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Fondato, Edito e Diretto in Santo Domingo da Giovanni GARIBALDI - 1997 -

Ermanno Filosa

Italiani nel mondo, già prigionieri della trasparenza universale

14.01.2010 - Noi italiani nel mondo, da tempo abbiamo sperimentato che i valori della sicurezza hanno il sopravvento sulla tanto decantata privacy che non esiste di fatto, considerato che è solo un vezzo cultural –sociologio già superato dalla realta delle cose.
Su questo siamo già vaccinati, da anni.

Terrorismo e body scanner, si o no? La ipocresia non ha limiti.
Preferiamo che i nostri corpi vengano maciullati in volo da un terrorista o che vengano “visitati” da un body scanner? La risposta mi pare ovvia .
Eppure si apre una polemica internazionale volta a tutelare la privacy a qualsiesi costo; noi italiani nel mondo, abbiamo capito per esperienza diretta che la nostra vita privata viene ogni giorno scoperta e non opponiamo resistenza, però taluni gridano alla privacy violata dall’intrusione di un body scanner negli aeroporti.
Insomma, vogliamo incrementare la ragionevole certezza che il nostro viaggio non sia l’ultimo della vita?
La risposta mi pare normale.
Si chiaro: da decenni non è il corpo fisico a essere stato frugato e analizzato, è invece l’insieme dei comportamenti di ogni persona che non conosce più privatezza e segretezza, riserbo.
Alla faccia del pudore. Diciamolo chiaramente: già siamo prigionieri della trasparenza universale. La carta di credito con cui si è acquistato elettronicamente il biglietto ha già segnalato il nostro itinerario; e-mail e sms che confermano prenotazioni, orari e alloggio sono nella piena disponibilità del Grande Occhio che scruta ogni nostro movimento. Il telepass avrà già indicato gli spostamenti autostradali. I tabulati telefonici hanno già fissato frequenza, sequenza e durata delle chiamate in entrata e in uscita. Le telecamere fisse hanno già archiviato il passaggio lungo le strade cittadine. Un satellite di Google potrà aver già raggiunto chiunque con millimetrica precisione. Le smart card dei supermercati hanno già messo a disposizione del Grande Occhio informazioni dettagliate sui cibi comperati regolarmente, tipi di dentifricio, detersivi, marche di liquori, ingredienti per la colazione. Le banche dati hanno già svelato ogni movimento bancario.
E allora?
L’invasione nella sfera dei comportamenti, delle abitudini, degli stili di vita, dei consumi, delle frequentazioni, dei rapporti umani, della vita familiare non appare come un attentato a qualcosa la cui salvaguardia un tempo appariva inviolabile. Nessuna protesta , nessuna polemica. Noi italiani nel mondo, da tempo sappiamo che è nata una società un po’ schizofrenica, che accetta rassegnata l’ineluttabile: e dobbiamo prendere atto che la vita privata è già scomparsa .
Dobbiamo prendere atto che siamo in una sorta di guerra asimettrica, con nemici sconosciuti , ma esistenti, e che il terrorismo sviluppa ogni giorno trame per colpire.
Sono persuaso, comunque, che devono essere riviste le forme di lotta al terrorismo, visto che gli eserciti messi in campo non sembra che abbiano contratato più di tanto la volontà di lotta degli estremismi organizzati.


a cura di Ermanno Filosa - Italia chiama Italia- Il Corriere d`Italia-Gente d `Italia

efilosa@italiachiamaitalia.com



 
 

Scrivono per Voi

Il dott. Ermanno Filosa, vive in Santo Domingo, è Presidente dell' Associazione di italiani
"Azzurri nel mondo - Forza Italia - della Repubblica Dominicana", inoltre e'

Presidente emerito del COM.IT.ES., con funzioni di Vice-Presidente Tesoriere.
(Comitato degli italiani all' estero - Circoscrizione Consolare di Santo Domingo - Haiti - Giamaica)

efilosa@italiachiamaitalia.com


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