|
Menu-Articoli-FILOSA
2011 |
|
semestre |
|
2010 |
|
semestre |
|
2009 |
|
semestre |
|
2008 |
|
semestre |
|
2007 |
|
semestre |
|
|
Fli, Iniziano i veri dolori per Fini?
17.02.2011 - Il discorso tenuto da Gianfranco Fini all'assemblea costituente di Futuro e Libertà è stato un sermone, degno di miglior causa. Abbiamo ascoltato tutti i luoghi comuni dell'antiberlusconismo di maniera. Gratta gratta, ogni punto dell'intervento di Fini si è risolto in una contrapposizione frontale al presidente del Consiglio. Futuro e Libertà non ha altra "ragione sociale", oltre all'essere in forma cattiva e feroce contro il premier. Poi uno scenario confuso e secondario, ambiguo e incerto. Insicuri gli sbocchi politici. "Non condivido l'idea di un'alleanza di tutti contro Berlusconi, che ci esclude dal campo del centrodestra". Con l'uscita di Menardi, il numero dei finiani al Senato scende a nove. Il numero minimo per la costituzione di un gruppo a Palazzo Madama è di dieci senatori. Iniziano quindi i dolori veri per Fini?
Esiste l'anomalia, e non è Berlusconi. Egli continua a governare avendone il titolo e i numeri. L`anomalia è Fini: continua a occupare la poltrona di presidente della Camera pur svolgendo a tutto campo un ruolo politico attivo, promuovendo la nascita di un nuovo gruppo parlamentare, fondando un partito e lavorando per riuscire a cacciare da Palazzo Chigi il suo attuale inquilino.
Gianfranco Fini, terza carica dello Stato, continua a fare il sordo, a fare finta di niente, e va avanti come se il 14 dicembre non fosse mai esistito. Non sta scritto da nessuna parte che il presidente della Camera debba adoperarsi alacremente per rovesciare il governo. Chiedere le dimissioni di un esecutivo fa certamente parte del gioco della politica e del dibattito tra schieramenti. Ma un conto è quando ad avanzare tale richiesta sono i partiti di opposizione, un altro conto è quando a invocare la resa del premier è la terza carica dello Stato. L`anomalia è evidente, e ci sorprendono a tale proposito i silenzi del Colle.
Siamo alle "comiche finali", per Fini? Perché Berlusconi si dovrebbe dimettere? Perché nella visione fininiana, si è rotto il patto fondativo che portò alla nascita del Popolo della Libertà. Ricordiamo allo smemorato Fini che la rottura consumatasi tra lui e il presidente del Consiglio ha già prodotto un risultato chiaro, e cioè il flop della mozione di sfiducia al governo, andato in scena alla Camera il 14 dicembre scorso, quando il neonato gruppo parlamentare di Futuro e Libertà votò insieme alle opposizioni, alla sinistra e a Di Pietro, nella convinzione di avere i numeri necessari per mandare a casa il premier. Vergogna per Fini: sappiamo tutti come andò a finire.
Coerenza avrebbe voluto, semmai, che a rassegnare le dimissioni fosse proprio l'attuale leader Fli. Scenario inquietante: mai, nella storia della Repubblica, si era visto il presidente di una delle due assemblee legislative impegnato attivamente per abbattere l'esecutivo legittimamente governante. In un Paese normale, il Presidente della Repubblica avrebbe dovuto alzare la voce ed invocare l'uscita di Fini dalla presidenza della Camera. Invece il Colle parla di “abbassare i toni”, e di evitare conflitti istituzionali. Come se Fini vivesse su Marte a far comizi retorici a uomini verdi.
Ermanno Filosa * - ItaliachiamaItalia - Il Corriere d' Italia
efilosa@italiachiamaitalia.com
[Commenta] |
|
|
Il
dott. Ermanno Filosa, vive in Santo Domingo,
è Presidente dell' Associazione di italiani
"Azzurri nel mondo - Forza Italia - della Repubblica Dominicana",
inoltre e'
Presidente emerito del COM.IT.ES., con funzioni di Vice-Presidente
Tesoriere.
(Comitato degli italiani all' estero - Circoscrizione Consolare
di Santo Domingo - Haiti - Giamaica)
|
efilosa@italiachiamaitalia.com
|