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Fondato, Edito e Diretto in Santo Domingo da Giovanni GARIBALDI - 1997 -

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Ermanno Filosa

L'Italia del "sistema Anemone"

'60 miliardi è il peso della corruzione per la comunità. È quello che costano i corrotti e i potenti che si fanno pagare la casa e non se ne accorgono!'

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19.05.2010 - Gli italiani all'estero guardano ai fatti del Bel Paese, e rimangono storditi dalle incredibili contraddizioni. La vicenda della cricca Anemone rievoca un clima impressionante di corruzione sistematica, con grave danno alla economia in generale; il sistema di Anemone, così diffuso e ramificato, apparentemente costituito da “intoccabili”, un costo sociale alto ce l’ha. Altissimo. Anche un costo politico, in considerazione di un momento di crisi come l`attuale, quando lo Stato chiede «sacrifici» a tutti, come li ha definiti, il ministro per la Semplificazione Roberto Calderoli.

E allora: la cricca, le cricche d’Italia, costano. Quanto? Ci viene incontro la Corte dei Conti, nella sua ultima relazione, una stima ha provato a farla: 60 miliardi di euro. Una voragine spaventosa. Due volte quello che Tremonti si appresta a chiedere agli italiani. 60 miliardi è il peso della corruzione per la comunità. È quello che costano i corrotti e i potenti che si fanno pagare la casa e non se ne accorgono! E poi grasse risate, quando Claudio Scajola, ex ministro dello Sviluppo economico, è costretto dalle circostanze a dichiarare: “In relazione all’intervista resa da mia moglie preciso di non condividerne il contenuto. Non è vero che io abbia deciso di non presentarmi dinanzi ai Pm per non «creare problemi ai veri colpevoli» o a «persone molto più coinvolte di me»". Non vi sono parole.

Gli Italiani nel mondo sono consapevoli che l'Italia non può essere ricondotta alla famosa cricca. Molti protagonisti di questa pagina nera italiana, sono prigionieri di un ingranaggio che li stritolerà, nonostante o all’insaputa di Berlusconi. Il quale, ora, dà l'impressione di aver capito che cosa è successo, e avrebbe tutto l’interesse ad andare fino in fondo.

Nato sulla prima onda di Tangentopoli, il Cavaliere e il suo governo rischiano davvero di essere inghiottiti dalla seconda? Non penso, anche se il pericolo che le cose precipitino esiste. Il carisma di Berlusconi è gravemente lesionato, popolarità in discesa; e sembra, ogni giorno che passa, che egli si trovi in balia delle dichiarazioni di Bossi o del tira e molla logorante di Gianfranco Fini. Intorno al premier si fa fatica a individuare una cordata di uomini credibili politicamente, e tutti coloro che lo circondavano sono messi in discussione. Si parla di riforme, ma tutto è fermo. È vitale la riforma economica, per dare ristoro alle famiglie in grave difficoltà; è vitale rivedere il programma delle grandi opere.

Il dopo - Berlusconi non bussa oggi alle porte della politica, ma avanza da uno scenario sempre più scomposto e inquieto. Il caos politico-istituzionale sarà inevitabile, quando il Cavaliere uscirà di scena. La democrazia italiana appare immatura perchè avvilita da un confronto lacerante e continuo; è ancora lontana la visione della accettazione reciproca di un risultato elettorale che non lascia dubbi su chi ha il diritto-dovere di governare. E i tradizionali poteri forti italiani non stanno certo a guardare con le mani in mano: vogliono riprendersi l'Italia.

Ermanno Filosa * - ItaliachiamaItalia- Il Corriere dei Caraibi - Gente d`Italia
efilosa@italiachiamaitalia.com

 
 

Scrivono per Voi

Il dott. Ermanno Filosa, vive in Santo Domingo, è Presidente dell' Associazione di italiani
"Azzurri nel mondo - Forza Italia - della Repubblica Dominicana", inoltre e'

Presidente emerito del COM.IT.ES., con funzioni di Vice-Presidente Tesoriere.
(Comitato degli italiani all' estero - Circoscrizione Consolare di Santo Domingo - Haiti - Giamaica)

efilosa@italiachiamaitalia.com




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