto ingannatrice quanto impotente; minato dall`antagonismo tra ceti e dalla egemonia dell `individualismo, il senso della italianità entra spesso in crisi; e così la post-democrazia generalizzandosi , ci presenta un perverso cambiamento storico : l’instaurazione già d’un regime da caserma in molte istituzioni consolari e diplomatiche di tutti i Paesi ; mentre la società globale fatta di italianità si impregna di sentimenti di ribellione e di rivendicazioni a volte anarchiche. Lo sviluppo della matrice della post-democrazia , sfugge ai controlli, e accelera, cresce, la propria corsa verso destini ignoti. La strategia di logoramento, prevale sul confronto delle proposte politiche vere e proprie. E così gli sbocchi possono essere devastanti per l`assetto istituzionale di un Paese.
Il Pdl nel mondo non presenta una chiara piattaforma programmatica; è urgente elaborarla. Altrimenti el clima della post-democrazia con l`intreccio di dati della realtà e di mistificazione della realtà stessa, rischia di rafforzare linee di protesta e di rissosità continua. Sono persuaso che la dirigenza romana debba farsi un profondo esame di coscienza.
a cura di Ermanno
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