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Gianfranco Fini, ma quale "ravvedimento operoso"?
13.08.2010 - Il ministro Franco Frattini ha dichiarato nei giorni scorsi: "Un modo per uscire da questa situazione è che da parte di Fini ci sia un «ravvedimento operoso". Buoni i propositi, ma è mai pensabile a questo punto un arretramento, una contromarcia? E poi: quale dovrebbe essere il contenuto politico del “ravvedimento operoso”? Cercare risposte esorta alla riflessione. La reversibilità dei processi politici ha un limite, oppure sempre e comunque si può cambiare rotta come se nulla fosse stato? E il giudizio degli elettori? Sì, appunto, alla fine che cosa pensa “la gente”?
Non vi è dubbio che il clima del retroscena è stopposo, direi fibroso, quasi permanente lo stato delle manovre intriganti, la macchinazione. Assistiamo al momento alla trama di un divenire politico fatto non di proposte politiche o confronto sui programmi, ma di un crescendo di attacchi irriguardosi e irriverenti. Insomma, una forma di gossip che tenta di togliere credibilità alla politica stessa?
Esistono, però, fatti che potrebbero mettere in luce scorrettezze che lambiscono ruoli istituzionali di grande rispetto. Ho letto che Fini si trova inserito nello stato di famiglia della suocera, inoltre vive nel palazzo di proprietà di Elisabetta Tulliani, palazzo che l’ex fidanzato Gaucci, come è noto, rivendica come suo. Già questa situazione è abbastanza insolita e appare un guazzubuglio. Non so se ciò sia vero, ma non ho trovato smentite.
Gaucci dice che la sua ex fidanzata è una donna che pensa solo ai soldi. I soldi sono il potere. Se Fini perde il potere, chissà che non perda anche Elisabetta. E pertanto: non sarà che teme che una volta perduto lo scranno di Montecitorio, la sua Elisabetta, per la quale sembra aver perso la testa, lo molli e lo butti fuori di casa? Lì per lì sembra fantascienza, ma la sezione emozionale di Fini è cosi complessa che uno è quasi autorizzato a pensarle tutte.
Fini sostiene di aver saputo dalla Tulliani, "qualche tempo dopo" la vendita, che "il fratello Giancarlo aveva in locazione l'appartamento" e di avere espresso "sorpresa e disappunto". Ma questa tesi fa emergere altre domande: "Quando ha saputo Fini del cognato in affitto? Non si è chiesto Fini come mai il cognato prima si faccia parte diligente per vendere la casa a Montecarlo e poi ne diventi l'affittuario? Perché Fini non ha sollevato il telefono e invitato Tulliani a levare il disturbo da una casa che era parte del patrimonio di An e dunque poteva mettere in grave imbarazzo il Presidente della Camera?".
Fini ha fatto peggio di Scajola, secondo cui l'appartamento di Montecarlo affittato "a suo cognato e a sua insaputa", ricorda "la figuraccia mediatica dell'ex ministro con casa al Colosseo pagata a sua insaputa” da Anemone. Sembra un film demenziale. Saprà Fini come comportarsi adesso? Certo, immagino le difficoltà che avrà d'ora in poi nell'occupare un ruolo di garanzia, che richiede assoluta obiettività e serenità.
Finalmente arriva anche Donna Assunta Almirante che grida: Bravo Silvio! A Fini dovrebbe bruciare la condanna espressa dalla vedova di Giorgio Almirante, lo storico e carismatico leader del Msi, di cui Fini fu allievo e pupillo, oltre che successore. Queste le parole di Donna Assunta: “Presidente hai fatto bene a mandarlo a casa, anzi mandalo in una delle tante case che ha, magari a quella di Montecarlo”. Il giudizio di Donna Assunta dovrebbe confermargli che i suoi ex colonnelli, che hanno più volte dichiarato di non riconoscerlo più, non hanno torto. Anzi, ragione da vendere.
Ho appreso, nei giorni scorsi, dell’intenzione del Pdl di non rispondere più alle convocazioni dei capigruppo della Camera da parte del suo presidente; ed altri comportamenti miranti a disconoscerne l’autorità. Clima sempre più pesante. Taluni ritengono che si dovrà agire in questa direzione, finché, per intervento magari del capo dello Stato, Fini non si renderà conto che deve uscire di scena. Che pena! Il nostro corsaro mancato tornerà a far politica come leader di un partitino che, dopo la sconfessione anche di Donna Assunta, è destinato a squagliarsi presto come neve al sole.
Ministro Frattini, senza polemica: ma quale “ravvedimento operoso”?
Ermanno Filosa * - ItaliachiamaItalia- Il Corriere dei Caraibi
efilosa@italiachiamaitalia.com
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Il
dott. Ermanno Filosa, vive in Santo Domingo,
è Presidente dell' Associazione di italiani
"Azzurri nel mondo - Forza Italia - della Repubblica Dominicana",
inoltre e'
Presidente emerito del COM.IT.ES., con funzioni di Vice-Presidente
Tesoriere.
(Comitato degli italiani all' estero - Circoscrizione Consolare
di Santo Domingo - Haiti - Giamaica)
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