|
Menu-Articoli-FILOSA
2011 |
|
semestre |
|
2010 |
|
semestre |
|
2009 |
|
semestre |
|
2008 |
|
semestre |
|
2007 |
|
semestre |
|
|
La sinistra non esiste
07.03.2011 - Siamo di fronte ad una scenario che ci apre squarci di vita politica da ultra-mondo. La classe dirigente di sinistra è avvilita, vittima dell’opinione pubblica e dai suoi padroni. I padroni dell’opinione sono diventati i padroni della politica per la sinistra.
La sinistra non esiste, è penoso ma è così. I dirigenti si sono appiattiti sulla magistratura, pensando che questo risolvesse i problemi; non credevano che anche gli italiani aprissero gli occhi, si accorgessero che la magistratura è rossa. Ora che anche il popolino non crede più alla casta e la vede come il fumo negli occhi, le testate di sinistra non sanno che fare: Repubblica e l'Unità vengono smentite di giorno in giorno, perdono copie... La crisi avanza. Eppure la sinistra sembra felice di vivere la straodinaria commedia dell'assurdo. Ne è vittima allegra e compiacente.
La destra si è scelto un padrone, un outsider, che certo straparla: si muove come un toro imbufalito nel negozio di cristalleria dell’Italia parruccona, soggiogata da un nugolo di corporazioni, e dal suo establishment fragile e insicuro. I padroni dell’opinione pubblica, i trafficanti di notizie si sono scelti la sinistra, e la tengono ben stretta tra le loro mani. Ecco lo squarcio di una vita politica ricca di delusioni e contraddizioni. Forse amabilmente impazzita.
La sinistra imbolsita nei salotti letterari radical chic non ha titolo per rappresentare l'elettorato popolare; ormai il suo unico riferimento è diventata quella classe borghese di intellettuali ed artisti falliti, tutta gente assidua del potere che senza di esso non sopravviverebbe un giorno.
La sinistra ha rinunciato ad avere un'agenda politica nel momento in cui i suoi programmi sono stati mandati a monte dalla discesa in campo del Cavaliere, che ha costretto comunisti vecchi e nuovi all'inazione rendendoli poco più che un ornamento elettorale, ed ispirando sempre la sua azione di governo al dinamismo declinato secondo i principi aziendali dell'efficienza e dell'efficacia. In una simile situazione è stato giocoforza insinuarsi tra le colonne dei giudici censori e dei giornalisti compiacenti per combattere la stessa battaglia con altre armi, quelle della persecuzione giudiziaria e quella del gossip mutandaro. Tutta la storia della prostituzione che girerebbe intorno al premier, roba che passerà alla storia come la più colossale orgia di potere comunque la si voglia rigirare per fornire ai bananas argomenti dialettici di discussione, è stata ampiamente preparata prima delle dichiarazioni alla moglie ferita nei sentimenti, e poi con quelle di mamma Rosa ispirate alla pietà materna.
Il leninismo non demorde mai, non c’è destrezza in tutto questo, non c’è mai sorpresa, non c’è invenzione. C`è un maledetto vizio di godere ad essere vittime militanti felici del mito della sinistra superiore, moralistica. Che si sente investita di una missione che persegue senza rischi reali ma in modo fanatico. Non tollera dissensi che entrino con forza nel copione di una commedia scritta dai padroni del vapore, cioè dai manipolatori della opinione pubblica, e cioè la nuova sovranità popolare in una società post-moderna.
Ermanno Filosa * - ItaliachiamaItalia - Il Corriere d' Italia
efilosa@italiachiamaitalia.com
[Commenta] |
|
|
Il
dott. Ermanno Filosa, vive in Santo Domingo,
è Presidente dell' Associazione di italiani
"Azzurri nel mondo - Forza Italia - della Repubblica Dominicana",
inoltre e'
Presidente emerito del COM.IT.ES., con funzioni di Vice-Presidente
Tesoriere.
(Comitato degli italiani all' estero - Circoscrizione Consolare
di Santo Domingo - Haiti - Giamaica)
|
efilosa@italiachiamaitalia.com
|