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Fondato, Edito e Diretto in Santo Domingo da Giovanni GARIBALDI - 1997 -


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Ermanno Filosa

Umberto Eco come Stalin

26.02.2011 - Umberto Eco ha trattato la questione Berlusconi a suo modo e con il suo stile. In piena allucinazione. Alla Fiera di Gerusalemme arriva da una spalla compiacente la domanda perfetta per raccontare una sottile barzelletta: «Berlusconi è paragonabile a Gheddafi e Mubarak?». Eco fa l’occhiolino, sorride e risponde serio: «No, il paragone, intellettualmente parlando potrebbe essere fatto con Hitler. Anche lui giunse al potere con libere elezioni. Berlusconi ha vinto con il supporto di una grande maggioranza degli italiani. È piuttosto triste ma è così». A volte anche il delirio ci conduce alla verità storica dei fatti.
Convincerà Eco gli Israeliani che Berlusconi è come Hitler? Quando si dice che l'intellighenzia di sinistra non ne azzecca una! Andare in Terra d'Israele a parlare così tanto per fare il bello, e dire cavolate, solo con la speranza di vendere un libro, che guarda caso è ambientato a Praga ed interessa il bellissimo, e vecchio, cimitero ebraico di Praga. Credo che abbia fatto una gaff, innominabile, di cattivo gusto, irriverente, verso il proprio paese, e offensiva per tutti gli ebrei italiani, che votano Berlusconi e che non sono pochi.

Umberto Eco è sempre più un farneticante semiologo sull'orlo di una crisi di nervi. Non riuscendo a formattare la mente degli italiani a sua immagine e somiglianza, cerca di diffondere il seme dell'odio. Stile Lenin. Dall'alto della sua scienza accomuna Berlusconi ad Hitler, accusandolo delle più becere nefandezze, tra cui quella di pagare minorenni in cambio di sesso... Caso ancora tutto da accertare. Ma, davanti ai suoi occhi, di nefandezza verso un minore se ne è concretizzata una, allorquando sul palco del Palasharp, ha visto salire un bambino (di cui i genitori, militanti del "Popolo viola", sembra siano i legali dell'Ingegnere con residenza svizzera De Benedetti), che ha recitato un discorso confezionatogli ad arte. Ebbene, in quell'occasione non mi pare che il semiologo nazionale si sia ribellato alla ignobile strumentalizzazione del minore, dicasi circonvenzione di incapaci. Ma questa è l'ennesima contraddittoria anomalia di questo paese.

Eco si è proprio bevuto il cervello. Ma siamo sicuri che Umberto Eco sia uno srittore? Paragonare Hitler a Berlusconi è da manicomio. E` dura lo so, ma quando ci vuole ...ci vuole. Il “maestro” straparla, e non è la prima volta, anche lui è malato di antiberlusconismo. E c'è pure qualcuno che lo sta ad ascoltare e compra i suoi scritti. Ogni qualvolta ci sono elezioni promette di andar via dall'Italia in caso di vittoria di Berlusconi. Bene, è la terza volta che il Cavaliere stravince, ma lui continua a bivaccare in questa Italia che odia e disprezza. La sua immensa malafede non è più sopportabile.


Ermanno Filosa * - ItaliachiamaItalia - Il Corriere d' Italia
efilosa@italiachiamaitalia.com


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Il dott. Ermanno Filosa, vive in Santo Domingo, è Presidente dell' Associazione di italiani
"Azzurri nel mondo - Forza Italia - della Repubblica Dominicana", inoltre e'

Presidente emerito del COM.IT.ES., con funzioni di Vice-Presidente Tesoriere.
(Comitato degli italiani all' estero - Circoscrizione Consolare di Santo Domingo - Haiti - Giamaica)

efilosa@italiachiamaitalia.com






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