|
Menu-Articoli-FILOSA
2011 |
|
semestre |
|
2010 |
|
semestre |
|
2009 |
|
semestre |
|
2008 |
|
semestre |
|
2007 |
|
semestre |
|
|
Fini, Bocchino... e il vice pesce
11.03.2011 - Fini e Bocchino sembrano la coppia più bella nel mondo. “Bella” per modo di dire, splendenti nella loro ambivalenza politica, illusori, tremendamente falsi. Ma tanto, propio tanto amabili nella loro statura di esseri ripieni di sogni.
Forse “esseri di luce”, come quelli che alcuni vedono scendere da misteriosi veicoli volanti provenienti da un altrove enigmatico.
Eppure, tra i due, mi sembra che si debba avere un poco di comprensione, umana tolleranza, per Bocchino. Si, Italo ha un carattere irruento, una sorta di falco da caccia, un felino, e per di più aspirava ad essere un "vice" di una folta schiera e si ritrova con un manipolo di senza tetto... politico.
E così, mi è venuto in mente il film "Totò cambia mestiere". In uno dei vari mestieri Totò faceva l'investigatore, coadiuvato da un altro bravissimo attore napoletano, di cui mi sfugge il nome; Totò era il capo e non mancava mai di ricordare al suo collaboratore che era solo il suo vice. In una scena in cui Totò doveva entrare in azione dice al suo aiutante: "io sono il capo e mi ci butto a pesce", il suo aiutante per non essere da meno domanda "ed io come mi ci butto?" La risposta fu: "a vice pesce!". Quindi bisogna essere indulgenti con chi sognava di buttarsi verso un domani glorioso e si ritrova ad essersi buttato "a vice pesce". Sventurato Bocchino.
Nel programma di La 7 condotto da Luca Telese e Luisella Costamagna, il direttore del Giornale Alessandro Sallusti ricorda quando Fini andò a "baciare l'anello di Saddam". Bocchino perde la testa: "Sei un killer pagato da Berlusconi". Una scena infernale. La cosa vergognosa non è l'arroganza di Bocchino, ma a lo spazio che da un anno a questa parte La7 mette a disposizione (vero Mentana?) di quattro gatti che non rappresentano nessuno e che nonostante questo sono in tv praticamente tutti i giorni... in nome di una par-condicio fantasma, visto che fino a pochi giorni fa non erano nemmeno un partito; eppure sono presenti in tutte le trasmissioni di approfondimento politico, dove non perdono occasione per insultare e rivendicare una assurda identità di destra moderna e democratica.
Fini? Ci eravamo illusi che fosse cambiato. Il Cavaliere è così ottimista ed entusiasta, che ci aveva creduto pure lui. Ma certa gente non ha intenzione di cambiare, soprattutto se viene probabilmente ingaggiata da organizzazioni segrete dall'anima comunista. E basta leggere Kafka (il Processo) per capire cosa sono i giudici del comunismo, e perché Fini è intoccabile tanto quanto i dirigenti di sinistra. Bocchino poi è il perfetto “scagnozzo-gorilla-partitico”, quello che fa il lavoro politico sporco e audace per il boss.
Le frequentazioni politiche scomode di Fini sono varie, un autentico funambolo del divenire social mondano. Nel 1991, il 2 agosto, Fini insieme a Tremaglia e Roberto Menia parte per Belgrado. Slobodan Milosevic lo attende. Natura della missione: avviare il recupero dell'Istria e della Dalmazia, e sostenere il governo serbo per le questioni umanitarie. Non è l'agenda di Toni Negri, è proprio quella di Gianfranco Fini, esempio di travolgente spregiudicatezza. Giravolte intrepide. Ancora: nel 1999, poco prima dell'intervento militare contro la Serbia, afferma con tranquilla supponenza: ''Purtroppo Milosevic era, ed e', sordo a qualsiasi linguaggio che non sia quello della fermezza militare''. Ma chi lo ha detto che bisogna andare al circo equestre per osservare le acrobazie?!
Ambiguità e opportunismo. Prima della guerra del Golfo, Gianfranco Fini europarlamentare ed ex segretario del Msi, andò in visita da Saddam Hussein unitamente ad una delegazione guidata dal leader dell'ultradestra francese Jean Marie Le Pen.
Scopo della missione era riportare in Europa un'ottantina di ostaggi....uno straordinario approccio "dialogante" alla questione araba. Fini si inchinò e baciò l`anello di Saddam. Acrobatismo feroce. Smisurata presunzione...
Ermanno Filosa * - ItaliachiamaItalia - Il Corriere d' Italia
efilosa@italiachiamaitalia.com
[Commenta]
|
|
|
Il
dott. Ermanno Filosa, vive in Santo Domingo,
è Presidente dell' Associazione di italiani
"Azzurri nel mondo - Forza Italia - della Repubblica Dominicana",
inoltre e'
Presidente emerito del COM.IT.ES., con funzioni di Vice-Presidente
Tesoriere.
(Comitato degli italiani all' estero - Circoscrizione Consolare
di Santo Domingo - Haiti - Giamaica)
|
efilosa@italiachiamaitalia.com
|