PDL: Miti falsi e veri
28.08.2010 - Il diritto di critica nel Pdl non è soffocato per “norma interna”, ma le decisioni adottate dalla maggioranza dovranno essere assimilate anche da chi ha dissentito. Trasformare il diritto di critica in corrente di partitio, significa dare vita al cancro della dissoluzione per una azione politica coerente ed efficace. Non accettiamo aut aut, replica il finiano Bocchino. I finiani vogliono tenersi i doppi incarichi...siamo davvero alle comiche finali!
Si diffonde tra gli elettori un senso di vago smarrimento, unitamente ad una normale curiosità in relazione al destino del centrodestra. Gli italiani nel mondo guardono con normale apprensione lo svolgimento della trama politica italia. Dopo lo strappo di Fini, tutto non è come prima e l`inquietudine è in crescendo. E`difficile mantenersi impertubabili. Osserviamo che aumenta tra gli elettori l`incidenza dello scoramento, e non siamo solo ripetitivi nei nostri interrogativi: siamo bloccati. Lo strappo di Fini ha inibito il divenire politico. Mettere in moto, e liberare nuove energie propositive in senso politico non è un gioco da ragazzi. È una prova da titani.
I problemi delle famiglie non vengono affrontati, i giovani con tanto di laurea e specializzazione non trovano lavoro adeguato ed emigrano; gli italiani nel mondo non intravedono una politica attenta che analizzi il loro ruolo e tuteli i loro normali bisogni. Insomma, allo scoramento segue una diffusa disaffezione verso la politica in generale, legata in apparenza a una logica di gossip continuo e non alla elaborazioni di proposte risolutive per il benessere della società italiana. E Fini e i finiani dovranno pur dar conto di questa miserabile battura di arresto per soddisfare motivi personali, per aver messo in cantiere ...lo strappo, “scusate sono pentito di aver dato vita, insieme a Berlusconi, al Pdl”. Ma che? Abbiamo scherzato! Si prendono così per il naso gli elettori, è questa la risposta più coerente per affrontare l` emergenze del Paese?
Oggi si ha l`impressione che si litiga per le stesse cose, nello stesso modo. E tra le stesse persone, alla faccia dello svecchiamento dei protagonisti della politica. L’Italia non è stata mai perfetta. Ma quasi sempre era un’imperfezione ottimista, perchè il carattere creativo della intelligenza italiaca lasciava sempre ben sperare. E ci dibattiamo cosi tra miti vecchi e falsi.
La sinistra è allo sbando, senza carattere. Di Pietro è un fanfarone che spara su tutto e tutti. Il Pdl rimane un'arma politica fondamentale per cambiare il Paese. Bisogna superare lo strappo di Fini. Il centro destra, il Pdl ha l`occasione di dare qualità al mito della forza nuova per liberare il Paese dalla politeria furbescha dei riti della Prima Repubblica. Rimane un presidio fondamentale per le persone delle categorie considerate ‘a rischio' di non tutela, ma anche per tutti gli altri, come barriera contro la trasmissione del virus della contestazione pretestuosa dei Finiani. Il Pdl è una sorta di vaccino antipandemico dello squallore del politichese alla Bocchino provocatore nato: rimane l'unica arma politica di prevenzione efficace e sicura. Garantisce la completa immunizzazione dalla polemica sterile e senza proposta politica appressabile e i suoi effetti collaterali e nocivi saranno insistenti.
Il capogruppo Pdl alla Camera, Fabrizio Cicchitto, ribadisce in sintonia con La Russa che «non è mai esistito un partito con due gruppi parlamentari» ma ritiene prioritaria la questione della fiducia sul programma. In verità, di qui a settembre i finiani dovremmero dichiarare se sui 5 punti proposti da Berlusconi fra i quali c’è anche la riforma della giustizia c’è il loro impegno positivo; oppure se essi si attesteranno su formule negative o ambigue volte rispettivamente alla caduta o al logoramento del governo Berlusconi. Comunque un tira e molla logorante, anche a livello psicologico.
I miti veri e falsi. Il Pdl è sicura forza per il cambiamento del Sitema Italia: VERO. Il Pdl non è quindi una forza partitica sperimentale, è ormai consolidato nel tessuto sociale del Paese, è assolutamente l`unico strumento credibile per dare vita concreta alla “politica del fare”.
Il Pdl è una formazione politica illiberale: FALSO. La vita democratica all`interno del Pdl deve completare il proprio percorso, deve maturare. Ma è innegabile che il nuovo statuto garantisce tramite gli indicati organismi discussioni democratiche e decisioni collettive. Il diritto di critica non è soffocato per “norma interna”, ma le decisioni adottate dalla maggioranza dovranno essere assimilate anche da chi ha dissentito. Trasformare il diritto di critica in corrente di partitio, significa dare vita al cancro della dissoluzione per una azione politica coerente ed efficace. Non accettiamo aut aut , replica il finiano Bocchino .
I finiani quindi vogliono tenersi i doppi incarichi...siamo davvero alle comiche finali. E cosi costoro vogliono la botte piena e la moglie ubriaca...vecchia storia del più squalido opportunismo politichese. Altro che Prima Repubblica, qui siamo dinanzi allo avventurismo politico e disastroso vero e propio. Ma il giudizio degli elettori farà giustizia di tutto questo gioco dell`assurdo.
Ermanno Filosa * - ItaliachiamaItalia - Il Corriere dei Caraibi
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