Vaticano, La bufera continua
13.04.2010 - 'Il Papa dovrà tenere conto del dolore immenso provocato ai ragazzi abusati e alle loro famiglie; dovrà far capire al mondo che la Chiesa cambia strada: non copre, non perdona i preti pedofili'
Noi italiani nel mondo siamo delusi e sgomenti. Qui nei Caraibi negli anni sono stati registrati decine di casi di abusi su ragazzi tra i 9 e i 14 anni, ad opera di “uomini della Chiesa”; ma per la verità adesso migliaia di casi vengono alla luce in tutto il mondo, una vera valanga di pedofili vestiti da sacerdoti della Chiesa. Non vi è dubbio che il Vaticano e la Chiesa tutta stanno perdento ogni giorno quote di credibilità. Non so quando questa bufera farà capire alla lobby che ha in mano le sorti della Chiesa, che è il momento di non sottovalutare ciò che sta accadendo; i dottori della chiesa, non solo non scomunicano i loro dipendenti, ma li "coprono".
I cristiani credenti sono colpiti da una sorta di trauma silenzioso, che induce alla riflessione più severa. Ma come mai questi preti pedofili sono stati coperti per anni da un contegno ipocrita supergarantista? Come mai osserviamo comportamenti protezionistici, falsamente amorevoli, addirittura nelle alte sfere vaticane? Perchè si è persa la lezione del Vangelo: "riconoscere e riparare i torti"?!
Giorno dopo giorno, vescovi e cardinali vengono accusati di aver sottovalutato o coperto. Il sospetto lambisce la curia di Wojtyla e con il caso del fondatore dei Legionari di Cristo Marcial Maciel arriva all’entourage papale più stretto. L’impressione diffusa è che Oltretevere non si sia ancora percepito in tutta la sua devastante portata e gravità quanto sta accadendo; fatti che giorno dopo giorno corrodono la credibilità morale della Chiesa.
JEFF ANDERSON Si chiama Jeff Anderson, è avvocato , e sembra che sia proprio intenzionato a portare l`attuale Papa in tribunale; è lo stesso tenace avvocato che aveva rilanciato il caso di padre Murphy, colui che aveva abusato di duecento - sì, duecento - bambini sordomuti di Milwuakee, cercando di dimostrare una responsabilità del governo centrale della Chiesa.
L’avvocato Anderson è preparato, fa bene il proprio lavoro. Lo scorso 23 marzo, era seduto accanto al sacerdote domenicano Thomas Doyle che da anni lotta in favore delle vittime di abusi sessuali da parte dei prelati, ma oggi anche impegnato a dimostrare una responsabilità vaticana.
Insomma, sia l'avvocato che il sacerdote domenicano, dovranno in cuor loro ripetere la lezione del Vangelo: "riconoscere e riparare i torti".
BENEDETTO XVI Papa Benedetto XVI dovrà alla fine affrontare tutta la vicenda in prima persona. Basta con il “chiacchiericcio “ di Angelo Sodano. Basta con comportamenti “ipocriti e amorevoli, falsi”. Si ha la impressione che il Papa sia sotto attacco, perchè potente è la gogna mediatica a cui è esposta tutta la funzione etica e morale, religiosa della Chiesa, perchè impressionanti e diffusi sono i casi di abusi sessuali su ragazzi e ragazze. Ed è naturale che si cerchi un responsabile “morale" per tutte le violenze commesse, aldilà della responsabilità del singolo.
Il Papa infine dovrà tenere conto del dolore immenso provocato ai ragazzi abusati e alle loro famiglie; dovrà far capire al mondo che la Chiesa cambia strada: non copre, non perdona i preti pedofili; il Papa dovrà trascinare in tribunale chi ha commesso questi spaventosi abusi.
Benedetto XVI dovrà con costanza dimostrare che la lezione del Vangelo è viva. Altrimenti saremmo all`inizio di un declino inesorabile della Chiesa come impresa umana. E dalla bufera, si passerrà alla “bancarotta morale della funzione degli uomini della Chiesa”, un fallimento globale di una missione ispirata da alti valori religiosi. Altro che satanismo.
Ermanno Filosa * - ItaliachiamaItalia- Il Corriere dei Caraibi - Gente d`Italia
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