Firme
/
 

 
del -
Fondato, Edito e Diretto in Santo Domingo da Giovanni GARIBALDI - 1997 -

Menu-Articoli-FILOSA
2011
semestre
2010
semestre
2009
semestre
2008
semestre
2007
semestre



Ermanno Filosa

Il dopo-Berlusconi aprirà crisi a catena: ecco perchè

'Verrà meno un punto di riferimento credibile e vincente che ha coperto un vuoto di immaginazione'

06.06.2010 - Noi italiani nel mondo, quando siamo interrogati sulle vicende politiche italiane da parte di uomini di cultura internazionali e da giornalisti accredidatati nella grande stampa, nel dare notizie e opinioni dovremmo a mio parere tenere ben chiaro quattro momenti essenziali della Storia più o meno recente del nostro bel Paese. E cioè: la Marcia su Roma, le elezioni del 1948 vinte dalla Dc, gli “anni di piombo” e i terrosismi e il superamento della Prima Repubblica a causa della operazione politica-giudiziaria chiamata “Mani Pulite” e le elezioni del 1994 caratterizzate dal successo di Berlusconi.

Mi soffermerò per un momento sul “fenomeno” Berlusconi, che tanto interesse e curiosità suscita anche per i noti gossip. Gli storici del futuro dovranno spremersi le meningi non poco intorno alla figura dell`impreditore del Nord divenuto leader politico: un uomo che ha formato un partito in appena quattro mesi, si è presentato alle elezioni e ha vinto. Veramente straodinario, unico caso al mondo. È più che naturale pertanto la curiosità da parte degli analisti internazionali. Sembra una storia che proviene da un'altra dimensione, invece l`Italia ha vissuto questo evento che tanto ha sorpreso gli osservatori politici internazionali. Allora che cosa è accaduto? Vediamo.

Anni ottanta. Si completano le trasformazioni della società già anticipate negli anni sessanta–settanta; e si producono effetti profondi. La famiglia e la scuola, la stessa Chiesa, perdono influenza, ed entrano in crisi quindi i pilastri che avevano assicurato la formazione “della personalità individuale e collettiva”. Gli orientamenti culturali di massa, vengono quindi condizionati dal completamento di un secolare processo di modernizzazione del Paese.

Il mondo della politica con i suoi protagonisti, unitamente al partito e al sindacato, regge ancora, ma pagherà lo scotto del proprio decadimento nel completamento della modernizzazione del Paese, considerato che ne era stato il vero e autentico motore. Si apre così un vuoto socioculturale, il ruolo del sindacato e del partito non è più centrale; e l`affermazione della globalizzazione e la nascita dell'operazione politico giudiziaria chimata “Mani Pulite” e l'avvio di Tangentopoli, colpisce al cuore la politica: il discredito e la marginalizzazione strutturano il divenire politico vero e proprio, e sembrano scomparse le forze essenziali e vitali che fino ad allora avevano assicurato processi salutari di aggregazione. Crollano punti di riferimento e prospettive. Quasi spazzata via la “vecchia’ classe dirigente politica. Emergono magistrati inquirenti che si danno alla politica.

Nasce così una condizione socio-culturale di “stagnante fluidità”, e il divenire politico ne è influenzato. Cinque partiti in pochi mesi si dissolvono, e comunque avevano garantito dalla fase storica che va dal dopo-guerra fino agli novanta la democrazia in Italia. Sembra svanito nel nulla un “sistema di simboli e di valori”, entrano in crisi modelli di comportamento. Si vive in quegli anni la sensazione che la memoria collettiva sia smarrita, quasi sparite le mete credibili per una società in crescita. Il passato sembra un macigno che opprime, e quindi da dimenticare.

Ecco la svolta. Scende in campo nell`agone della politica, Silvio Berlusconi. Il Cavaliere è il prodotto della crisi del sistema, e del profondo smarrimento che si vive in un vuoto culturale e politico; si ha l'impressione che siano scomparse le tradizionali culture politiche dal socialismo al cattolicesimo politico, al gramscian-comunismo fino al fascismo. E quindi il corpo sociale, stanco delle ideologie del passato, cerca nuovi punti di riferimento che siano credibili. Berlusconi appare come la carta vincente; egli copre un vuoto d’immaginazione, assicura credibilità a nuove prospettive che erano svanite, assicura modelli di pensiero e una nuova forma di porsi come uomo politico. Non propone una nuova ideologia, ma un nuovo modello di comportamento uman-politico che affascina.

Insomma, il Cavaliere con la sua azione riesce a dare sicurezza alle attese dell`universo politico che lo circonda; poi le capacità dell`uomo e il forte carisma, la forte dedizione al costante lavoro politico, l`innata natura di saper tenere relazioni anche di carattere internazinali e la volontà dell`ottimismo, hanno costruito tutto il resto.

Ecco perchè il dopo-Berlusconi aprirà crisi a catena, sia di carattere politico che istituzionale. Verrà meno un punto di riferimento credibile e vincente che ha coperto un vuoto di immaginazione; sarà drammatico e difficile sostituire il suo ruolo in funzione di una nuova stabilità politica.

Ermanno Filosa * - ItaliachiamaItalia- Il Corriere dei Caraibi - Gente d`Italia
efilosa@italiachiamaitalia.com

 
 

Scrivono per Voi

Il dott. Ermanno Filosa, vive in Santo Domingo, è Presidente dell' Associazione di italiani
"Azzurri nel mondo - Forza Italia - della Repubblica Dominicana", inoltre e'

Presidente emerito del COM.IT.ES., con funzioni di Vice-Presidente Tesoriere.
(Comitato degli italiani all' estero - Circoscrizione Consolare di Santo Domingo - Haiti - Giamaica)

efilosa@italiachiamaitalia.com




Aiutaci
Grazie !